PRATI DI TIVO, ''IMPIANTI SONO ANCORA CHIUSI, ERAVAMO LA CORTINA D'ABRUZZO''

Pubblicazione: 08 dicembre 2017 alle ore 17:37

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PIETRACAMELA - “La situazione è drammatica”.

Questo il grido di allarme lanciato da Erminio Di Lodovico, amministratore Siget, società che fino a due anni fa gestiva gli impianti sciistici di Prati di Tivo, nel territorio di Pietracamela (Teramo), “sulla cui riapertura però non si sa ancora nulla, speriamo entro il 15 dicembre”.

La Gran Sasso Teramano, società proprietaria degli impianti, è dal 10 gennaio 2017 in liquidazione, ma ora c’è da risolvere il nodo della gestione della messa in sicurezza, con gravi perdite economiche per tutto l’indotto turistico.

Prati di Tivo è una località che ha segnato la storia dell’alpinismo italiano con grandi nomi che già a fine del 1800 si recavano sulla montagna abruzzese. Qui i primi impianti di risalita nacquero nel 1966 con la ‘Madonnina’, costruita utilizzando investimenti privati. 

“La nostra era la Cortina d’Abruzzo, il centro d’eccellenza e meta di turismo di lusso e costoso con strutture raffinate e moderne - sottolinea Di Lodovico - Qui anche il ‘Vate’, Gabriele D’Annunzio, veniva a sciare. Quanto arrivò il momento del rinnovo degli impianti si formò la Gran Sasso Teramano, società a maggioranza provinciale ma con partecipazione comunale e di operatori locali, attingendo a fondi europei per portare nel 2007 le due seggiovie e nel 2009 la cabinovia”.

“I nostri - ricorda - erano i primi impianti ad agganciamento automatico, una tecnologia per allora all’avanguardia. La progettazione ed i programmi di espansione in quegli anni non mancavano. L’idea era quella di collegare i Prati di Tivo con il versante di Isola del Gran Sasso, unendo l’autostrada con la stazione al fine di allargare il bacino di utenza ed offrire un comprensorio allettante soprattutto per il turismo romano. Il progetto non ha avuto continuità e oggi ci troviamo così, all’inizio del periodo natalizio, ad avere impianti chiusi”.

“Un declino disastroso per Pietracamela - sottolinea Di Lodovico - un comune che trent’anni fa contava 2 mila abitanti ora ne conta 260. Un declino a cui vanno aggiunti terremoti, nevicate e valanghe. Dovremo usare creatività e coraggio per trovare soluzioni nuove, ma per ottener qualcosa bisoggnerebbe cambiare totalmente iniziando a creare attrattiva sul luogo”. 

“Abbiamo un assoluto vantaggio su tutte le atre località sciistiche d’Abruzzo, ovvero l’indiscussa unicità del luogo, siamo all’interno del Parco Nazionale Monti della Laga, nell’area 1, ovvero nell’area più protetta, dove la natura abruzzese con la sua maestosità la fa da padrona con ad esempio la pista panoramica che permette di sciare guardando il mare”, conclude. 



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