PESCARA: LIQUAMI NEL FIUME, ALLARME CITTADINI, 'VERIFICARE QUALITA' ACQUE' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

PESCARA: LIQUAMI NEL FIUME, ALLARME CITTADINI, 'VERIFICARE QUALITA' ACQUE'

Pubblicazione: 03 maggio 2018 alle ore 15:31

PESCARA - "Torna la pioggia e la pompa di sollevamento B0 della Madonnina ha ripreso a vomitare il proprio carico di reflui e liquami direttamente nel fiume Pescara, quindi nel mare, senza passare dal depuratore di via Raiale". Così in una nota, Armando Foschi, dell'associazione "Pescara-mi piace".

"Parliamo di milioni e milioni di litri di acqua fangosa e sporca, le cosiddette acque nere - spiega Foschi -, che per ore sono finite oggi nel fiume, all’esordio della stagione balneare, senza che, come al solito, il sindaco Alessandrini abbia sentito la necessità di allertare comunque la cittadinanza e di predisporre le analisi suppletive da parte dell’Arta per conoscere l’impatto ambientale di tale episodio. Ovviamente abbiamo filmato quanto accaduto oggi a Pescara e, di nuovo, torneremo a interpellare la Procura della Repubblica di Pescara per accertare la regolarità delle procedure adottate dall’Aca, ovvero lo stop del depuratore a ogni pioggia, e gli eventuali danni sul mare, rivolgendo il nostro esposto al nuovo gruppo di indagine sui reati ambientali predisposto dal procuratore capo Massimiliano Serpi”.

“Il sindaco Alessandrini e l’attuale governance dell’Aca continuano a giocare con il fuoco e con la salute dei cittadini – ha detto Foschi -. Sono giorni, forse settimane, che tutti i vertici istituzionali erano a conoscenza dell’arrivo della prima ondata di maltempo dopo mesi, fenomeno che avrebbe causato pioggia intensa su tutto il territorio, e tutti hanno avuto il tempo per predisporre quelle misure utili a tutelare Pescara e i suoi elementi naturali, azione fondamentale soprattutto oggi, alla vigilia dell’apertura ufficiale della stagione balneare. E invece così non è stato".

"A lanciare l’allarme - continua - sono stati cittadini e pescatori che si trovavano sulla banchina per rinforzare gli ormeggi delle proprie imbarcazioni e che sono stati richiamati dall’odore nauseabondo tipico dei reflui. È stato loro sufficiente volgere lo sguardo verso la pompa dell’impianto di sollevamento posto all’altezza della Madonnina, e gestito da Aca, per assistere allo scempio: il bypass è stato aperto e tutti i liquami anziché andare al depuratore sono stati sversati direttamente nel fiume, ovvero nel mare, milioni e milioni di litri di cui, al momento, non conosciamo quantità ed entità, visto che il sindaco Alessandrini, sebbene, supponiamo, sia stato allertato dall’Aca, com’è sempre accaduto negli ultimi due anni, si è ben guardato dall’informare, a sua volta, la popolazione del fenomeno, fornendo anche i dettagli di quanto accadeva".

"E allora è stata l’associazione ‘Pescara – mi piace’ - rimarca Foschi - a recarsi sul posto, dove ovviamente non abbiamo trovato alcuno, neanche un tecnico magari inviato a monitorare la situazione, e abbiamo ripreso lo sversamento imponente. Ancora una volta esprimiamo il nostro biasimo nei confronti di un’amministrazione incapace di governare un evento che ormai si ripete, puntuale, a ogni pioggia. Sono anni che sentiamo le promesse inutili del Partito democratico, appena ieri il segretario particolare del governatore, Enzo Del Vecchio, ex assessore comunale, ha annunciato, per la settima od ottava volta, l’avvio dei lavori per la realizzazione della vasca di raccolta dei liquami da 20mila metri cubi da sistemare proprio alla Madonnina".

"Peccato che non sia neanche pronto un progetto - puntualizza Foschi -, annunciato dall’Ersi due mesi fa, quindi non è neanche partita una gara d’appalto, tradotto i lavori inizieranno, quanto meno, solo a metà 2019. Ovviamente l’associazione ‘Pescara – mi piace’ provvederà a raccogliere di nuovo tutto il materiale disponibile e di nuovo ci rivolgeremo alle autorità giudiziarie per chiedere di verificare la situazione e di certificare, se possibile, la correttezza della procedura adottata da Aca, con la consapevolezza del sindaco Alessandrini, ovvero di disattivare il depuratore cittadino di via Raiale a ogni pioggia per sversare direttamente in mare i reflui con l’apertura dei bypass".

"Soprattutto - rimarca - chiederemo se sia possibile ritenere corretto applicare una tale procedura emergenziale in un evento che non può più ritenersi d’emergenza, visto che si ripete puntuale da due anni, o se piuttosto le Istituzioni competenti non avrebbero dovuto predisporre misure di contenimento provvisorie di tali sversamenti, nell’attesa della realizzazione della vasca da 20mila metri cubi".

"Rivolgeremo la nostra istanza alla squadra speciale individuata dal procuratore Serpi per investigare sui possibili o presunti reati ambientali e che vede impegnati i carabinieri forestali. Nel frattempo chiediamo ufficialmente che vengano subito effettuati, già domani, nuovi campionamenti straordinari da parte dell’Arta per verificare i possibili effetti di tali sversamenti sulla qualità delle acque del mare", conclude.



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