PROCESSIONI DEL VENERDI' SANTO IN ABRUZZO,
TRA DEVOZIONE POPOLARE E TRADIZIONE

Pubblicazione: 29 marzo 2018 alle ore 18:33

L'AQUILA - Un venerdi di passione in Abruzzo, quello rappresentato dalle suggestive processioni con cui i cristiani commemorano la salita sul Golgota e la crocifissione di Gesù Cristo. Eventi che per la loro intensità e  bellezza rappresentano una grande attrattiva anche per i non credenti, anche da fuori regione. 

La processione senz'altro più celebre è quella di Chieti, la più antica d'Italia, che ha visto la luce nell'842 dopo Cristo, famosa per lo stupendo Miserere di Saverio Sellecchi e i confratelli incappucciati, che rendono unica anche la processione di Scanno (L'Aquila), che parte però alle 9 del mattino. 

Ha assunto un significato particolare, dopo il sisma del 2009, la processione del Cristo morto dell'Aquila, che sfila silenziosa anno dopo anno tra i palazzi del centro storico prima ridotti a ruderi, ed ora in ricostruzione.

Molteplici e "diffuse" le processioni di Pescara,  mentre a Teramo sono due gli appuntamenti, quella dell'alba, della Desolata, e quella del tramonto. Altra processione molto antica, istituita nel 1570 è quella di Penne (Pescara)  dove si può ammirare la Coperta funebre, anche conosciuta come Copertone, ricamata in oro ed argento e fili di seta variopinti con la tecnica del punto raso.

Antica anche la processione Sulmona, in attesa della celebrazioni della "Madonna che scappa" della domenica di Pasqua, la processione di Lanciano, aperta dall'alto e caratteristico vessillo dell'Arciconfraternita, la cosiddetta "pannarola", seguita dal Cireneo scalzo che si accolla la croce. Grandi suggestioni e occasione di devozione  e raccoglimento offriranno le processioni di Vasto, di Giulianova,  di Avezzano, di Celano, di Tagliacozzo, solo per citarne alcune delle decine che saranno celebrate. 

PROCESSIONE del CRISTO MORTO di CHIETI 

La processione del Venerdì Santo di Chieti è tra le più antiche d’Italia. La sua origine risalirebbe all’842 d.C., anno in cui si concluse ufficialmente la ricostruzione della prima cattedrale ed attuale la cripta della nuova cattedrale. La sua conformazione attuale risale, però, solo al XVI secolo, quando nacque l’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti che, ancora oggi, ne cura l’allestimento e la preparazione.

La processione avrà inizio anche quest'anno verso le 19, dalla cattedrale di San Giustino, patrono di Chieti. Lungo gran parte del percorso sono presenti i tripodi accesi con fuoco di cera, un tempo necessari per la luce e per bruciarvi incensi ed aromi. Intanto, in cattedrale, alla fine della sacra funzione, sulla scalinata del presbiterio si esibisce il coro per tenori primi, tenori secondi e bassi e composto da oltre 160 elementi che intona il Miserere composto verso il 1740 da Selecchy maestro di cappella della cattedrale. L’orchestra è composta da violini, viole, violoncelli, flauti traversi, clarinetti, fagotti e, ultimamente, sassofoni ed è diretta dal maestro di cappella Peppino Pezzullo mentre il coro è diretto dal maestro Loris Medoro.

Il percorso della Processione rispetterà il seguente itinerario: partenza dalla cattedrale, piazza San Giustino, via Pollione, Piazza Valignani, via C. De Lollis, piazza Matteotti, via Arniense, via dei Crociferi, via degli Agostiniani, via Toppi, C.so Marrucino, Piazza Valignani, via dei Domenicani, Largo Barbella, via M. V. Marcello, piazza Templi Romani, via Priscilla, via Ravizza, via Zecca, piazza Trento e Trieste, corso Marrucino, piazza Valignani, via Pollione, piazza San Giustino.

LA "DESOLATA" DI TERAMO 

Prenderà il via alle prime luci dell’alba, del Venerdì Santo a Teramo, la tradizionale e antichissima processione della “Desolata”. Il rito religioso più sentito dai fedeli teramani, si rinnova dal 1260 e rappresenta il disperato cammino della Madonna alla ricerca del figlio morente e per questo anche il dolore di tutte le madri che hanno perso il proprio figlio.

Il corteo si avvia con la statua lignea dell’Addolorata per il giro delle "sette chiese" del centro storico che rappresentano i sette dolori della Madonna, aperta da un gruppo di donne velate di nero che cantano canti della Passione, accompagnate dai componenti della confraternita dei Cinturati, che organizza la processione mattutina. il pellegrinaggio si snoderà lungo il percorso attraverso le chiese di San Domenico, Santo Spirito, Madonna del Carmine, Madonna delle Grazie, Sant’Antonio e l’Annunziata, fino al rientro in Duomo dopo circa 3 ore di rito. A seguire intorno alle 19 la processione della sera, a partire dalla  chiesa della Santissima Annunziata,  aperta da un confratello dell'Annunziata incappucciato e vestito di nero, che porta una pesante croce di legno illuminata sui tre bracci. Il simulacro del Cristo morto è adagiato su una lettiga, tra le più grandi d'Abruzzo: ricco di veli e stoffe preziose. Seguono le Cantarine che intonano le 'lamentele', le 'addoloratine', sette bambine vestite di nero che simboleggiano i sette dolori di Maria e la Veronica, bambina vestita con una tunica nera ed un velo viola con in mano un panno bianco con il volto di Cristo.

PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO DELL'AQUILA 

Il venerdi santo aquilano avrà inizio alle 15 nella chiesa in cui riposa  San Bernardino dove si terrà la Liturgia della Passione. A seguire, alle 16,30, nella basilica di San Giuseppe artigiano, in via Sassa, il conservatorio aquilano Alfredo Casella, nel cinquantenario della sua istituzione, offrirà un concerto dove gli allievi eseguiranno lo Stabat Mater di Pergolesi e arie di Bizet, Faurè e Rossini "poiché - ha sottolineato il direttore Domenico Piermarini – questo tipo di musica ben si inserisce nello spirito che caratterizza la settimana Santa ed offre al credente un momento di grazia".

Poi a sera in coincidenza dei 99 rintocchi, usciranno da San Bernardino i simulacri, realizzati a partire dal 1954 per volere di un aspirante frate il teatino Nicola Roccioletti e che ne curò personalmente la “regia” anche da ultranovantenne. La processione percorrerà le vie silenziose del centro storico animate soltanto dal canto de il Miserere di Selecchy intonato dal Coro del Venerdì Santo, ensemble delle varie corali cittadine, coordinato dal maestro Vincenzo Vivio e diretto dal maestro Carlo Mantini ed accompagnati dagli archi dei ragazzi della Scuola media Dante Alighieri, indirizzo musicale.

La principale novità quest’anno è rappresentata dalla scorta d’onore: è la prima volta, dal 1954, che sarà effettuata dal personale della Prefettura. Il Palazzo di Governo, inoltre, vecchie e nuova sede, sarà omaggiato anche dal percorso, con bambini vestiti da angeli che recheranno in mano cartelli con su scritte frasi dei salmi.

Questo il percorso: basilica di San Bernardino, via San Bernardino, corso Vittorio Emanuele (lato Portici), piazza Duomo, via Indipendenza, via Cesare Battisti, corso Federico II, corso Vittorio Emanuele, via San Bernardino, sagrato basilica di San Bernardino. 

Martedì scorso si è svolta al Munda una conferenza con cui è stato ricordato Remo Brindisi, autore di 14 simulacri della Processione aquilana, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. A tratteggiare la sua figura è stata la pronipote milanese Linda Brindisi, artista anche lei che nel novembre scorso si è laureata all’ Accademia di Brera con una tesi sullo zio, la prima discussa in un Ateneo statale, in cui ha parlato anche dei simulacri aquilani, entrati, pertanto seppur in foto, nella prestigiosa Università.

LE PROCESSIONI DI PESCARA 

A Pescara, in occasione del Venerdì Santo, vengono organizzate diverse Processioni del Cristo Morto. 

La principale, alla quale partecipa l’arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti, avrà inizio alle ore 19 da piazza Sacro Cuore, Corso Umberto , via Nicola Fabrizi, via Venezia, corso Vittorio Emanuele, ponte Risorgimento, via Conte di Ruvo , Cattedrale di San Cetteo.

La processione della Parrocchia della Madonna dei 7 Dolori avrà invece inizio alle ore 19.30 e partirà dal piazzale antistante il Santuario, che si trova in zona Colli, e percorrerà la Strada Vecchia della Madonna, via Monti di Campli, via Fonte Romana, via Monte Pagano, via Monte Faito, via Valle di Rose e via del Santuario per concludersi nel piazzale parrocchiale.

La processione della Parrocchia della Beata Vergine Maria del Fuoco avrà inizio alle ore 20 da via Stradonetto per percorrere via Sacco, via Lago di Borgiano, via Tavo e via Stradonetto per concludersi nel piazzale della chiesa.

Infine la processione della Parrocchia di San Pietro Martire avrà inizio alle ore 19. 30 dal piazzale delle chiesa per percorrere Via Fontanelle fino al civico 1 e poi, a ritroso, tornare nel piazzale della chiesa.

 



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