PASSA ORDINE DEL GIORNO ALL'UNANIMITA', ''INVECE LORO SI SONO DIVISI''
IL CENTROSINISTRA: ''ADESSO SIAMO COMPATTI, MA BIONDI SI SVEGLIA TARDI''

PESCARA CAPOLUOGO: L'AQUILA COMPATTA,
''SCIACALLAGGIO POLITICO CRIMINALE''

Pubblicazione: 17 novembre 2017 alle ore 14:47

L'aula ''De Rubeis'' del Consiglio comunale dell'Aquila

L’AQUILA - Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato, all'unanimità, un ordine del giorno discusso in apertura dei lavori relativo alla vicenda del capoluogo di Regione.

Nel testo del documento, sottoscritto da tutti i capigruppo dei partiti e le sigle presenti in Consiglio comunale, è scritto: “Fermamente convinti che su alcune questioni prevalga il senso di appartenenza alla città piuttosto che al colore politico, esprimiamo la massima disponibilità istituzionale e politica nei confronti di qualsiasi azione il sindaco voglia porre in essere a tutela della dignità costituzionale, statutaria regionale e storica della nostra città”.

Prendendo la parola, Pierluigi Biondi ha affermato che “l'onore di fare il sindaco dell'Aquila, in giornate come queste, è rafforzato e mi sento orgoglioso di poter parlare a nome di tutto il Consiglio comunale perché l'ordine del giorno approvato dalla conferenza dei capigruppo qualifica l'intelligenza, politica e umana, dell'intero Consiglio”.

Un intervento veemente, in cui il sindaco ha ricordato che “noi siamo tutti insieme mentre l'assise civica pescarese si è divisa” e ha fatto notare come alla “espansione demografica importante, con una vivacità economica diversa dalla nostra” dell’area pescarese si debba rispondere facendo valere un'altra forza: quella della qualità”.

Per Biondi è “criminale intellettualmente”, ha concluso “stimolare degli istinti reconditi di una città che sta facendo tanti sforzi, con impegno e sacrificio: una forma di sciacallaggio politico inaccettabile con responsabilità trasversalmente diffuse”.

E dopo l’atto formale del Consiglio comunale di Pescara, che ha richiesto lo spostamento ieri sera con un ordine del giorno della minoranza di centrodestra che ha spaccato la maggioranza di centrosinistra, “da oggi inizierà un monitoraggio costante” su tentativi di modifica dello Statuto, “perché se qualcuno, irresponsabilmente, si farà venire questa idea per la testa ci troverà pronti a respingere gli attacchi”.

BIONDI: “IL GALANTUOMO NON RISPONDE, MA NON LASCIA CORRERE”

“Durante la riunione, su impulso delle opposizioni, con la sottoscrizione di tutti i gruppi consiliari, mi è stato dato il  mandato di agire secondo quanto contenuto nel documento”, ha aggiunto.

Il primo cittadino ha affermato di ritenere che “l'ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Pescara sia un atto da non sottovalutare che, però, è figlio di una politica antistorica, risibile, che non vuole bene ai territori, nascondendosi dietro la volontà di esaltare i territori stessi. Una politica - ha accusato - che non fa bene non soltanto alla città dell'Aquila, non fa bene alla città di Pescara e all'intero Abruzzo”.

“Non è un caso se dibattiti di questo genere nel resto della Nazione sono consegnati a una storia vecchia, arcaica, che non si può ripetere - ha proseguito - La storia è lì a indicare un concetto fondamentale: questa città il ruolo di capoluogo se l'è guadagnato per la sua storia, per la sua tradizione, per la sua cultura millenaria”.

Un ruolo, ha rincarato Biondi, “che si è guadagnato anche in piazza, con la rabbia e il sacrificio di tanti giovani aquilani in un momento delicatissimo della nostra nazione. Una breve, ma intensa, vicenda di conflitto che ha portato al risultato che oggi sappiamo e che è sancito a chiare lettere - ha ricordato - ed è stato ribadito anche recentemente, ovvero che L'Aquila è il capoluogo della Regione Abruzzo”.

“Credo che questa necessità, del tutto elettoralistica, della peggiore specie, sia finalizzata a riscaldare animi che dovrebbero dedicarsi a cose ben più importanti e nobili. Così come ritengo che questa città è una città che soffre, che ha i nervi scoperti, che ha delle sensibilità spiccate, sta sforzandosi faticosamente di ritrovare un senso di appartenenza comunitario sia sollecitata da certe scelte e questo è ancor più criminale intellettualmente - ha contrattaccato - Stimolare degli istinti reconditi di una città che sta facendo tanti sforzi, con impegno e sacrificio è una forma di sciacallaggio politico inaccettabile con responsabilità trasversalmente diffuse”.

“E allora noi agiamo come i galantuomini che non rispondono alla provocazione del facinoroso ma, semmai, lo sfidano a duello all'alba con le regole della galanteria e della cavalleria e risponderemo, in questo Consiglio, con un atteggiamento diverso, più alto, più responsabile - ha aggiunto ancora - Non daremo una risposta uguale e contraria a all'atto approvato dal Consiglio comunale di Pescara che, ripeto, non va sottovalutato, perché altrimenti legittimeremmo una scelta di quel genere. Noi oggi stiamo facendo una cosa diversa, tutti insieme mentre su quel documento una parte dell'assise civica pescarese si è divisa”.

“Riteniamo che la conflittualità tra aree costiere e aree interne non abbia più motivo di esistere perché i territori devono muoversi in maniera complementare, prestando attenzione per avere un riequilibrio delle aree interne rispetto a quelle della costa - ha evidenziato - Questo territorio, per scelte più o meno recenti, quindi con responsabilità diffuse, è stato spoliato di alcune funzioni fondamentali e ancora oggi c'è il tentativo di far valere la forza dei numeri rispetto a una forza della dignità dei territori e delle persone. La forza è rappresentata dai numeri e non possiamo nasconderci dal fatto che Pescara e l'area adriatica siano una zona con una espansione demografica importante, con una vivacità economica diversa dalla nostra”.

Tuttavia, secondo il sindaco aquilano, “noi dobbiamo far valere un'altra forza: quella della qualità, dell'efficienza dei servizi, della capacità di offrire ai residenti e chi ci viene a trovare un concetto di accoglienza, di apertura. Ed è ciò che si sta facendo all'Aquila dal post sisma, con meriti diffusi - ha riconosciuto - diversi governi sono alternati e si sono create le condizioni perché la città sopravvivesse al terremoto del 2009. Fino a oggi sull'Aquila e il cratere sono stati spesi e saranno investite somme per complessivi 18 miliardi di euro”.

“Tra queste risorse ci sono i fondi di iniziare la ricostruzione della città e delle frazioni, che hanno generato l'intuizione dei fondi del 4 per cento che svilupperanno asset decisivi come turismo, montagna, ricerca, sviluppo delle grandi aziende e pmi - ha riepilogato - Con quei fondi si è pensato di arrivare all'apertura del Gssi, un'eccellenza in campo nazionale e internazionale. Risponderemo con la qualità del 5g e della fibra ottica con cui sarà cablato il territorio comunale. All'unione di tre città importanti come Pescara, Montesilvano e Spoltore rispondiamo con l'apertura della città territorio, efficientando i servizi".

"Il galantuomo non risponde alle provocazioni degli scostumati, ma non lascia correre. Devono capire che siamo in grado di arrabbiarci quando qualcosa non va per il verso giusto ed è stato dimostrato quando 20 mila persone hanno invaso l'autostrada, con decine di fasce tricolori e sindaci di diverse estrazioni politiche che marciavano a braccetto”, ha poi proseguito, ricordando il corteo del 16 giugno 2009 che chiese aiuto e ricostruzione.

“Siccome la prassi, che non si avvererà mai ma su cui manterremo alta l'attenzione, vuole che una modifica degli assetti istituzionali passi attraverso una modifica allo Statuto regionale, da oggi inizierà un monitoraggio costante perché se qualcuno, irresponsabilmente, si farà venire questa idea per la testa ci troverà pronti a respingere gli attacchi”, la promessa di Biondi.

“Forse non si accorgono che quello che è successo oggi rafforza la città dell'Aquila perché il Consiglio comunale si ritrova tutto unito, perché ci dà una svegliata rispetto a quello che sta accadendo e poi da oggi l'attenzione non sarà più solo su una proposta fantasiosa come quella di spostare il capoluogo, ma perché bisognerà ripensare quale sarà la qualità dell'offerta sanitaria, capire perché in alcune aree si tagliano ospedali e posti letto e su altre no, perché qui la spesa per le cure riabilitative è dimezzata rispetto ad altri territori, perché si tenta ancora oggi di togliere qualche ufficio con ipotesi di accorpamento ma in realtà tutto ciò somiglia terribilmente a uno scippo”, ha ribadito ancora.

“Noi siamo più forti e paradossalmente la provocazione ha avuto l'effetto opposto. Ringrazio questo Consiglio comunale per la responsabilità che ha dimostrato - ha concluso Biondi - che ci qualifica ulteriormente e, forse, è proprio per questo che noi siamo il capoluogo”.

LE REAZIONI

PAGANO: ''CAPOLUOGO RESTERA' L'AQUILA; IN FORZA ITALIA C'E' ANARCHIA''

"Come disse una volta Berlusconi, Forza Italia è un partito anarchico e monarchico, dunque c'è un po' di anarchia e noi la accettiamo".

Così il coordinatore regionale di Forza Italia in Abruzzo, Nazario Pagano, oggi pomeriggio a Pescara, a margine di un evento, in merito al voto favorevole espresso dai consiglieri comunali di Forza Italia a Pescara, sulla risoluzione a favore dell'istruzione della Nuova Pescara e di Pescara capoluogo di regione.

"Il capoluogo è e resterà L'Aquila ed è assurdo anche parlarne - ha aggiunto Pagano - Credo che dietro a questa iniziativa ci sia il tentativo di far naufragare l'ipotesi di fusione tra i tre comuni, creando uno schieramento extra-cittadino che lavori per il fallimento della Nuova Pescara".

SOSPIRI: "PESCARA E' GIA' CAPOLUOGO, VOGLIAMO 2 MILIONI PER LA FUSIONE''

“Pescara è già il capoluogo di Regione. Lo è nella sostanza dei fatti, anche se non nella forma” e per questo motivo “Forza Italia presenterà emendamenti alla legge sulla Nuova Pescara per far sì che ci siano i finanziamenti necessari ai bisogni di una città da 200 mila abitanti: se all’Aquila spettano 700 mila euro, noi ne vogliamo 2,1 milioni”.

Così in un incontro con la stampa, Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, ha ribadito la propria posizione critica sulla questione del capoluogo, al di là, ha ripetuto con le stesse parole usate nella recente intervista ad AbruzzoWeb, “della medaglietta e della scritta Capoluogo di Regione sulla carta intestata”.

Il capogruppo continua a chiedere leggi speciali e soldi nell’ambito del progetto di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, affermando che “è legittimo il pensiero degli aquilani che non vogliono vedere trasferito il loro ruolo istituzionale. È altrettanto vero che Pescara è già capoluogo, non nella sostanza, ma nei fatti, e dopo questa fusione, la prima in Italia, sarà il capoluogo del Medio Adriatico”.

A dispetto dell’ordine del giorno del Consiglio comunale approvato ieri a Pescara, compattando il centrodestra e spaccando la maggioranza di centrosinistra, Sospiri ha ridimensionato le precedenti dichiarazioni riguardo al trasferimento del titolo dall’Aquila a Pescara.

Alla domanda di AbruzzoWeb sull’incontro che lui stesso aveva annunciato a questo giornale, ma che non è mai avvenuto, con il sindaco aquilano, Pierluigi Biondi, Sospiri ha precisato che “con lui parlo tutti i giorni. Abbiamo un appuntamento fissato per martedì - ha detto - per capire quali sono i bisogni dell’Aquila rispetto alla Regione Abruzzo”.

“Non c’è nessuna competizione tra me e lui, anzi lo devo ringraziare per la vittoria perché se il centrodestra può arrivare alla Regione è grazie alla sua vittoria e a quella di De Angelis ad Avezzano”, ha fatto notare.

Contestato l’unico intervento sul tema del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. “Non è possibile che un governatore definisca ‘etiliche’ le richieste del più importante Consiglio comunale dell’Abruzzo che chiede di aprire un confronto per definire il ruolo della Nuova Pescara”.

Per Sospiri, “la legge sulla Nuova Pescara reca, oltre un deficit di costituzione evidente, un principale dilemma: i soldi”.

Il forzista fa riferimento ai 700 mila euro che percepirebbe L’Aquila per adempiere ai ruoli istituzionali di capoluogo qualora fosse approvata la legge speciale sul capoluogo, in discussione in Consiglio, e aggiunge che “se questa è la cifra che spetta a una città di 70 mila abitanti circa, alla Nuova Pescara spetterebbero 2,1 milioni di euro!”.

“Stiamo creando la 17ª città italiana per grandezza e densità, non possiamo lasciare tutto al caso - ha sbottato Sospiri - Realtà come Montesilvano e Spoltore hanno concesso la loro libertà per creare qualcosa di più grande. C’è bisogno di manovre immediate e precise che ne definiscano il ruolo, le competenze e i servizi”.

In presenza dei consiglieri comunali di Pescara, Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco e Fabrizio Rapposelli,

Il consigliere Rapposelli ha aggiunto che “la Nuova Pescara cambia gli equilibri e oggi la legge istitutiva del capoluogo di Regione appare come un bizantinismo”.

“Mi sembra strano che qualcuno voglia bloccare il progetto evolutivo dell’intero Abruzzo - ha continuato - e l’atteggiamento ostruzionistico del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e del capogruppo del Pd, Marco Presutti, appaiono anacronistici perché questa non è una battaglia campanilistica, ma con la Nuova Pescara vogliamo guardare oltre”.

CENTROSINISTRA L'AQUILA: ''SIAMO COMPATTI, MA BIONDI SI SVEGLIA TARDI''

"È un passaggio politico piuttosto importante perché dimostra la compattezza delle forze politiche aquilane".

Così nel pomeriggio, nel corso di un incontro con la stampa, il capogruppo del Partito democratico al Consiglio comunale dell'Aquila, Stefano Palumbo, commentando l'ordine del giorno bipartisan passato oggi nell'assise civica aquilana per affrontare la questione del capoluogo di Regione.

Il Consiglio ha votato stamattina all'unanimità il documento, presentato dal centrosinistra, ma sottoscritto anche dai capigruppo della maggioranza di centrodestra, dopo che ieri il Consiglio comunale di Pescara ne ha votato uno per chiedere la revisione dello Statuto regionale.

"L'intervento del sindaco di oggi - ha continuato Palumbo - lo abbiamo apprezzato anche se mi è parso di vedere che ci si è svegliati solo oggi, dopo che per mesi si è condotta una politica troppo chiusa in se stessa, basti pensare agli slogan 'Prima gli aquilani'".

Infatti Palumbo ha spiegato che "come coalizione abbiamo voluto distinguerci dal centrodestra cittadino perché la primissima uscita del sindaco è stata quantomeno improvvida: si è visto che non era un problema interno al Pd, tutt'altro. Il dibattito tuttavia impone di prestare attenzione all'evoluzione delle posizioni".

A proposito dei due consiglieri comunali del Pd di Pescara che hanno votato il documento che chiede la revisione dello Statuto regionale, Palumbo ha detto che "saranno oggetto di valutazione da parte degli organismi del partito".

Palumbo si è poi detto preoccupato dallo stato del centrodestra che oggi "si è spaccato in aula sull'ordine dei lavori".

"Il sindaco Alessandrini ha detto chiaramente che non bisognava votarlo, non deve essere semplice per un sindaco ma ha privilegiato la volontà di tenere l'Abruzzo unito", ha fatto notare il consigliere Stefano Albano, segretario comunale del Pd, "se da un lato questo è il senso di responsabilità che il Pd sta cercando di far passare, dall'altro lato c'è un centrodestra diviso".

"È vero che non governa la Regione, ma è una forza importante - ha aggiunto - Temo ci sia una battaglia interna al centrodestra, facciamo un appello al senso di responsabilità di tutti".

"Le dichiarazioni di Sospiri hanno attentato alla dignità dello Statuto regionale", ha aggiunto Americo Di Benedetto, consigliere del Pd e candidato sindaco sconfitto alle ultime amministrative.

Per Giustino Masciocco, capogruppo di Articolo 1, "la difesa della dignità e della storia della città passa attraverso il Consiglio comunale, non faremo sconti sull'attività di governo, ma Biondi è il sindaco e in questo momento deve difendere la città".

Infine, la stoccata al presidente della Regione: "D'Alfonso non sta colmando il divario tra area costiera e aree interne".

"Per chiudere tutte queste avventure di vari esponenti occorre approvare definitivamente la legge sull'Aquila capoluogo", ha detto Elia Serpetti, consigliere della lista Il Passo possibile.

Presenti alla conferenza stampa anche i consiglieri Lelio De Santis (Cambiare insieme), Paolo Romano (Il Passo possibile), Emanuela Iorio (Pd), Elisabetta Vicini (Democratici e socialisti), Angelo Mancini (L'Aquila sicurezza lavoro), e il segretario del circolo cittadino del Pd Maurizio Capri.



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