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PORNO: IN USA GLI STATI PIU' CONSERVATORI SONO I MAGGIORI CONSUMATORI ONLINE

Pubblicazione: 25 ottobre 2014 alle ore 16:15

Il logo del portale YouPorn

BROCK - Sesso? Per carità, non nominiamo nemmeno questa parola peccaminosa.

"Quelle cose lì" si fanno solo con la propria moglie, solo per procreare e facendo ben attenzione a non provare nessun piacere che altrimenti Gesù se ne accorge e capisce che stiamo barando. 

Questa, in estrema sintesi, la posizione dei devoti (ovviamente quelli, diciamo così, estremisti) della chiesa cristiana che costituiscono la maggioranza in una specifica zona geografica degli Stati Uniti, quella di sud est, non a caso denominata la Bible Belt

A capire un po’ di cosa stiamo parlando e dell’impatto che ciò ha sulla quotidianità di queste zone, basta un solo dato: il 34% dei cittadini del Vermont, il piccolo Stato del New England, si definisce “non religioso“; in Alabama, Stato della Bible Belt solo il 6%. 

Ovviamente questi sono anche le aree dove le discriminazioni nei confronti dei gay sono più radicate, dove sono tollerate le morti provocate da armi da fuoco, quasi sempre legali, ma non l’aborto considerato il più insopportabile degli omicidi. 

Anche la pena di morte piace tanto ma non la riforma sanitaria di Obama, perché curarsi deve essere privilegio dei ricchi che ai poveri ci pensa Dio. Tornando al sesso, dunque, a farlo, con piacere e frequenza dovrebbe essere solo quel 6% (almeno in Alabama) mentre gli altri solo ed esclusivamente docce fredde e bromuro. 

Peccato, però, che ci sia gente curiosa e impicciona come i canadesi che, invece di occuparsi di castori e tende da campeggio, hanno deciso addirittura di scomodare degli studiosi veri per fare un’indagine sulla diffusione del porno negli Stati Uniti. 

Secondo i ricercatori della Brock University in Ontario, che hanno scrupolosamente valutato e analizzato dati per oltre due anni, i ferventi cristiani della Bible Belt sono consumatori molto più affezionati dei siti porno dei loro compaesani degli Stati liberali che, in confronto, risultano quasi noiosi.

Per rendere più accurata la loro ricerca, i canadesi (che finiranno dritti all’inferno ovviamente) hanno distinto tra Stati politicamente conservatori e Stati conservatori come credo religioso. 

I conservatori politici, quelli tipo i repubblicani alla Rush Limbaugh per esempio, seguono come criterio per le loro ricerche parole tipo “gay porn” o “free porn“, laddove i fedelissimi della chiesa digitano parole più soft e generiche, come “sesso” o “sesso orale” o “fetish“.

Se lo studio, chiaramente, conferma che la carne è carne e non c’è religione che tenga è anche vero che, per non essere troppo dissacranti (e in un tentativo estremo di evitare le fiamme dell’inferno), i canadesi avanzano anche l’ipotesi che, a far alzare la percentuale delle visite a YouPorn e compagni, siano proprio i liberal che vivono in quegli Stati i quali, evidentemente, non hanno molte altre scelte se non quella di navigare nell’universo del peccato da soli.

fonte Wired.it



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