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RC AUTO: LA SOSPENSIONE NON E' PIU' VALIDA PER L’UNIONE EUROPEA

Pubblicazione: 25 settembre 2018 alle ore 18:19

Brutte notizie in arrivo dalla Corte europea di giustizia: a quanto sembra, la possibilità di sospendere l’assicurazione auto o moto per un determinato periodo di tempo potrebbe essere destinata a scomparire.


Il caso portoghese - In seguito a un tragico fatto di cronaca avvenuto qualche anno fa in Portogallo – quando il figlio della proprietaria di un’auto non assicurata ma tenuta all’interno di una recinzione privata causò un incidente con tre morti, guidatore compreso, l’organismo europeo ha stabilito che, se i veicoli immatricolati sono idonei a circolare, devono sempre essere assicurati, anche se vengono custoditi in un’area recintata privata o perfino nel garage.
L’ovvia conseguenza è che la moto e l’auto con l’assicurazione sospesa, tranquillamente parcheggiate in garage, diventeranno di fatto a rischio, nel momento in cui l’Italia - e quindi le compagnie assicurative nostrane - recepiranno la normativa. Per essere in regola sarà infatti necessario mantenere costantemente assicurati i propri mezzi, anche se non si guidano per più mesi.


Che cosa accadrebbe se un mezzo custodito in un’area privata fosse coinvolto in un incidente in un momento in cui l’assicurazione è sospesa? In questo caso,il Fondo di Garanzia - che si occupa del risarcimento danni quando chi provoca un sinistro con colpa non è assicurato - potrebbe rivalersi sul proprietario del mezzo per i danni a terzi, perfino se la moto o l’auto sono state rubate dal garage.
La sentenza sul caso portoghese (la proprietaria, costretta a pagare i danni, si era infatti rivolta alle istituzioni europee per fare ricorso) è stata depositata lo scorso 4 settembre e in più i giudici hanno imposto agli Stati membri dell’Unione di adottare nei propri ordinamenti interni una normativa che renda obbligatoria l’assicurazione per i veicoli idonei a circolare.


Tutto questo si tradurrà, per chi è solito praticare la sospensione dell’assicurazione (in particolare, come si è visto, i motociclisti), in un aumento notevole dei costi per la copertura assicurativa. L’unica alternativa al momento sembra essere rappresentata dalle assicurazioni a chilometri, valide per tutto l’anno ma che riescono ad ammortizzare i prezzi quando ci si sposta soltanto per tragitti limitati.


Altri dubbi relativi all’applicazione della sentenza derivano dalla definizione di “idoneo alla circolazione”, visto che ipoteticamente un mezzo semiabbandonato a cui manca una parte fondamentale - ad esempio il volante - non dovrebbe essere soggetto all’obbligo assicurativo.
Gli unici a dover pagare le conseguenze di questa decisione sono nuovamente gli automobilisti che devono ricorrere alla comparazione delle polizze di assicurazione auto per i veicoli fermi e in disuso.



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