PERDONANZA E UNESCO:
''IL PERDONO DI CELESTINO
VALE L'INSERIMENTO IN LISTA''

Pubblicazione: 04 aprile 2017 alle ore 06:51

L’AQUILA - “Celestino V e la Perdonanza rappresentano una pietra miliare del patrimonio storico e culturale dell’Aquila. L’Indulgenza Plenaria, concessa con l’emanazione della Bolla del Perdono, ha prodotto la più grande frattura all’interno della Chiesa cattolica, mettendo in contrapposizione potere e coscienza. Papa Paolo VI, a 673 anni dall’emanazione della Bolla di San Pietro Celestino, pose la Perdonanza aquilana al centro del Protocollo della Sacra Penitenziaria. A tutt’oggi, la prima Indulgenza della storia, di cui si conservano testimonianze scritte, incarna un messaggio di pace di inestimabile valore. Tale, da validare la candidatura della stessa a patrimonio immateriale dell’Unesco”.

A sostenere il corposo dossier per la candidatura del primo Giubileo della Cristianità, istituito da Papa Celestino V nel 1294, è la giornalista e scrittrice aquilana, Monica Pelliccione, autrice del libro Nel nome di Celestino.

Dopo la bocciatura del 2015 e il rinvio del 2016, la Perdonanza punta a ottenere, il prossimo anno, l’iscrizione nella lista dei patrimoni immateriali dell’Umanità.

Tutta la documentazione è nella mani del segretario generale Unesco di Parigi.

“La Perdonanza racchiude in sé valori culturali, spirituali e storici di grande levatura che possono trovare terreno fertile in una società, quella odierna, minata dal seme della discordia, del potere, del denaro - sostiene la Pelliccione - L’emanazione dell’Indulgenza celestiniana non va intesa unicamente come remissione dei peccati. Tra le pieghe nasconde un significato più intimo e profondo, di riconciliazione sociale. Papa Celestino ordinò la riappacificazione delle fazioni cittadine in lotta e costrinse lo stesso Carlo II d’Angiò a perdonare gli aquilani ribelli”.

Secondo la giornalista, “il privilegio dell’Indulgenza, nelle intenzioni di Celestino, si lega a un forte impegno morale: la Perdonanza chiede all’uomo una rivoluzione interiore, una rinuncia al proprio predominio sugli altri. La basilica di Collemaggio, testamento di Celestino V all’umanità, rappresenta il Santuario della riconciliazione”.

“L’Indulgenza Plenaria incarna il dono elargito da Papa Celestino V la sera della sua ascesa al Soglio pontificio, che si rinnova nei secoli con il Giubileo cristiano - evidenzia - L’Aquila, con il privilegio della prima Perdonanza, ripropone al mondo il messaggio celestiniano che nel 1200 portò la città al centro dell’alveo cristiano e della Chiesa”.

La Perdonanza come simbolo di riconciliazione e sincero pentimento è, secondo la giornalista, “un emblema da salvaguardare, trasmettere, conservare e promuovere, come parte costruttiva del patrimonio comunitario Unesco. Un’anticipazione, riconosciuta dalla Chiesa stessa, del Giubileo cristiano. Nel passaggio sotto la Porta Santa si rinnova il grido universale di pace e riconciliazione, per rispondere ai bisogni spirituali dell’anima. Dirompente e attuale - sottolinea la Pelliccione - viene letta come il filo che unisce L’Aquila a Celestino: la storia civile di una città che si intreccia con quella religiosa”.

“San Pietro Celestino ha saputo elevare, in una mistica aspirazione a Dio, l’animo umano desideroso di grazia e giustizia. L’Aquila si fregia della magnificenza della Perdonanza, per trasmettere ai posteri ideali di fede e speranza. Senza pentimento non vi è riconciliazione - ricorda - Senza riconciliazione non vi è amore. Il messaggio che frà Pietro da Morrone ha diffuso durante il suo cammino pastorale è giunto, con forza dirompente, fino ai nostri giorni. Ha rotto gli argini dei pregiudizi”.

“Il rigore, la semplicità e l’universalità del Perdono vengono letti e interpretati come segnali di purezza in un mondo lacerato da guerre e soprusi. Il magistero di Celestino V, riscoperto ed enunciato con rinnovato vigore - conclude la giornalista - è per la storia contemporanea simbolo di spiritualità e cultura. La Perdonanza possiede una forza intrinseca che supera l’umano smarrimento e ci proietta verso una rinascita spirituale e civile”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

DOSSIER PERDONANZA-UNESCO AI RAGGI X: PORTA SUL MONDO, MASTICE DI UNA CITTA'

di Alberto Orsini
L’AQUILA - Porta per il mondo, collante di una comunità. Sono questi i “valori etici e culturali inviolabili” della Perdonanza Celestiniana che “la tradizione orale, attraverso le storie raccontate a casa, a scuola e in ogni luogo... (continua)

PATRIMONIO DELL'UNESCO: LA PERDONANZA CI RIPROVA INSIEME AL TARTUFO DI NORCIA

L'AQUILA - La Commissione italiana per l'Unesco, all'unanimità, candida per il 2018 la Perdonanza Celestiniana, primo giubileo della Cristianità che si tiene ogni anno a L'Aquila, a entrare nella lista dei Patrimoni Immateriali Unesco e per il... (continua)

LA PERDONANZA CI RIPROVA: MIGLIORATO IL DOSSIER PER L'UNESCO, ''STAVOLTA E' OK''

di Eleonora Marchini
L’AQUILA - Dopo una prima “non immissione” nelle liste dei patrimoni immateriali dell’Unesco, l'amara bocciatura del 2015, e il rinvio della candidatura nel 2016 a favore della pizza Margherita, altrettanto indigesta, per la Perdonanza Celestiniana, l'annuale giubileo... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui