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PESCARA: CINQUE SFRATTI AL 'FERRO DI CAVALLO': SOSPIRI, 'VIA I DELINQUENTI', PETTINARI, 'BOSS RESTANO A CASA'

Pubblicazione: 05 novembre 2019 alle ore 11:56

PESCARA - Eseguiti dalle forze dell'ordine, a Pescara, cinque sfratti nelle abitazioni di edilizia popolare del cosiddetto "Ferro di Cavallo" in via Tavo, nel quartiere Rancitelli.

L'operazione segue di alcuni giorni una analoga, sempre a Rancitelli, nel complesso del "Treno" in via Lago di Capestrano. In azione questa mattina Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale, Guardia di Finanza, 118, vigili del fuoco, oltre a personale di Ater, Enel e Pescara Gas. 

"Lo avevamo promesso, lo stiamo facendo - commenta il presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Lorenzo Sospiri - Altri cinque appartamenti popolari liberati e riassegnati. Escono i delinquenti, entra chi ha diritto. Continueremo grazie ai fondi stanziati dal presidente della Regione Marco Marsilio". 

Presenti durante le operazioni anche il sindaco di Pescara, Carlo Masci, e l'assessore all'Edilizia residenziale Isabella Del Trecco.

 

Il vice presidente del Consiglio, Domenico Pettinari, Movimento 5 stelle, riferisce quanto segue:

"Questa mattina operazione delle forze dell’ordine per nuovi sgomberi a Rancitelli. Un’azione andata liscia come l’olio mentre, come apprendo dai racconti di molti cittadini, i boss del quartiere, quelli pericolosi veramente, assistevano sorridendo dalle finestre completamente indisturbati. Un duro resoconto che mi fa male, perché penso alla speranza che si instaura nei residenti onesti che vedono le azioni per attuare uno sfratto e poi scoprono che chi minaccia, terrorizza e delinque rimane nella casa indisturbato. Le volanti vanno via, le telecamere pure e rimane il silenzio, in periferie che non hanno più voce per urlare la loro richiesta di giustizia” 

 

“Non voglio condannare tout court le iniziative, quando si sfratta un abusivo è sempre un’operazione di giustizia, e sono contento che le mie denunce stiano catturando l’attenzione degli organi preposti. Inoltre ringrazio gli operatori delle forze dell’ordine che compiono il proprio dovere. Ma a differenza della narrazione che viene fatta da una parte politica è giusto ribadire che siamo davanti a operazioni di sfratto con un numero irrisorio di appartamenti liberati rispetto agli abusivi e inefficaci perché non colpiscono chi davvero tiene in mano le redini di Rancitelli e delle altre periferie a rischio". 

"Esattamente come fece il centro sinistra nella scorsa legislatura, che a seguito delle nostre numerose denunce attuò una labile iniziativa all’inizio del mandato e poi il silenzio per 4 anni. Il problema principale – incalza Pettinari - è nello stanziamento dei fondi del Presidente Marsilio, troppo basso per far fronte al grande numero di case occupate abusivamente. E successivamente anche dalla qualità degli sfratti, che troppo spesso non risolvono perché non colpiscono il tronco criminale ma solo qualche rametto marginale”.



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