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PROJECT FINANCING OSPEDALE CHIETI: FEBBO, ''DELIBERA REGIONE E' FUFFA''

Pubblicazione: 07 marzo 2018 alle ore 17:57

Mauro Febbo

CHIETI - "Dopo il mese di annuncite di cui è stato colpito il presidente Luciano D'Alfonso adesso vengono fuori tutte le bugie ventilate durante questa campagna elettorale come la delibera di Giunta regionale numero 118  approvata il 2 marzo scorso relativa al project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti dove emerge chiaramente che si tratta di un atto vuoto e pieno di forzature amministrative".

Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo.

Il riferimento è alla riunione della Giunta regionale del 2 marzo, che ha approvato la delibera con cui si esprime una valutazione positiva, per quanto concerne gli aspetti tecnico-funzionali, del project financing presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituita dalle imprese Maltauro e Nocivelli.

Per la dichiarazione di pubblica utilità, che darebbe il via libera alla gara comunitaria, nella quale i proponenti hanno il diritto di prelazione, manca però ancora l'intesa sotto il profilo economico finanziario, che da quanto si apprende potrebbe essere raggiunta tra 15 giorni.

L'entità dell'intervento, si è poi appreso, secondo l'opotesi in campo potrebbe essere fortemente ridimesionata: dai 225 milioni di euro dell'ipotesi iniziale a 125 milioni, come conseguenza,  evedentemente di un progetto di più modesta entità.

Il progetto prevede, in linea di massima  l'abbattimento e la ricostruzione del vecchio nosocomio, insicuro sismicamente, con intervento a carico del privato, che poi si rifarà poi dell'investimento, grazie alla gestione di alcuni servizi, come la manutenzione delle opere edili, aree verdi e impianti, e altri eventualmente da determinare.

Per Febbo si tratta però di "una vera e propria accelerazione insensata e sospetta con lo scopo di incastrare il rup Emidio Primavera, visto che il nuovo direttore Dipartimento Sanità Berardini non ha firmato al contrario del suo predecessore Angelo Muraglia".

"Il neo senatore - sottolinea Febbo - pensa di accelerare e dirimere a chiacchiere le questioni di natura tecnico–funzionali di un procedimento amministrativo complesso dove lo stesso rup Primavera ha più riprese segnalato ed evidenziato il permanere di forte criticità e incoerenze. Infatti, proprio nella stessa delibera di giunta vengono evidenziate le discrepanze sotto il profilo economico e finanziario il cui superamento e la cui risoluzione costituiscono condiciones sine quibus non, cioè condizione propedeutica, a garantire l'attendibilità della proposta e la sua concreta fattibilità.

Cosa più grave come sia del tutto evidente come siamo di fonte anche ad vera e propria forzatura poiché vengono assegnati al Rup il termine di soli 15 giorni dalla comunicazione della dgr per un confronto teso al superamento delle criticità evidenziate sia sotto il profilo tecnico–funzionali sia quelle economiche- finanziarie".

"Infatti mi preme rimarcare - prosegue Febbo - come siamo ancora in assenza del Piano economico finanziario, l'atto obbligatorio per legge con cui si esplicitano nel dettaglio i termini dello stesso progetto. Inoltre sempre nella delibera non si evince per nulla come la proponente Maltauro abbia superato le ben 23 prescrizioni sollevate dal rup Primavera sulla proposta presentata originariamente presso la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, anzi si conferma che rimangono e si concedono altri 15 giorni alla Maltauro per ulteriori assestamenti progettuali. Criticità comunicate anche al direttore generale Regionale Vincenzo Rivera che dovrebbe concludere il procedimento di valutazione, altra illegittimità poiché la procedura è a carico della ASL e non della Regione, della proposta del project financing".

"Pertanto – conclude il consigliere di Forza Italia – come si evince dalla dgr 118 ad oggi permangono moltissime criticità irrisolte e l'accelerazione di D'alfonso sul Project financing è solo un atto vuoto e propagandistico che ancora un volta dimostra l'arroganza e la testardaggine di un esecutivo di centrosinistra ormai liquefatto e disciolto, magari con lo scopo di ingolfare il prossimo Esecutivo regionale che si troverà di fronte un contenzioso milionario. Ed oggi che siamo all'epilogo finale di questa legislatura voglio proprio vedere quali tecnici in Regione e in direzione sanitaria intendono prendersi la responsabilità di determinare la chiusura del procedimento di valutazione su una ipotesi di progetto ritenuto ancora irricevibile per dimensioni, costi e tempi".
   



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