PERDONANZA: NUOVO COMITATO E PIANO TRIENNALE, PRESENTATO DE AMICIS

Pubblicazione: 01 febbraio 2018 alle ore 15:45

Leonardo De Amicis e Sabrina Di Cosimo
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L’AQUILA - “In questi anni nella Perdonanza mancava un elemento fondamentale: il territorio, che invece dovrà essere il nostro punto di forza e di partenza, si riparte dall'Aquila”.

Si è presentato così Leonardo De Amicis, neo direttore artistico e testimonial della Perdonanza Celestiniana dell’Aquila per i prossimi tre anni, nel corso di una conferenza stampa questa mattina, nella sede del Comune a Palazzo Fibbioni. 

Tra le novità per l’evento culturale e storico più importante del capoluogo d’Abruzzo, la durata triennale del programma che ha lo scopo di “valorizzare la cultura e le radici del territorio”.

L’edizione 2018, inoltre, verrà trasmessa in diretta su Rai uno.

Il Comitato dell’evento sarà diviso in tre macro aree: scientifico- religiosa, artistica e tecnico-operativa.

Le novità sono state illustrate dall’assessore comunale alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, nuovo coordinatore e vicepresidente del Comitato Perdonanza. 

Il tutto alla luce della nuova candidatura a patrimonio immateriale dell’Unesco, l’organizzazione delle nazioni unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, nel 2019 e a quella come capitale italiana ed europea della cultura per il 2021.

“Sono onorata di avere al mio fianco un personaggio di tale caratura, che mi accompagnerà in questo nuovo progetto - ha esordito la Di Cosimo - Il nostro intento è quello di portare L’Aquila a un grande livello, nazionale e internazionale, per questo abbiamo pensato a un percorso triennale, perché non abbiamo la bacchetta magica, dobbiamo iniziare a porre delle solide basi, per raggiungere a lungo termine il massimo risultato”.

Dunque, De Amicis, direttore d’orchestra conosciuto in tutto il mondo, curatore di eventi, show televisivi e grandi concerti, per tre anni sarà lui ad avere l’onere e l’onore di dirigere la parte artistica della Perdonanza.

E non solo, visto che sarà capofila nel Comitato per la candidatura all’Unesco, che “verrà inglobato in quello della Perdonanza”, come ha spiegato l’assessore.

Presente all’incontro anche il segretario generale dell'Istituzione sinfonica abruzzese (Isa), Giorgio Paravano, che ha voluto ringraziare De Amicis per aver accettato di far parte del Comitato, con un “bentornato all’Aquila”.

PROGRAMMA TRIENNALE

“Il progetto, su base triennale, prevede una maggiore valorizzazione della manifestazione, attraverso vari momenti: l’evento andrà in onda in prima serata su Rai uno, riusciremo a fare una grande programmazione, grazie all’intervento dei fondi comunali e regionali, di quelli previsti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, ma soprattutto chiedendo l’aiuto degli imprenditori locali - ha sottolineato la Di Cosimo - il loro contributo sarà fondamentale”.

La parte tecnico-operativa è considerata “la più complessa, quella che dovrà occuparsi dei service, della sicurezza, delle gare d’appalto, insomma il ‘braccio’ operativo”, ha aggiunto la neo coordinatrice del Comitato.

CANDIDATURA A PATRIMONIO IMMATERIALE DELL’UNESCO

Abbiamo avuto l’ufficialità dal presidente del Consiglio direttivo della commissione nazionale italiana per l'Unesco, Franco Bernabè - ha annunciato quindi la Di Cosimo - per la candidatura nel 2019, appoggiata anche dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo”.

Il “segreto” consisterà nello “spostare i riflettori su altri argomenti. Dobbiamo puntare sulle radici della manifestazione, sul fatto che si ripete da ben 724 anni, nonostante le difficoltà, nonostante il sisma, ogni anno la porta Santa è stata aperta - ha proseguito - punteremo sul rito religioso, laico e civile, come simbolo di pace e solidarietà mondiale, insito nel dna degli aquilani, che si tramandano questa tradizione di generazione in generazione”.

Infine la Di Cosimo ha voluto ringraziare i suoi predecessori, sottolineando che “tutto questo è stato possibile solo grazie al buon lavoro fatto in precedenza, chi c’è stato prima di me ci ha incanalati in questo percorso, i cui limiti certamente vanno limati, ma la strada è stata già tracciata”.

“Sono certa - ha concluso - che tutto questo ci porterà a raggiungere il prestigioso riconoscimento e, inoltre, parteciperemo come capitale della Cultura italiana ed europea nel 2021”.
Protagonista assoluto di questo percorso sarà il maestro di fama internazionale Leonardo De Amicis, nato a Roma ma da sempre legato all’Aquila, città dove ha compiuto i suoi studi, che non solo sarà il direttore artistico della Perdonanza celestiniana, ma anche il testimonial centrale per tre anni.

“È un ruolo delicato, difficile da portare fino in fondo - le parole di De Amicis - i soldi non bastano mai, ma molte cose nel mondo artistico non si possono comprare. Il territorio dovrà essere il nostro punto di forza, puntando sulle eccellenze aquilane, come l’Istituzione sinfonica, i cori, la musica, il teatro e le officine, insomma, costruire una solida base territoriale da esportare in tutto il mondo, che andrà ad incontrare anche un carattere nazionale”.

Il tutto sarà reso possibile solo “chiedendo agli artisti di spogliarsi dei propri tour, abolendo i classici spettacoli preconfezionati: ogni cantante dovrà farsi produttore di qualcosa di nuovo e cucito addosso alla nostra storia, perché la Perdonanza è un palcoscenico importante e possiamo ottenere il massimo solo attraverso la credibilità”. 

“Dobbiamo ripartire dall’Aquila, valorizzando quello che c’è e vedere quello che manca”, ha detto infine il direttore artistico.

 “Ho incontrato Leonardo quest’estate - ha ricordato l’assessore alla Cultura - anche se ci siamo conosciuti molto tempo fa, quando ero bambina e cantavo. Con l’occasione gli ho illustrato il piano strategico e a lungo raggio per la manifestazione e, dopo averci pensato, ha accettato di iniziare questo percorso con noi”.



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