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PESCARA, IL BILANCIO DELLE FIAMME GIALLE: SCOPERTI 51 EVASORI TOTALI

Pubblicazione: 27 giugno 2019 alle ore 11:47

PESCARA - A Pescara, nella Caserma “Vice Brigadiere Ermando Parete”, è stato celebrato, con una sobria cerimonia interna, il 245° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza, con la partecipazione del Comandante Provinciale e del Comandante del Reparto Operativo 

Aeronavale, dei Comandanti dei Reparti, di una rappresentanza di finanzieri in servizio e di alcuni componenti della locale sezione Anfi.

Nel corso della commemorazione,  il Col. Grisorio e il Col. Tossini hanno voluto soffermarsi, in particolare, sul profondo significato della missione affidata al Corpo, “oggi più che mai proiettato verso la ricerca – e l’auspicabile conseguimento – di un solido futuro di certezze per le nuove generazioni, attraverso la lotta senza quartiere a tutti i fenomeni che minacciano l’integrità dei principi della legalità, in tutte le sue molteplici e variegate forme, in specie quelle economiche e finanziarie”.

Inoltre, dopo aver rivolto un doveroso riconoscimento ai propri collaboratori per le attività svolte e i significativi risultati conseguiti, sono consegnate ricompense di carattere morale ai finanzieri che si sono particolarmente distinti nel corso dell’ultimo anno.
La ricorrenza ha offerto l’occasione per rendere noto un sintetico bilancio degli ultimi 12 mesi di operatività da giugno 2018 a maggio 2019 in entrambi i comparti – terrestre e aeronavale – in cui sono stati conseguiti risultati di tutto rilievo, pienamente conformi agli obiettivi ministeriali e alle direttive strategiche del Comando Generale.
 
 LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni e traffici illeciti di prodotti petroliferi si confermano al centro dell’attenzione operativa della Guardia di Finanza.
Le linee d’azione dei Reparti della Guardia di Finanza pescaresi sono quindi state incentrate principalmente sull’incremento della qualità dei controlli e sull’accurata selezione dei soggetti da sottoporre ad accertamento.
Le indagini tributarie, a fronte di 264 interventi e verifiche hanno permesso di far emergere una base imponibile netta ai fini delle imposte dirette di oltre 67 milioni euro ed un totale di oltre 11 milioni di euro di Iva evasa.  In tale ambito, nella provincia sono stati “scovati” 51 evasori totali, persone del tutto sconosciute al fisco.
Tra i grandi evasori ci sono anche coloro che si avvalgono delle fatture false, nelle frodi cosiddette “carosello”, quelli che costituiscono crediti Iva fittizi o che ottengono indebite compensazioni di imposte e contributi: sono 16 i casi di frodi all’IVA scoperti nel territorio pescarese che hanno comportato la denuncia di nr. 23 responsabili ed una maggiore imposta constatata ai fini dell’IVA superiore a 5 milioni di euro.
Sono 91 i soggetti denunciati per reati fiscali in un anno di attività. I sequestri per equivalente di disponibilità patrimoniali e finanziarie, eseguiti nei confronti dei responsabili di frodi fiscali, ammontano a circa 3 milioni euro, cui si aggiungono le ulteriori proposte di sequestro già avanzate, per oltre 20 milioni di euro.
Nello stesso periodo, sono stati verbalizzati 30 datori di lavoro per aver impiegato n. 60 lavoratori in “nero” e irregolari.
Nel settore delle accise, le Fiamme Gialle pescaresi hanno effettuato 16 interventi, che hanno portato al sequestro di oltre 23 mila kg di prodotti energetici oggetto di frode e tributi evasi per oltre 17 mila euro.  
Nel comparto del gioco e delle scommesse, sono stati eseguiti n. 42 controlli, di cui n. 11 sono risultati irregolari, con 75 soggetti verbalizzati, di cui nr. 11 denunciati.
 
 
 CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE
DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Le Fiamme gialle pescaresi hanno controllato in maniera costante che i soggetti destinatari degli incentivi per attività produttive fossero effettivamente in possesso dei requisiti previsti per l’assegnazione delle somme pubbliche, con contestuale verifica della genuinità della documentazione a sostegno degli stessi.
Inoltre, hanno vigilato sull’efficiente e corretta gestione della Spesa Sanitaria contrastando ogni forma di spreco, inefficienza, abuso e distrazione di somme per interessi privati.
Infine particolare attenzione è stata orientata nei confronti della corruzione e degli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione (peculato, concussione, abuso d’ufficio). Al riguardo, per reati in materia di delitti contro la Pubblica Amministrazione, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 5 persone e sequestrati beni per oltre 118 mila euro.

Le incapacità, gli sprechi di risorse ed i reati contro la Pubblica Amministrazione hanno portato alla segnalazione di n. 18 soggetti responsabili di un danno erariale superiore a 17 milioni di euro. I sequestri effettuati in tale ambito ammontano ad un valore di quasi 800 mila euro, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a circa 11 milioni di euro.
In materia di finanziamenti e contributi pubblici la Guardia di Finanza di Pescara ha scoperto frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario per un importo pari a quasi 77 milioni di euro, più del 83% dei contributi totali controllati, pari a quasi 92 milioni di euro, con denuncia di n. 11 soggetti, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano ad oltre 5 milioni di euro.
Le frodi a danno della spesa previdenziale e sanitaria sono invece pari a circa 500 mila euro, con la denuncia di 132 soggetti.
L’attività della Guardia di Finanza - polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale - a tutela della spesa pubblica, è rivolta anche al settore delle cosiddette “Prestazioni Sociali Agevolate”, concesse da Enti pubblici a persone con specifici profili reddituali per l’accesso agevolato o gratuito, ad esempio, agli asili nido e agli altri servizi per l’infanzia, alle mense scolastiche, ai “buoni libro” e alle borse di studio, ai servizi socio-sanitari domiciliari e ai servizi abitativi.
I controlli svolti in tale ambito sono stati n. 34 e di essi n. 5 sono risultati irregolari (14.7%), con la denuncia all’A.G. di n. 2 soggetti.
Nel settore degli appalti pubblici, a fronte di 4 controlli eseguiti sono state riscontrate somme irregolarmente assegnate per circa 902 mila euro, su un totale di gare sottoposte a controllo pari a quasi 197 milioni di euro e con l’avvenuta esecuzione di sequestri di beni e disponibilità per l’equivalente importo di 902 mila euro.
 
CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
L’aggressione patrimoniale alla criminalità organizzata ed alle sue proiezioni sul sistema produttivo rappresenta, unitamente alla tutela delle entrate e delle uscite, un obiettivo di primario interesse strategico per la Guardia di Finanza, alla luce delle sue specifiche competenze in materia economico-finanziaria.
Gli strumenti più efficaci, in casi della specie, si sono rivelati, unitamente alle investigazioni di polizia giudiziaria,  le indagini economiche, patrimoniali e finanziarie, attraverso le quali è stato possibile colpire la delinquenza nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali ed imprenditoriali, procedendo al sequestro di disponibilità riconducibili, oltre che ai vari soggetti responsabili di reiterati delitti di natura economico-finanziaria, anche ai loro prestanome, meglio noti come “teste di legno”.
In provincia di Pescara, negli ultimi dodici mesi, la Guardia di Finanza ha quindi svolto indagini patrimoniali contro la criminalità organizzata (le cc.dd. “mafie”), con l’intento di privare la stessa delle risorse finanziarie e patrimoniali - proventi di reato - necessarie al sostentamento, in applicazione della normativa in materia di misure di prevenzione antimafia; sono stati eseguiti 15 accertamenti patrimoniali, nei confronti di 89 soggetti economici e persone fisiche che hanno portato al sequestro di oltre 15 milioni di euro, nonché ad avanzare proposte di ulteriori richieste di sequestro in corso, ammontanti a più di 2 milioni di euro.
Sempre in ambito misure di prevenzione, l’attività delle Fiamme gialle pescaresi è impegnata da oltre un decennio nell’operazioni di servizio denominate “Leggenda Metropolitana” finalizzate all’aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente, da parte di componenti di famiglie di etnia ROM stanziate in provincia di Pescara e dedite alla commissione di reati di varia natura (furti, estorsioni, usura, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, etc.) che nel periodo 2007/2019 hanno dato luogo ad accertamenti patrimoniali nei confronti di 346 soggetti di etnia rom che hanno comportato sequestri per circa 21 milioni di euro e confische per oltre 10 milioni di euro.
In materia di controlli atti a prevenire l’infiltrazione della criminalità nel settore degli appalti, sono stati eseguiti 506 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica di tutto il territorio nazionale, la maggior parte dei casi (n. 500) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

L’attività della Guardia di Finanza è diretta, inoltre, a prevenire e contrastare il riciclaggio e il reimpiego di denaro di origine illecita rappresentando una proiezione operativa della più ampia missione istituzionale di polizia economico-finanziaria.
Le Fiamme Gialle pescaresi, hanno accertato un valore del riciclaggio pari a quasi 3 milioni di euro, a fronte di 7 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di n. 17 persone e a richieste di sequestro in corso per quasi 6 milioni di euro.


La lotta al fenomeno del riciclaggio viene svolta anche mediante analisi preventiva; sono state analizzate ed approfondite, al riguardo, n. 173 segnalazioni di operazioni sospette pervenute dagli intermediari finanziari.  
Nel contrasto del reato di usura sono stati effettuati 8 interventi, denunciati 10 responsabili, accertato un valore dell’usura di circa 460 mila euro ed avanzate proposte di sequestro per oltre 74 mila euro.
Relativamente al controllo dei movimenti di valuta presso i confini terrestri e navali, in particolare presso l’Aeroporto Internazionale d'Abruzzo di Pescara, dove a fronte di 28 controlli sono state riscontrate 10 violazioni e sono stati scoperti circa 430 mila euro non dichiarati al seguito dalle persone in entrata o in uscita dall’Italia.


A seguito di 44 controlli effettuati, sono stati scoperti reati societari e fallimentari per un valore di patrimoni distratti pari ad oltre 29 milioni di euro, con il sequestro di beni per 450 mila euro, proposte di sequestro per più di 8 milioni di euro e la denuncia di 87 responsabili.
La contraffazione rappresenta uno dei crimini maggiormente dannosi per l’economia legale, in quanto integra, in un contesto unitario, una pluralità di condotte illecite, che vanno dall’evasione fiscale e contributiva, allo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, dal riciclaggio al reimpiego di capitali illeciti; tutti fenomeni che, tra l’altro, danneggiano il mercato e il made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo.


Presso il Comando Provinciale di Pescara, è stato realizzato un “Dispositivo permanente per il contrasto alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale organizzato”, avente la finalità di rendere più sistematica ed organizzata l’aggressione operativa a tale illegalità, in stretto raccordo con le altre componenti istituzionali interessate.
Le Fiamme Gialle pescaresi, negli ultimi dodici mesi, hanno sequestrato circa 400 mila articoli contraffatti o con falsa indicazione del made in Italy, quelli non sicuri e i prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. I dipendenti Reparti operativi hanno eseguito 69 interventi, denunciando all’Autorità Giudiziaria n. 52 soggetti, di cui 2 arrestati.
Relativamente al falso monetario, a fronte di n. 8 controlli eseguiti, con la denuncia di n. 8 responsabili, sono stati sequestrati beni per circa 151 mila euro.
 
 
CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI  
Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le diverse componenti territoriali e investigative.
Nel contesto di tali attività sono stati sequestrati circa 730 kg di canapa, oltre 48 kg di hashish e marijuana, più di 1 kg di cocaina, oltre 2 kg di eroina e 170 piante di cannabis, nonché denunciati 88 soggetti, di cui 16 tratti in arresto e segnalati 123 soggetti alla locale Prefettura.
In tale ambito, rileva il ciclo operativo condotto nei confronti dei cosiddetti “Canapa Store”, dove vengono ceduti per la maggiore, infiorescenze di canapa c.d. “canapa light” e che, come accertato in taluni casi, sono stati però utilizzati come centri di vero spaccio e traffico di droga, come da ultimo in occasione del rinvenimento nella disponibilità dei gestori, di oltre 36 kg tra hashish e marijuana del tipo vietato.
Questo Comando ha attenzionato anche la filiera della coltivazione della canapa. Infatti, a fronte del dettato legislativo che regolamenta la c.d. canapa light, sono sorte diversificate attività economiche, anche indoor, i cui promotori, prevalentemente giovani imprenditori attratti da vantaggiosi profitti, sono divenuti produttori agricoli nello specifico comparto.
All’esito, in tre distinte operazioni di servizio sono state individuate 3 piantagioni e sequestrati complessivi kg 724 di marijuana illecita, kg 5 di hashish e 1 appartamento al cui interno era stato realizzato una attrezzatissima e sofisticata piantagione indoor, con l’individuazione di 3 responsabili.
Inoltre, particolare attenzione è rivolta al controllo sistematico e quotidiano di alcune aree delle città particolarmente sensibili al fenomeno dello spaccio ed al traffico di sostanze stupefacenti nonché a quello della contraffazione (ex Area di risulta - Stazione centrale - Piazza Santa Caterina - Lungomare - Area dello Stadio – Area cittadina della movida notturna - Quartiere Rancitelli - etc.). Tali zone cittadine hanno visto numerosi interventi operati dalle Fiamme gialle di Pescara, che negli ultimi dodici mesi hanno portato al sequestro di nr. 7.625 articoli contraffatti e/o non in regola con le norme del Codice sul consumo e la denuncia di 21 responsabili, nonché al sequestro di 37 kg di sostanza stupefacente e la segnalazione all’A.G. di nr. 21 responsabili, di cui 4 arrestati.
Sempre in tale comparto di servizio, notevole è l’apporto assicurato dalle 6 Unità Cinofile che sono state costantemente impegnate nell’effettuazione di controlli antidroga sull’intero territorio provinciale. Decine sono stati gli interventi lungo le principali vie di comunicazione, stazioni ed altre aree pubbliche, all’interno ed esterno dell’area portuale ed aeroportuale, presso gli istituti scolastici e locali notturni.
 
LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

In questo comparto rilevante è stato il quotidiano impegno dei “baschi verdi”, militari specializzati Anti Terrorismo e Pronto Impiego. Infatti, a favore di tale prioritaria esigenza dei cittadini, sotto l’alta direzione della Prefettura ed il coordinamento della Questura, sono state messe a disposizione circa 1.100 giornate uomo, destinate ai controlli straordinari nel quartiere Rancitelli e delle altre aree sensibili, al controllo delle aree e locali della movida (ben 3 le discoteche chiuse a seguito degli interventi condotti in esclusiva dal Corpo) ed infine di manifestazioni, eventi, concerti e incontri sportivi.



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