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RABBIA FEDERCOSUMATORI, ''DOPO STANGATA, TRENI PERSCARA-MILANO IN RITARDO''

Pubblicazione: 05 agosto 2019 alle ore 13:28

PESCARA - "Dopo gli intollerabili aumenti dei treni Pescara-Milano e ritorno, non solo non c'è stato un miglioramento della puntualità come promesso, arrivando aa quasi un'ora di ritardo". 

Torna a lanciare bordate contro Ferrovie dello Stato, l'osservatorio sulla mobilità di Federconsumatori Abruzzo, sul piede di guerra, assieme a tanti pendolari dopo gli aumenti sui treni 8806 e 8823 Pescara-Milano-Pescara, fino al 34% dei biglietti e fino all'88% degli abbonamenti. Salasso gioustificato dal gestore al fine di garantire "ai viaggiatori più elevati standard di comfort, puntualità e servizi di bordo”. Per Federconsumatori questo non risponde al vero. 

"In risposta alla denuncia della nostra Associazione per il Gruppo Ferrovie dello Stato aveva assicurato che ci sarebbero stati miglioramenti al servizio. E' vero - hanno affermato i Responsabili delle FS – che c'è stato un aumento ma in 'compenso' il nuovo materiale utilizzato per i treni (ETR 700) avrebbe garantito “ ai viaggiatori più elevati standard di comfort, puntualità e servizi di bordo. In questo modo le ferrovie hanno tentato di giustificare aumenti di prezzo ai quali non è corrisposta la riduzione neanche di un minuto nei tempi di percorrenza. In realtà non solo non c'è stato un miglioramento della puntualità come promesso, ma in questo segmento della Qualità c'è stato un peggioramento. Visto che alcuni abbonati hanno evidenziato alla nostra associazione che il treno 8806 il giorno 01.8.19 è partito da Pescara con 10 minuti di ritardo; mentre il giorno successivo il ritardo è stato di 57 minuti". 

"L'aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti - attacca dunque Ferrovie dello Stato - resta comunque immotivato, ma giustificare gli aumenti con il miglioramento della puntualità, e poi partire due giorni consecutivi con ritardi così pesanti, ci fa capire quanto credibili siano le “giustificazioni” dei Dirigenti delle FS. Inoltre è necessario denunciare il blocco delle due scale mobili che collegano il piano terra della stazione di Pescara con il secondo piano, quello dei binari. E' quasi un mese che la stazione di Pescara nega agli abruzzesi ed ai turisti il diritto a fruire di una scala mobile per raggiungere i treni, e ancora non si vede nessun tentativo di sanare la situazione". D'altronde non è neanche una novità la privazione nella stazione ferroviaria di Pescara di servizi utili al miglioramento del viaggio. Da anni manca infatti una qualsiasi informazione fissa relativa alla numerazione delle vetture dei treni, e la Dirigenza ferroviaria ancora fa finta di non sapere. Conoscere in anticipo la numerazione delle vetture aiuta i passeggeri a predisporsi vicino alla vettura per la quale si ha la prenotazione. Questa esigenza è importante sempre, ma lo è ancora di più quando si tratta di anziani o persone con valigie. Le stazioni analoghe a Pescara dispongono da sempre di questa informazione; a Pescara questo servizio non è disponibile da anni" conclude Federconsumatori.



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