PULIZIE PROGETTO C.A.S.E.: IDV E UGL CONTRO APPALTO CON RIBASSO DEL 50%

Pubblicazione: 23 maggio 2018 alle ore 12:43

L'AQUILA - Timori e polemiche all'Aquila per il servizio di pulizia del progetto C.a.s.e. e dei Map, che sarebbe stato affidato con un ribasso d'asta del 50 per cento.

Se le condizioni fossero davvero queste "sarebbe davvero una grande sconfitta per l’attuale amministrazione e per tutti", dice in una nota la segreteria provinciale dell'Ugl igiene ambientale.

"In primis per aver posto le lavoratrici ad una situazione che di per se ha già i requisiti di grande drammaticità ma che potranno vedersi, stante le cose, anche dimezzarsi il proprio orario di lavoro, già minimo, che determinerebbe così un salario che non riuscirebbe neanche a coprire le spese di viaggio per recarsi sul posto di lavoro e quindi il deprimevole collasso della propria dignità lavorativa!".

"È facile immaginare che succederà con il ribasso del 50%, nonostante le certificazioni e le assicurazioni della ditta", dice dal canto suo il consigliere dell'Italia dei valori Lelio De Santis, "il personale vivrà una situazione di incertezza e sarà sfruttato, il servizio risulterà inadeguato, gli inquilini protesteranno e continueranno a non pagare il canone di compartecipazione relativo al servizio e l’indebitamento aumenterà!".

"L'amministrazione - scrive l'Ugl in una nota - era stata comunque preavvisata già da tanto tempo, in particolare nelle riunioni, sin dai mesi finali del 2017 di cui sono a disposizione tutti i verbali sottoscritti, della gravità della situazione, anche in virtù delle difficoltà dei pagamenti degli stipendi, e poste in risalto le possibili azioni da intraprendere per scongiurare quanto invece si sta avverando!".

"Vi è poi la parte istituzionale denigrata e snaturata in tutte le sue parti; parliamo infatti delle molteplici riunioni della III commissione che si è prodigata ed impegnata, attraverso la sua Presidente ed alcuni consiglieri comunali, al fine di riportare al centro dell’appalto, il valore umano e la giusta ricognizione delle varie sfaccettature delle fasi susseguitesi e che vedrebbero cadute nel vuoto visto che d’emblée, senza ascoltare il grido di disagio e di aiuto delle lavoratrici, il Comune avrebbe assegnato il suddetto appalto".

"Abbiamo espresso forti perplessità in varie fasi sempre nelle udienze della IIIa commissione come ad esempio sul costo del lavoro ma, qualora ribadiamo sia confermata l’assegnazione, non ci si è evidentemente resi conto a che cosa si sta esponendo le lavoratrici. Basti pensare che il costo inserito nel bando di gara, come paga oraria lorda complessiva, è indicata pari ad € 12,58 e leggendo velocemente le tabelle ministeriali del lavoro e delle politiche sociali (costo medio orario per il personale addetto ai servizi ambientali), appare evidente che l’importo del costo di lavoro complessivo è di gran lunga superiore, determinando così un valore di assegnazione dell’intero appalto addirittura inferiore alle spese necessarie per mantenere il personale attivo alle medesime condizioni!", continua il sindacato.

"Quindi si manderanno le lavoratrici ad effettuare un lavoro che verrà retribuito meno del minimo salariale oppure tout-court si taglieranno le ore alle stesse determinando al contempo una possibile violazione contrattuale? Ed altre discrepanze, ad esempio, vengono indicate in capitolato come per le dimensioni, espresse in metri quadrati, riferite alle 19 piastre dei progetti C.a.s.e. indicandovi invece un valore inferiore e corrispondente a n. 16 piastre; delle due…l’una! Per non parlare del disallineamento presente, sempre nel capitolato, inerente la situazione dei Map ed altro ancora; ma tutto questo si può fare?".

"Attendiamo la nuova seduta della III commissione di martedì prossimo chiedendo la cortese presenza del Sig. sindaco - continua il sindacato - se dovesse trovare fondamento quanto succitato, senza le dovute e certe rassicurazioni per la tutela della dignità delle lavoratrici non escludiamo forti azioni con anche la predisposizione di una adeguata relazione, quanto necessaria, per poterla poi trasmettere agli organismi competenti! Nel frattempo comunichiamo che è prevista una mobilitazione pubblica, per il giorno 30 maggio prossimo, davanti la sede del Consiglio comunale a Villa Gioia per manifestare per la tutela del lavoro e della dignità delle lavoratrici stesse!", conclude l'Ugl.

Rischio di essere monotono, avendo ripetutamente in vario modo ed in Commissione posto il problema delle disfunzioni ni del servizio di pulizie negli alloggi del Progetto C.a.s.e.-Map e dello sfruttamento dei 28 addetti, ma la situazione è destinata solo a peggiorare con l’aggiudicazione per un anno dell’appalto, attraverso la procedura Mepa-Consip", dice De Santis.

"Infatti, nonostante il parere della relativa commissione consiliare, che si è occupata del problema, viene aggiudicata la gara per il servizio di pulizie alla ditta Cooper.Pul. di Salerno con un ribasso di circa il 50%, per un importo complessivo che evidentemente non sarà sufficiente nemmeno a pagare gli stipendi del personale", continua il consigliere.

"Bisogna ricordare che l’attuale ditta, consorzio Seamon, aveva avuto l’affidamento con un ribasso di circa il 41%, e non è stata in grado di onorare gli impegni contrattuali, tanto è che il Comune si sta sostituendo ad essa nel pagamento delle mensilità, con tutti i problemi ed i ritardi conseguenti. Ad oggi, i 28 dipendenti ancora non riscuotono la mensilità di aprile", ricorda De Santis.

"Qualcuno dirà che la procedura è regolare e le offerte congrue: quindi gli uffici devono procedere".

"Ma la politica e gli amministratori comunali - fa infine notare De Santis - non possono essere solo spettatori ed hanno il dovere dell’assunzione delle responsabilità, in presenza di oggettive problematiche e di sistemi di gara che danneggiano i lavoratori e che non garantiscono l’efficienza dei servizi".



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