REGIONALI: SCONTRO NAZIONALE SUL VOTO IN ABRUZZO PER SILENZI VIOLATI

Pubblicazione: 10 febbraio 2019 alle ore 23:04

PESCARA - Si vota in Abruzzo e, a urne aperte, fuori dai confini regionali, si accende lo scontro sul silenzio elettorale.

Partito democratico e Forza Italia insorgono contro Salvini e 5 Stelle.

Intanto si registra un'affluenza in calo ai seggi.

Alle 19 ha votato il 43% rispetto al 45,10% delle precedenti regionali del 25 maggio 2014.

"Chi non va a votare ha già perso, libertà è partecipazione! #elezioniAbruzzo #Abruzzo #oggivotoLega", scrive in mattinata su Twitter il ministro dell'Interno e leader della Lega, Matteo Salvini.

E poi da Trieste, a margine della visita al campo profughi di Padriciano in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, rincara la dose e spiega: "Le elezioni in Abruzzo cambiano la vita agli abruzzesi.

A Roma non cambia nulla, a Milano non cambia nulla, a Trieste non cambia nulla, a Palermo non cambia nulla. L'alleanza di governo resta questa e questa rimane", in merito al fatto che in Abruzzo la Lega si presenta unita con Fi e FdI.

Sempre via Twitter arriva l'attacco di Nicola Zingaretti, candidato alle primarie del Pd: "Oggi si vota in Abruzzo e il ministro degli Interni Salvini viola la legge elettorale facendo propaganda. Pensano al partito distruggendo l'Italia. L'arroganza e l'incapacità al potere. Iniziamo a mandarli a casa".

Parla di "regole calpestate il deputato e candidato alla segreteria del Pd Maurizio Martina: "Il ministro dell'Interno invece di garantire lo svolgimento corretto delle elezioni regionali continua a calpestare le regole per fare propaganda per il suo partito. Per lui il rispetto delle norme ormai è un optional". Secondo Sjlvia Manzi segretaria dei Radicali "è una vergogna".

E dice: "Credo sia la prima volta nella storia della Repubblica che il ministro degli Interni, che ha il compito di assicurare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali, si permette di interferire con il procedimento elettorale a urne aperte".

Ma il vento della polemica infuria anche sui 5 Stelle per la presenza di Alessandro Di Battista alla trasmissione di Lucia Annunziata su Rai3 'In 1/2 ora'. "Liberissima di invitare chi vuole (perfino chi in un passato recentissimo le ha dato della "puttana"), ma perché proprio nella giornata del voto in Abruzzo - e nel pieno della consultazione elettorale - la Rai con Lucia Annunziata, permette una passerella e una ribalta a Alessandro Di Battista? Non è un'entrata a gamba tesa nella competizione elettorale?", si chiedono i componenti di Forza Italia della Commissione di Vigilanza Giorgio Mulé, Maurizio Gasparri, Alessandra Gallone, Patrizia Marrocco, Andrea Ruggieri e Renato Schifani che chiedono l'intervento del presidente della Commissione di Vigilanza.

Sul fronte Pd,parla di una "Rai piegata a Dibba in silenzio elettorale" il senatore Pier Ferdinando Casini. La giornata elettorale in Abruzzo è stata caratterizzata dal sole e dalle gite al mare e in montagna.

Quattro gli sfidanti a governatore: Giovanni Legnini per il centrosinistra; Marco Marsilio per il centrodestra; Sara Marcozzi, MoVimento 5 Stelle; Stefano Flajani, CasaPound.



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