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PORNO-RICATTI VIA MAIL: DECINE DI CASI NELL'AQUILANO, INDAGA LA POSTALE

Pubblicazione: 23 aprile 2019 alle ore 19:08

L'AQUILA - Minacciano di diffondere immagini compromettenti, anche a sfondo sessuale, e in cambio del silenzio chiedono centinaia di euro.

Una nuova estorsione di massa, da parte di malviventi che hanno base principalmente in Romania e in Africa, si sta verificando nelle ultime settimane con decine di persone cadute nella trappola anche nell'Aquilano.

L'e-mail, spiega Il Centro, arriva da quello che sembra essere il nostro stesso indirizzo di posta elettronica. Il mittente della e-mail, nascosto dietro a un nome di fantasia, ci informa che, proprio grazie alla conoscenza della nostra password, sarebbe riuscito a ottenere il controllo del nostro dispositivo e della webcam, e avrebbe, successivamente, girato a nostra insaputa un filmato, che ci ritrarrebbe intenti a guardare film pornografici. 

Prosegue minacciando che, se non si procederà al pagamento di un riscatto, diffonderà il presunto video intimo a un elenco di contatti (familiari e amici), di cui disporrebbe grazie a un presunto, precedente accesso abusivo ai profili social.

"Riveliamo a tutti che navighi nel porno", questa è una delle principali tipologie di minacce e, talvolta, nel ricatto ci cade, per inesperienza e paura, anche chi sul porno non ha mai navigato.

Ma la polizia postale assicura che per non avere problemi basta non pagare. "Nulla di tutto ciò è reale - assicura la Polpost in una nota - Siamo piuttosto di fronte all'ultima modalità con la quale criminali informatici senza scrupoli tentano di terrorizzarci, per consumare ai nostri danni una vera e propria cyber-estorsione. L'unico elemento autentico dell'intera vicenda è rappresentato proprio dalla parola d'ordine, anche precedente e da noi non più utilizzata, del nostro account virtuale, della quale i criminali in questione sono entrati in possesso sfruttando, presumibilmente, i numerosi mercati neri presenti sul darkweb". 

"Tutto il resto invece - prosegue la nota - rappresenta un'invenzione elaborata al solo scopo di gettarci nel panico e indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto - per ciò solo - installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati".



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