POLEMICHE PER ''MONTAGNA 5 STELLE'': ''CHI HA PAGATO LA GITA DEI GRILLINI IN ABRUZZO?''

Pubblicazione: 29 gennaio 2019 alle ore 17:46

L'AQUILA - L'eco delle polemiche che si sono fatte strada tra le piste da sci abruzzesi hanno trasformato l'evento "Montagna 5 Stelle" in una serie di allusioni e frecciatine, sfociate in battibecchi animati, che dalle chat pentastellate hanno raggiunto i principali quotidiani nazionali, scatenando reazioni a tutti i livelli.

La kermesse politica organizzata a Prati di Tivo, località turistica e sciistica nel Gran Sasso teramano, ha portato sulle montagne abruzzesi una decina di deputati grillini per parlare di turismo 4.0 e spingere Sara Marcozzi, candidata alla Presidenza della Regione Abruzzo, nella volata finale della campagna elettorale. Un fine settimana di incontri per la promozione turistica oppure una semplice gita fuori porta?

"Chi pagherà? La Camera dei Deputati rimborserà le spese? Chissà se le escursioni sul Gran Sasso, gli slalom e le discese di gruppo degli onorevoli pentastellati rinetreranno tra le spese rendicontate e rimborsate da Montecitorio", ci si chiede dalle pagine de Il Giornale, rimbalzate poi su Dagospia, dalle quali emergono malumori e battutine nelle chat dei cinque stelle: "Ad oggi - si legge ancora - non si trovano foto o immagini di incontri pubblici con imprenditori e cittadini, mentre girano sulle chat  selfie e scatti dei parlamentari mentre  si esibiscono in discese sulla neve".

A rincarare la dose ci pensa Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera: "Dopo la notte brava in discoteca a Roma per festeggiare i sei mesi del ‘governo del cambiamento in peggio’, ora il fine settimana sulla neve in Abruzzo. I deputati grillini sembrano in preda alla ‘febbre del sabato sera’, più che a quella della sobrietà anti casta". 

Di "un'inutile passerella elettorale", ha parlato il sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato,  che ha definito l'evento "un parlarsi addosso poco costruttivo che non ha partorito nessuna proposta concreta e che offende l’Abruzzo facendolo sembrare una regione medioevale".

Un week per dibattere di turismo 4.0, montagna, politiche territoriali, mobilità sostenibile. Una nota conclusiva del M5s sull'evento parla di "bilancio positivo".

"Sicuramente la due giorni è stata positiva per gli amanti delle piste di sci. Per le prospettive di sviluppo dell'Abruzzo, è presto per dirlo - scrive Pasquale Napolitano su Il Giornale -. Da chi era composta la delegazione dei cinque stelle? Sono almeno una decina i parlamentari. A guidare la truppa, Marco Rizzone, deputato ligure e fedelissimo del tesoriere del M5s Sergio Battelli. È lui che era alla testa della truppa di sciatori pentastellati. Molto attiva tra slalom e slitte, anche Maria Pallini, deputata e capogruppo dei Cinque stelle nella commissione Lavoro. E sulla deputata grillina, fedelissima del vicepremier Luigi Di Maio, si sono concentrate le battutine più velenose. Perché non è in giro a spiegare il reddito di cittadinanza? Ha preferito sciare? Mentre i colleghi erano nelle piazze e nei gazebi a parlare di reddito di cittadinanza. Hanno fatto parte della delegazione anche Raffaele Trano, Michele Sodano, Davide Serritella, Angela Masi, Giovanni Curro, Laura Paxia Fabio Bernardini. Ma ora al netto delle battutine e di qualche malumore, la questione è un'altra: chi ha finanziato le sciate di gruppo dei parlamentari dei Cinque stelle? 

In una nota, Pezzopane scrive: "A Prati di Tivo, località turistica e sciistica nel Gran Sasso teramano, si sarebbe dovuto tenere l’evento ‘Montagna a 5 Stelle’, ma a circolare sui media sono soltanto le foto sulle piste innevate dell’allegra brigata parlamentare guidata dagli onorevoli Michele Sodano, Davide Serritella, Angela Masi e Giovanni Curro".

"Nelle ore drammatiche dei migranti imbarcati sulla nave Sea Watch - aggiunge Pezzopane -, con il governo che sembra intento solo ad aggredire i deputati saliti a bordo e mentre gli abruzzesi sono impegnati nei dibattiti sul futuro della Regione in vista delle elezioni regionali, i deputati pentastellati sembrano un mondo a parte".

"Non c’è uno scatto di una sala, di un incontro pubblico, per la ‘Montagna a 5 Stelle’. Sarebbe interessante sapere se tutto questo sia avvenuto grazie ai denari dei contribuenti italiani. E allora è lecito chiedersi, ma chi paga? Stavolta pubblicherete gli scontrini? Non sarà che con ‘Montagna a 5 Stelle’, ironicamente parlando, si intendeva solo indicare la presenza in quota di un gruppo di ‘pupazzi di neve’?", conclude.

 E il sindaco di Roccaraso esprime un giudizio molto critico sui lavori della kermesse organizzata dal Movimento Cinque Stelle: "Non si sono accorti che in questi anni l’Abruzzo è stato una fra le primissime regioni ad approvare una legge che disciplina l’attività dei maestri di sci – aggiunge Di Donato – non si sono accorti che il Governo Gentiloni ha firmato per l’Abruzzo il primo Contratto istituzionale di sviluppo dedicato alla montagna che prevede investimenti pubblici e privati per milioni di euro dedicati alle infrastrutture e ai servizi".

"Non si sono accorti che il Polo per l’innovazione turistica abruzzese ha realizzato un booking per la gestione delle prenotazioni e dei servizi al quale tutta l’Europa alpina guarda con ammirazione. Lavoriamo con esperti di programmazione e marketing fra i migliori d’Italia, spendiamo bene i fondi europei. Non voglio parlare di Roccaraso e del comprensorio dell’Alto Sangro che ogni anno registra un milione di presenze – spiega Di Donato – voglio parlare di Ovindoli e di Campo Felice dove c’è un esaltante afflusso di turisti, del Gran Sasso e delle sue incredibili potenzialità, di Scanno che sta cercando di ripartire e di Cappadocia che dopo tanti anni è riuscita a riaprire gli impianti. Invece a Prati di Tivo di tutto questo non se n’è parlato: un festival dell’ovvietà di chiaro sapore elettorale che ha molto deluso tutti gli operatori della montagna".



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui