NUMERI E CLASSIFICHE DEL RAPPORTO CENSIS SU QUALITA' ATENEI ITALIANI

RANKING UNIVERSITA' ABRUZZO: SALE D'ANNUNZIO, CALA TERAMO, STABILE L'AQUILA

Pubblicazione: 05 luglio 2018 alle ore 07:45

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PESCARA - L’Università D’Annunzio di Pescara e Chieti scala la classifica dei grandi atenei, stabile l’Università dell’Aquila, tra quelli di medie dimensioni, ma entrambe sono quart’ultime. Male l’Università di Teramo,tra le piccole, che perde una posizione e punti del ranking.

È quanto attesta la classifica delle Università italiane elaborate dal Censis e divenuta ormai un appuntamento annuale a supporto dell'orientamento di migliaia di studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria.

La classifica è frutto di un'articolata analisi del sistema universitario italiano attraverso la valutazione degli atenei con un ranking, che è la somma dei punteggi ottenuti  nelle cinque voci che misurano la qualità dell’ateneo: borse di studio erogate, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione, servizi, e strutture logistiche.

L'Università D'Annunzio di Chieti e Pescara è  ricompresa nella classifica dei grandi atenei (tra i 20 mila e 40 mila iscritti) e si piazza al 13° posto su 16, con punteggio generale 77,6. Seppure quart'ultima, la D'Annunzio, sale due posizioni rispetto al 2017, con il ranking  anch’esso in crescita di due punti, in virtù delle migliori prestazioni in tutti e cinque i  parametri, apparte quello dei servizi, che è in calo.

Sul podio delle grandi Università si piazzano Perugia (93,8), Calabria (92) e Parma (90,6)

Ultime tre sono Salerno (76,8), Roma Tre (76,6), Campania Vanvitelli (77,6).

L'Università dell'Aquila è ricompresa nella classifica dei medi atenei, tra i 10 mila e 20 mila iscritti.
E anche lei come Chieti-Pescara è quart'ultima tra i 18 atenei della categoria, con ranking 78. Stabile rispetto al 2017.
Eppure ad un’attenta analisi, il punteggio cresce anche per L'Aquila di 2,5 punti, con tutti i parametri in crescita, tra cui, a sorpresa, quello delle strutture,  che a seguito del sisma rappresenta uno dei talloni di Achille dopo la devastazione del sisma del 6 aprile 2009. 

Sul podio dei medi atenei Siena (99 punti) Sassari (98) e Trento (96,8). Ultime in classifica Catanzaro (76,2), Napoli Partenhope (72) e Napoli L'Orientale (70,8).

Nota dolente tra le abruzzesi, è infine rappresentata da Teramo, che resta infatti in alta classifica quarta  su 10 piccoli atenei, con meno di 10 mila iscritti, scendendo però di una posizione rispetto al 2017, e perdendo 3,6 punti nel ranking generale.

Sul podio delle piccole università troviamo Camerino (91,4), Foggia (87,6) e Cassino (84,6).

Ultime sono la Tuscia (79,2), Molise (77) e Sannio (75,4).

Guardando i parametri specifici, nell'Università di Teramo la flessione più marcata è quella della voce strutture, manche tutte le altre sono in calo.

La classifica del Censis attesta poi per il terzo anno consecutivo una ripresa delle immatricolazioni del 5,2 per cento rispetto all'anno accademico precedente, e una rinnovata attrattività dell'istruzione universitaria, scelta da oltre il 47 per cento dei 19enni italiani. Sono i gruppi disciplinari economico-statistico e ingegneria a registrare le più alte quote di immatricolati.



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