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CAOS MONDO CIVICO. SEGRETARIO POLITICO NUOVO CARTELLO AVEVA ANNUNCIATO VICINANZA CON EX CSM: ''LAVORIAMO SU PROGRAMMA, POI SCELTA''

REGIONALI: DE SANTIS RALLENTA SU LEGNINI,
''AVANTI ABRUZZO'' EQUIDISTANTE DA POLI

Pubblicazione: 03 dicembre 2018 alle ore 22:41

L'AQUILA - Se il centrodestra sembra, fino a prova contraria nella riunione decisiva programmata per giovedì prossimo, aver finalmente trovato la sintesi attorno alla figura del senatore romano Marco Marsilio e il centrosinistra aspetta ancora una risposta dall'ex vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, in mezzo c'è un mondo civico spiazzato, confuso ed in attesa delle scelte dei tradizionali poli.

È Avanti Abruzzo, costituito da Italia dei valori e Partito socialista da un lato e Abruzzo al Centro e Liberal Abruzzo dall'altro, costretto a fare i conti con l'eterogeneità delle sue componenti ma che su una cosa sembra convinto: no ad assegni in bianco, soprattutto dopo l'esperienza dell’ex governatore, ora senatore del Pd, Luciano D'Alfonso, "padre padrone che ha calpestato il programma". 

Tanto che il cartello, che all'inizio si era apertamente schierato con Fabrizio Di Stefano, l'ex parlamentare di Forza Italia candidato governatore con le Civiche d'Abruzzo, e poi ha mostrato apprezzamenti per Legnini, ora ribadisce la propria "equidistanza" dai due poli. A fare la precisazione è stato Lelio De Santis, segretario regionale dell'Idv e da ieri segretario politico del cartello, che, sollecitato dai neo compagni di viaggio, ha dovuto smentire un imminente appoggio a Legnini, annunciato nell’intervista di ieri a questo giornale. Una posizione che rimane in piedi vista la sterzata di Avanti Abruzzo che fino a qualche giorno fa era promesso sposo dell’ex parlamentare del centrodestra Di Stefano. 

Tra gli ex sostenitori del candidato alla presidenza delle Civiche, c’è anche Azione politica dell’imprenditore reatino pescarese di adozione, Gianluca Zelli, che è in posizione di attesa, in particolare sulla scelta di Marsilio, candidato bocciato al pari di Lega e Forza Italia, prima di decidere da che parte andare.  

Ma nel mondo civico c'è anche un'altra fetta, probabilmente quella elettoralmente più consistente, che resta a guardare: è quella dei consiglieri regionali Donato Di Matteo, ex Pd, e Andrea Gerosolimo, che hanno lasciato la giunta all'indomani delle politiche del 4 marzo scorso in polemica con l'allora governatore D'Alfonso.

E se al primo è stata lasciata una porta aperta da alcuni pezzi dei partiti del centrodestra, soprattutto dopo la sua prova di forza alle elezioni provinciali di Pescara quando con il suo candidato ha prodotto la sconfitta del centrosinistra, a Gerosolimo è stato ribadito più volte che la sua presenza non sarà accettata. Anche se i due potrebbero rientrare, con convinzione, nel centrosinistra targato Legnini, anzi, secondo alcuni rumors, Di Matteo, starebbe già lavorando per l’ex sottosegretario all’Ecnomia come “infiltrato” nelle liste civiche di centrodestra per portarle “nel grande del innovativo contenitore” del possibile neo candidato alla Presidenza considerato “il salvatore della patria” della coalizione in difficoltà da mesi. 

"Oggi Avanti Abruzzo rimane concentrata sul programma mantenendo una posizione di equidistanza politica dai poli tradizionali che al momento non esistono", chiarisce Lelio De Santis, da domenica segretario politico del cartello che mette assieme dipietristi, socialisti di Giorgio D'Ambrosio, ex sindaco di Pianella ed ex parlamentare della Margherita, Abruzzo al Centro dell'ex sindaco di Avezzano (L'Aquila), Giovanni Di Pangrazio, e Liberal Abruzzo dell'ex deputato di centrodestra Daniele Toto.

"È chiaro che oggi la situazione politica è confusa, noi con due pezzi che venivano da un orientamento di centrodestra e due storicamente collocati nel centrosinistra, anche se da sempre emarginati, soprattutto con D'Alfonso padre padrone, abbiamo cercato di avere un atteggiamento unitario per superare le frammentazioni", aggiunge ad AbruzzoWeb l’ex assessore della Giunta aquilana di Cialente, prima di scattere la porta con l’ex sindaco , "perché il centrodestra è sfasciato, il centrosinistra neanche si riunisce, i candidati non esistono".

"Assumendo una posizione di equidistanza dai poli, vogliamo anteporre il programma e gli abruzzesi a tutte le alchimie e i tatticismi politici - continua De Santis - è chiaro che poi arriverà il momento di fare una scelta, anche se il tempo sta passando inutilmente".

"Io non so nemmeno se Legnini ci sarà o meno, la posizione espressa è di apprezzamento sulla figura istituzionale", chiarisce ancora
"Avanti Abruzzo è l'unica novità perché non vedo altri segnali di riaggregazioni e ricomposizione, serve per dare voce a chi non l'ha avuta fino ad oggi, unendo i territori e superando le dicotomie costa-entroterra. È un progetto non finalizzato ad arrivare solo alle regionali, ci stiamo preparando anche per le comunali, a partire da Pescara, e uno schema analogo è presente in altre regioni come in Sardegna, dove molto probabilmente ci sarà il simbolo Avanti Sardegna che mette insieme Socialisti, Idv e realtà civiche".

"Chiederemo un incontro a tutti, non sceglieremo a prescindere - continua De Santis -, l'esperienza D'Alfonso insegna, ha calpestato il programma".

"Che Toto e Di Pangrazio continuino ad avere un rapporto con un mondo diverso dal nostro deve avere un momento di sintesi e arriveremo ad una posizione comune", garantisce il segretario, "Avanti Abruzzo è un movimento plurale ma unito, allo stato non ha deciso ancora con chi stare, perché non ci sono candidati, il candidato che sarà più in sintonia con il nostro programma e il nostro intento di cambiamento e discontinuità gestionale, avrà il nostro sostegno".

"Con Legnini? Fino ad ora solo scambi fugaci di parole a margine di occasioni pubbliche ma nessun incontro o contatto ufficiale", chiosa De Santis.



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