REGIONALI IN SARDEGNA: SPOGLIO A RILENTO, TESTA A TESTA ZEDDA-SOLINAS

Pubblicazione: 25 febbraio 2019 alle ore 10:53

CAGLIARI - Ci vorrà ancora qualche ora per avere i dati ufficiali delle elezioni regionali in Sardegna: i primi risultati, resi noti alle 9, riguardano soltanto due sezioni (su 1.840) nel Sulcis e nell'Oristanese.

Il candidato del centrodestra Christian Solinas ha ottenuto il 47,4% delle preferenze, quello del centrosinistra Massimo Zedda il 34,81%, mentre Francesco Desogus di M5s l'11,85%.

Ma si tratta di dati molto parziali.

Secondo gli exit poll di ieri sera, il centrodestra vince ma il suo candidato, Christian Solinas, se la deve giocare al fotofinish col candidato del centrosinistra Massimo Zedda.

Con M5s primo partito nei voti per le liste (si può votare con il sistema disgiunto) ma con un crollo delle preferenze, che secondo gli exit poll di ieri sera sarebbero più che dimezzate.

Il risultato reale delle urne, aperte per lo scrutinio fin alle 7, si farà dunque attendere: i dati, secondo quanto ha fatto sapere la Regione Sardegna della sala stampa allestita a Cagliari, saranno resi noti soltanto in modo aggregato, con una modalità predefinita.

In particolare, i Comuni che hanno da una a 10 sezioni forniranno il dato al termine delle operazioni (100% delle sezioni scrutinate), quelli che hanno tra le 11 e le 30 sezioni daranno i primi risultati quando si arriverà al 50% dello scrutinio, mentre per i Comuni più grandi, come i capoluoghi e la stessa Cagliari, il dato quando si arriverà al 25% delle sezioni scrutinate. C'è molta prudenza sui primi exit poll: Solinas, è avanti con una forbice tra il 36,5% e il 40,5% mentre Zedda viene quotato tra il 35% e il 39%.

"L'effetto Zedda", candidato forte del centrosinistra anche per l'esperienza da sindaco di Cagliari, è sottolineato anche a livello di coalizioni con il centrosinistra (quotata tra il 27 e il 31%) indietro anche di dieci punti rispetto al voto per il governatore, mentre Solinas si fermerebbe cinque punti sotto la sua coalizione (il centrodestra è dato tra il 43 e il 47%).

Il candidato M5s Francesco Desogus con il suo risultato tra il 13,5% e il 17,5% farebbe poco peggio del Movimento (14,5%-18,5%) ma rischia, per gli effetti del sistema elettorale, di restare fuori dal consiglio regionale sardo. In un clima ancora tutto di attesa, sia M5s e che Lega hanno rimarcato che nel 2014 alle regionali in Sardegna non si erano neanche presentati. In questo senso hanno valutano come positivi i rispettivi risultati: M5s tra il 14,5% e 18,5%, Lega tra il 12% e il 16%, in 'gara' con il Pd per il posto di secondo partito, con i Dem tra il 12,5% e il 16,5% (fermi sotto il 10% Forza Italia e sotto il 5% Fratelli d'Italia).

Ma se il M5s più che dimezza rispetto alle politiche i suoi voti (un anno fa era al 42%), la Lega che i sondaggi nazionali (e il voto abruzzese) danno in grande ascesa, non sembra destinata a fare molto meglio del voto di un anno fa, quando al Senato aveva preso l'11,6% e il 10,8% alla Camera. 



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