PESCARA: PERIFERIE IN DIFFICOLTA'; PETTINARI (M5S), ''SERVE RIQUALIFICAZIONE''

Pubblicazione: 08 aprile 2017 alle ore 19:26

PESCARA - Richiesta di aiuto alle istituzioni da parte dei cittadini residenti nelle case popolari della città: Fontanelle, Rancitelli, Zanni, Borgo Marino, San Donato, Gescal, Coperative Aternum e via Rigopiano.

Accanto a loro, il consigliere regionale Domenico Pettinari (M5S) che, in una conferenza stampa spiega, "il M5S ha aperto un dialogo con questi cittadini con il risultato di una connessione tra persone che vivono lo stesso disagio". 

"E' arrivata così - continua Pettinari - una richiesta di aiuto corale alle istituzioni sorde che, a detta dei cittadini, nelle periferie continuano a vedere solo terreno fertile durante la campagna elettorale. Come testimoniano i residenti nelle case Ater di Pescara e non solo, perché molte situazioni simili sono a Montesilvano (Pescara), ed in altri comuni della provincia, gli intonaci cadono dai cornicioni, ci sono infiltrazioni d'acqua che rendono gli ambienti umidi e pieni di muffa. Sono luoghi insalubri, lo ha certificato anche la Asl, senza contare quei palazzi dove gli ascensori sono rotti ed anziani e disabili in alcuni casi sono segregati in casa senza poter uscire. Cosa ha intenzione di fare l'amministrazione regionale? Vuole lasciare queste persone abbandonate al loro destino?".

"Il Movimento 5 Stelle - dice ancora - dopo aver ascoltato i cittadini e verificato con i propri occhi la situazione ha portato delle proposte all'interno del consiglio regionale durante la fase dell'ultima seduta utile per il bilancio di previsione 2017. Abbiamo chiesto di stanziare circa 4 milioni di euro per le case di edilizia popolare di competenza regionale, non lo hanno fatto ed oggi siamo costretti a richiamare ancora l'attenzione perché le problematiche sono tante e non ci si può nascondere dietro un dito. Non regge più la confusione che si vuole generare nell'opinione pubblica dei pescaresi cercando di limitare la visione delle periferie della città in quartieri dove abitano solo delinquenti e dove si commettono atti illeciti". 

"I quartieri popolari sono abitati prevalentemente da cittadini onesti che hanno solo la colpa di una situazione economica disagiata. Una società civile deve farsi carico proprio dei cittadini in difficoltà, altrimenti non può definirsi tale. Una periferia riqualificata significa un tessuto sociale rinnovato, un senso di appartenenza positivo e quindi più solidarietà e sicurezza tra i cittadini", conclude. 



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