PROGETTO C.A.S.E.: MASCIOCCO, ''GIUNTA BIONDI FAVORISCE EVASORI, PERCIO' DI STEFANO CACCIATA''

Pubblicazione: 24 gennaio 2019 alle ore 10:45

L'AQUILA - "L'amministrazione comunale dell'Aquila favorisce gli evasori del Progetto C.a.s.e. e dei moduli abitativi provvisori".

Lo ha denunciato il consigliere comunale di Articolo 1 Giustino Masciocco, spiegando come l'ente "si è affidato all'Avvocatura comunale per i decreti ingiuntivi a carico degli inquilini morosi delle bollette e dei canoni, senza invece stipulare la prevista convenzione con Agenzia delle Entrate-Riscossione, a cui avrebbe potuto affidare la riscossione coattiva delle somme dovute".

"Avete visto uno sfratto in 18 mesi? No!", ha fatto osservare Masciocco, "si stanno quindi salvaguardando gli evasori, dal momento che non si utilizzano gli strumenti a disposizione, come quelli dell'Agenzia delle Entrate, a cui sono stati dati poteri straordinari, quasi investigativi, con possibilità di ingresso nella banca dati dell'Inps e di verifica di situazioni patrimoniali".

Allo stato attuale, ha spiegato il consigliere bersaniano, davanti a situazioni di morosità "il Comune deve chiedere al giudice il decreto ingiuntivo, quando l'Agenzia delle Entrate potrebbe entrare direttamente nei conti correnti piuttosto che pignorare le somme tramite l'Inps".

"Mancato recupero vuol dire mancato gettito fiscale", ha evidenziato Masciocco, "quindi meno entrate per le casse comunali, oltre a non educare il contribuente al pagamento delle tasse. Non è un accanirsi, il governo ha addirittura rottamato le cartelle inferiori a mille euro, il problema è che in molti ci hanno marciato. Se non è di tipo elettorale, ci spieghino qual è il motivo di questa scelta".

Secondo Masciocco, poi, è questo il motivo del defenestramento dell'assessore al Bilancio Anna Lisa Di Stefano: "Sono pronto a riconoscerle il coraggio di aver portato in Consiglio comunale la delibera con la quale si stipulava la convenzione per il recupero coattivo di tutte le entrate - ha detto il capogruppo di Articolo 1 - i motivi per cui è stata defenestrata sono questi, perché lei non voleva che questa delibera fosse ritirata, com'è poi avvenuto nel giugno scorso, e la nuova delibera presentata a gennaio è firmata da Biondi in qualità di assessore al Bilancio e a differenza della prima riguarda solo le multe e i tributi".

"La prima delibera", ha chiosato poi Masciocco, "è stata firmata dalla dirigente Angela Spera, mentre quella di gennaio è firmata dal capo dipartimento Tiziano Amorosi perché, da retroscena di palazzo, la Spera si è giustamente rifiutata di firmare un secondo provvedimento contradditorio con il primo". (m.sig.)

 



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