PERDONANZA: SCOMPARE LA DAMA, NESSUNA SELEZIONE,
A PORTARE L'ASTUCCIO SARA' UNA DIPENDENTE COMUNALE

Pubblicazione: 23 giugno 2018 alle ore 06:30

La Dama della Bolla durante il corteo della Perdonanza del 2017
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L’AQUILA - Scompare la figura della dama, perché a portare "l’astuccio della Bolla sarà una dipendente comunale, senza alcuna selezione cittadina, ventiquattro ore prima dell’Indulgenza la città dovrà essere assolutamente viva e accogliente, con gli esercizi commerciali e i musei aperti, ma senza spettacoli", lo storico corteo verrà ridimensionato, e si dovà evitare, "a qualsiasi titolo, la movimentazione della bolla", che potrebbe essere custodita in un museo ad hoc, da realizzare nella basilica di Collemaggio dell'Aquila.

È la clamorosa protosta riportata nelle linee guida e gli obiettivi permanenti della Perdonanza celestiniana, evento chiave per la città capoluogo, pubblicate sul sito del Comune e redatte dal Comitato scientifico della manifestazione, di cui fanno parte Francesco Zimei, illustre musicologo aquilano, popolare oltre i confini regionali, profondo conoscitore della figura di Celestino V, Floro Panti, presidente del Centro internazionale degli studi celestini ani e il professor Walter Cavalieri, storico aquilano.

Proprio Cavalieri nel 2013, sempre in veste di componente del Comitato, aveva proposto di eliminare la figura della dama, mettendo sotto accusa la versione “moderna” della Perdonanza, scatenando così la reazione di tanti aquilani, che lottarono per "salvarla".  

Ma nulla è ancora ufficiale, sebbene il documento sia stato pubblicato sul sito istituzionale, infatti, l’ultima parola spetterà comunque al sindaco, Pierluigi Biondi, che è anche presidente del Comitato e all’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, vice presidente del gruppo organizzatore dell’evento.

AbruzzoWeb ha contattato il primo cittadino, che però preferisce non rilasciare dichiarazioni, in quanto sta preparando "una nota ufficiale, che sarà pubblicata più tardi".

Le linee guida, però, arrivano in un clima particolarmente teso sul tema della Perdonanza, già sotto i riflettori per i ritardi nella nomina del Comitato e nell'organizzazione, la denuncia di un programma ancora al palo da parte delle opposizioni e un Consiglio straordinario per discutere dell'argomento, disertato dal sindaco e dalla Giunta di centrodestra, ad eccezione della Di Cosimo, che si è trasformato in un "incidente diplomatico", scatenando la reazione del consigliere dell'Idv, Lelio De Santis, che lo aveva richiesto.

Tornando alle linee guida pubblicate sul sito, sono diverse le novità presentate, tutte sviluppate attorno allo stesso fil rouge, valorizzare l'aspetto religioso e sacro della festa, rilanciando il messaggio di Celestino V, mettendo da parte, o comunque ridimensionando, l'aspetto civile della festa.

LE LINEE GUIDA 

- Restituire centralità all’aspetto spirituale, a partire dalla celebrazione dell’Indulgenza.La riconciliazione è un processo e un percorso che hanno radice antica nell’essenza del messaggio Celestiniano.

- La Perdonanza, evento autentico e unico nel suo genere, è da intendersi come grande rito collettivo e non come mero contenitore di spettacoli. Gli spettacoli siano sempre adeguati ed esclusivi oltre che selezionati in base a un tema, che non può essere il semplice intrattenimento. Essi dovranno fungere da adeguata cornice al rito e svolgersi in spazi appositamente dedicati al di fuori del periodo delle celebrazioni liturgiche e del Perdono. Sarebbe auspicabile, anno per anno, l'individuazione di un motivo conduttore unico al quale debbano uniformarsi tutti gli eventi (spettacoli, incontri, dibattiti). Molti i possibili temi connessi: la pace, la resilienza, i giovani, la difesa dell'ambiente e dei beni comuni.

- Gli elementi storici che definiscono la Perdonanza hanno carattere prioritario e vanno recuperati in modo coerente e dinamico, attraverso progetti e attività di ricerca, sia in ambito accademico che religioso.

- Si incentivi negli anni e si sostenga in modo articolato durante tutto l’anno anzitutto la partecipazione attiva della popolazione, in ossequio al messaggio celestiniano e nello spirito dei valori identitari da trasferire alle giovani generazioni. Nel dettaglio del periodo delle celebrazioni ad esempio, nel cosiddetto ‘corteo della Bolla’ occorre ridimensionare l’elemento esibizionistico a favore di quello partecipativo ponendo l’accento sulle ragioni spirituali dell’iniziativa. In questo senso il richiamo agli elementi della storia medievale aquilana deve essere effettuato in modo coerente e rispettando l’autenticità dei ruoli.

- Rilanciare la bipolarità delle feste celestiniane (Perdonanza e Santi Protettori), anche per riattivare la storica vocazione commerciale dell’Aquila quale sede di importanti fiere. Si tratta di configurare adeguatamente le celebrazioni precedenti e seguenti la Perdonanza così come in antichità quali eventi preparatori e di chiusura di un ciclo estivo annuale che torni nel calendario della Comunità aquilana tutta

- Valorizzare l’eredità materiale celestiniana in Città evitando d’ora in poi, a qualsiasi titolo, la movimentazione della Bolla, autentica testimonianza del Patrimonio Immateriale Civico e Religioso della Comunità aquilana. Si suggerisce anzi la sua valorizzazione realizzando, nell’abbazia di Collemaggio, un museo civico destinato ad accogliere in modo permanente reliquie, suppellettili e documenti relativi al Santo e alla storia del Perdono.

- Attivare e dotare di una sede propria quattro associazioni intitolate ai Quarti della Città-territorio con funzioni identitarie specifiche (tutela della memoria urbana, promozione dell’antico Palio dei Santi Protettori, ecc.). Raggruppare Comuni e frazioni dell’antico Contado sotto le insegne dei rispettivi Quarti Aquilani, restituendo così un senso di continuità intra/extra moenia e una forte identità di appartenenza al Quarto Cittadino da parte degli antichi “castelli” che formarono la Città-Territorio dell’Aquila. Momento propedeutico sarà la formazione e informazione tramite diffusione di opportune linee guida storico-culturali.

- Favorire la creazione di una rete di associazioni ed enti specifici volti alla gestione di pellegrinaggi verso la basilica di Collemaggio (da Sulmona, Monte Sant’Angelo, Assisi, Roma). Si tratta di sostenere e valorizzare innanzitutto il cammino di Celestino V - la fiaccolata dal Morrone all’Aquila introducendo, in accordo con gli attuali e futuri curatori, elementi storico-culturali e di comunicazione che ne sostengano reputazione e contenuti a livello nazionale e internazionale.

- Perseguire l’adesione a protocolli internazionali per la salvaguardia e valorizzazione della Perdonanza celestiniana come patrimonio immateriale e comunitario. Questo obiettivo nell’anno corrente 2018-2019 si rende particolarmente cogente alla luce dell’avvenuta presentazione della Candidatura della Festa della Perdonanza a Patrimonio Immateriale dell’Umanità secondo il protocollo Unesco e richiede l’inserimento in programma di attenzioni specifiche al rispetto delle linee guida redatte dal precedente Comitato Perdonanza in uno con i funzionari delegati dal Mibact.

- Reintrodurre nella formazione scolastica territoriale in maniera duratura e secondo un programma triennale elementi di storia aquilana, con particolare riguardo alla figura di Celestino V e alla Bolla del Perdono. Ciò richiede la creazione di un ambito di consultazione con gli Uffici della Pubblica Istruzione affinché tramite un processo di formazione dei formatori opportune linee guida di carattere storico-religioso possano essere condivise e approfondite oltre l’occasione sporadica della Festa della Perdonanza.

OBIETTIVI PERMANENTI

2018

- Intero periodo: allestire la Fiera del Perdono, creando, in cortili di palazzi storici restaurati e in altri spazi architettonici di pregio, un circuito commerciale ed espositivo dedicato alle eccellenze del territorio

- 26 agosto: Soni e balli del Perdono, con musicisti medievali per le vie del centro e danze sociali aperte a tutta la cittadinanza in alcune piazze storiche

- 28 agosto: nel 'corteo' eliminare gli aspetti più dissonanti e favorire l’aggregazione della cittadinanza. Affidare l’astuccio della Bolla a una dipendente comunale, senza alcuna selezione cittadina. Tenere totalmente libero il fronte e il piazzale della basilica da palchi e strutture ingombranti

- Nelle ventiquattro ore dell’Indulgenza la città deve essere assolutamente viva e accogliente, con gli esercizi commerciali e i musei aperti ma senza spettacoli.

2019 e oltre

- Basilica di Collemaggio: in locali attigui allestire un bookshop sullo standard dei grandi santuari

- 18-19 maggio: Progetto Palio a cavallo dei Quarti e maratona internazionale (ex corsa degli uomini a piedi)

- Fiera dei Santi Protettori (o di San Bernardino) e Fiera di San Giovanni (giugno)

- Durante la Perdonanza, d'intesa con la Farnesina, con l'Onu e con le varie Chiese, organizzare un meeting internazionale sulla pace e il dialogo fra i popoli coinvolgendo figure di altissimo rilievo nel campo della spiritualità, della politica, della cooperazione (per la prima edizione bisognerebbe provare a invitare il Papa)

- 'Corteo della Bolla': a regime, realizzazione dei gonfaloni dei Quarti e di uniformi d’onore per la Polizia Municipale secondo modelli storici (sec. XV); reintroduzione di confraternite e clero e dei soni del Perdono anche durante il tragitto e del canto delle laude sul sagrato di Collemaggio; affidare l’astuccio della Bolla a un/a bambino/a di V elementare particolarmente meritevole selezionato nei plessi scolastici del Quarto vincitore del Palio del 19 maggio

- Attivazione di uno spazio fieristico per fiere di livello internazionale

- Attivazione in centro storico di uno spazio espositivo per mostre di livello internazionale 

- Ospitalità di mostre e convegni di livello internazionale.



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