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PISTE CICLABILI, CENTRI CULTURALI IN SCUOLE E C.A.S.E.:
BANDO DA 30 MILIONI A L'AQUILA PER RICUCIRE PERIFERIE

Pubblicazione: 15 marzo 2017 alle ore 13:42

Le case popolari di San Gregorio
di

L’AQUILA - Piste ciclabili per i giovani, centri sociali e culturali in scuole dismesse e alloggi C.a.s.e. inabitati, progetti di ricucitura delle periferie disgregate: questa la vasta operazione di riqualificazione sociale annunciata dal Comune dell’Aquila.

Una rivoluzione possibile perché il Comune si è classificato al 27° posto tra le 120 città selezionate dal bando per la riqualificazione delle periferie di città capoluogo di provincia e città metropolitane d’Italia, finanziato dal ministero delle Infrastrutture, che porterà una trentina di milioni di euro in città, 13 già impegnati e altri 18 in arrivo.

L’idea, come spiegato in un incontro con la stampa, ha come obiettivo quello di “ricucire le relazioni interrotte dal terremoto e ricreare dei luoghi su cui possa ricostituirsi l’identità della comunità aquilana”, ha esposto l’architetto Enrica De Paulis, dirigente comunale che ha curato il progetto dal punto di vista tecnico strutturale.

“Oltre ad aver perso una serie di connessioni fisiche, abitazioni ed edifici - ha fatto notare - la città ha perso sopratutto la rete di connessione sociale, brutalmente dislocata in periferie disorganizzate che non sono in grado di rispondere alle necessità di relazioni umane, professionali e culturali”.

In tal senso, l’intervento sarà “sì edilizio e strutturale, ma sicuramente anche sociale”.

Il progetto si compone di quattro diversi ambiti di intervento: il primo riguarda una riqualificazione delle aree urbane periferiche attraverso aree verdi che a oggi mancano, sopratutto nell’ala nord della città.

In particolare, si prevede la “costruzione di una pista ciclabile che colleghi tutte le scuole da Colle Sapone a Pettino, e si connetta anche a piazza d’Armi per diramarsi verso la stazione e verso Coppito”.

L’idea di una pista ciclabile a disposizione degli studenti nasce anche “per stimolare nei ragazzi una cultura del mezzo alternativo all’automobile”.

Il secondo intervento è indirizzato, invece, alla realizzazione di nuovi centri sociali attraverso l’utilizzo di ex scuole dismesse sia prima che dopo il sisma del 2009.

“Questi centri, che abbiamo genericamente definito sociali, saranno in realtà strutture ricreative e culturali e risponderanno alle diverse esigenze di ogni quartiere, li dove si renda necessario - ha specificato la De Paulis - Ci sarà una figura di gestore sociale che guiderà la comunità nell’utilizzo del bene comune e nella realizzazione delle attività comuni”.

“Riabitiamo l’emergenza” è il nome del terzo progetto di intervento sociale.

 “Alcuni edifici del progetto C.a.s.e. dismessi per problemi strutturali, tra cui i balconi in legno soggetto a forte deformazione, dopo gli adeguati controlli, potranno divenire oggetto di sperimentazione”, annuncia l’architetto, elencando quelle che sono state le tre strutture proposte per la città.

Si tratta, in particolare di “Silver Housing” ad Arischia, per anziani autosufficienti che troverebbero qui una serie di spazi comuni improntati a una condivisione anche economica.

Poi c’è “YinYang” a Collebrincioni, una serie di alloggi gratuiti per giovani che vogliono uscire di casa e scegliere di fare un’esperienza comune con laboratori artistici, asili nido autogestiti e con l’unico obbligo di includere almeno un soggetto fragile.

Infine, “Student housing” a Coppito 2 con sale lettura e aule studio, collegate all’università grazie alla rete di piste ciclabili incluse nel progetto.

In ultimo, il quarto progetto, promosso già nel dicembre del 2015, ma mai messo in atto, riguarderà la frazione aquilana di San Gregorio “in cui avverrà una riqualificazione urbana e sociale, in quanto il degrado urbano e ambientale è strettamente connesso con quello sociale”.

“Si renderà più gradevole lo spazio pubblico e lo stile delle abitazioni e si realizzeranno vari spazi con particolare attenzione ai diversamente abili per quanto riguarda le attività sportive e i parco giochi all’aperto - ha spiegato - ma soprattutto nascerà un nuovo centro sociale multietnico”.

“Un progetto che richiederà un forte impegno e molta pazienza negli anni, ma che renderà questa città bellissima in futuro”, il commento dell’assessore alla Ricostruzione pubblica Maurizio Capri, che, in vista delle prossime elezioni comunali, afferma “l’auspicio è che la futura amministrazione cittadina sappia fare tesoro di questa eredità che stiamo lasciando”.

Presente in conferenza anche il sindaco, Massimo Cialente, che ha sottolineato l’importanza di “riqualificare le frazioni lontane dalla realtà cittadina che si sviluppano come veri e propri quartieri indipendenti” dove la nascita di questi centri sociali polifunzionali “sarà forse la svolta decisiva”.

“Si tratta quindi di un progetto di alta qualità, che andrà a recuperare in senso concreto e tangibile molte aree che ne avevano bisogno” ha concluso il sindaco.



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