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RAZZISMO ASL DI TERAMO: RAPINO (PD), ''DERIVA XENOFOBA SENZA PRECEDENTI''

Pubblicazione: 30 luglio 2018 alle ore 20:30

Marco Rapino

PESCARA - "Se le indagini dovessero confermare la versione del signor Ibrahima Diop, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo, un fatto che non ha precedenti nella nostra Regione, storicamente accogliente e multiculturale, e dovremmo tutti prendere delle posizioni forti e decise contro questa ignobile deriva razzista".

Con queste parole il segretario del Pd Abruzzo Marco Rapino interviene circa la denuncia presentata oggi da un uomo italo-senegalese che ha raccontato di essersi sentito dire da un impiegato della Asldi Giulianova "Vattene, questo non è il veterinario".

"Stiamo assistendo, in questi giorni - continua Rapino -, ad una deriva razzista e xenofoba in Italia senza precedenti, spaventosa e deprecabile. Se quanto raccontato dal signor Diop dovesse essere confermato, sarebbe la prova che, purtroppo, neanche la nostra terra è immune a questa ondata di odio e intolleranza che sta investendo tutto il nostro Paese".

"Tutto ciò non è accettabile e non possiamo tacere - aggiunge -, non possiamo voltarci dall’altra parte perché un giorno la storia ce ne chiederà il conto. È innegabile che questo Governo in pochi mesi  sia riuscito a sdoganare l’odio e il male. Ciò che prima era anche impensabile, oggi viene detto, scritto, dichiarato anche dai nostri stessi Ministri, rendendolo, di fatto, accettabile. Ma noi questo non possiamo permetterlo".

"Fa specie, oggi, di fronte ad una simile accusa - osserva Rapino -, di un fatto che sarebbe avvenuto nel nostro Abruzzo, ascoltare il silenzio assordante di chi per anni ha urlato quotidianamente allo scandalo, invocato legalità e onestà per ogni inezia. Oggi queste persone non una parola dicono per condannare un governo, di cui sono complici, che sta istituzionalizzando l’odio verso il prossimo. Non una parola di solidarietà verso un uomo di 39 anni che stava solo cercando informazioni e ha raccolto insulti e non una parola sul fatto che l’artefice di questo scempio potrebbe essere proprio un dipendente pubblico".

"Noi, dal canto nostro, possiamo assicurare che non abbasseremo la guardia, che ci mobiliteremo, come abbiamo sempre fatto, in difesa di tutte le vittime di bullismo e razzismo e, anche per questo, ci auguriamo che le indagini vengano chiuse nel più breve tempo possibile e che, una volta accertati i fatti, al colpevole spetti una punizione esemplare", conclude il segretario.



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