PIAGA DELLA CONTRAFFAZIONE MADE IN ITALY: CONFINDUSTRIA
''DANNI ANCHE PER ABRUZZO''

Pubblicazione: 09 marzo 2018 alle ore 17:19

PESCARA - Ogni giorno un elevato numero di beni contraffatti è prodotto, distribuito e venduto in tutto il mondo. Le ultime stime dell'Organisation for Economic Cooperation and Development (Oecd) quantificano il fenomeno nell'ordine di: 250 miliardi di dollari, una cifra più alta del prodotto interno lordo di almeno 150 Paesi. E ad essere vittima è anche l'Abruzzo, e suoi prodotti di qualità, dalla moda e artigianato all'agroalimentare.

Ruota intorno a questo dato  il seminario "La tutela del Made in Italy e la lotta alla contraffazione", che si è svolto oggi nell'Aula Magna dell'Istituto "Di Marzio-Michetti" organizzato dalla Confindustria Chieti Pescara.

Dopo i saluti di apertura di Daniela Massarotto, dirigente scolastico Isias "Di Marzio - Michetti", il presidente della Sezione Sistema Moda di Confindustria Chieti Pescara, Nicola Di Marcoberardino ha introdotto il tema della tutela del made in Italy con particolare riguardo al settore moda e dell'importanza della sensibilizzazione e della formazione dei giovani alla cultura della legalità.

Sono intervenuti sul tema Carmine Lenza, capitano della Guardia di Finanza di Pescara, definisce il fenomeno della contraffazione, che favorisce le organizzazioni criminali e danneggia i cittadini e le imprese.

Rita Annecchini, presidente di Pianeta Moda, ha presentato un video realizzato dagli studenti della sua scuola di formazione ed ha raccontato attraverso immagini forti e toccanti i danni sociali ed economici provocati dalla contraffazione. 

Emblematica è stata la tragedia del 24 aprile  2013 accaduta in Bangladesh a seguito del crollo di un'industria tessile che ha registrato oltre tremila vittime. Anna Rita Rossini, presidente  dell'associazione Spazio Donna Abruzzo, ha approfondito il ruolo della donna nello sfruttamento della manodopera e nella negazione dei più  basilari diritti dei lavoratori.

Galliano Cocco, psicosociologo Asl Pescara e docente di "Strategia della Comunicazione aziendale" dell'Ud'A, ha affrontato gli aspetti psicosociologici dell'acquisto di merce contraffatta, che evidenziano un problema sociale.

Conclude il seminario Marco Belisario, vice presidente della sezione Sistema Moda di Confindustria Chieti Pescara, "Non può esserci sviluppo, - ribadisce - né sociale né economico né civile senza legalità. Bisogna investire in un'educazione che ponga le basi per la crescita di una società intelligente, sostenibile e consapevole".



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