REGIONE: RIVERA NOMINATO DIRETTORE
DIPARTIMENTO RAPPORTI CON L'EUROPA

Pubblicazione: 27 gennaio 2017 alle ore 22:46

L'AQUILA - Sarà Vincenzo Rivera, il capo della struttura di coordinamento e raccordo istituzionale del presidente della Regione Luciano D'Alfonso,  il nuovo direttore del dipartimento “Presidenza e rapporti con l'Europa”.

A deciderlo la giunta regionale oggi pomeriggio. Una decisione lampo, visto che il termine ultimo per presentare le domande è scaduto il 25 gennaio, appena due giorni fa.

Aquilano, grand commis regionale di lunga esperienza, già consigliere comunale e assessore prima nella lista dei Socialisti democratici italiani (Sdi) e poi nel Partito democratico, capo di gabinetto della presidenza con Ottaviano Del Turco, e poi come detto stretto collaboratore di D'Alfonso, Rivera dovrà ora dirigere un dipartimento chiave,  a cui è affidata tra le molte cose la predisposizione di atti di competenza del presidente della giunta, il coordinamento tecnico giuridico della produzione legislativa, i rapporti con gli enti locali. E soprattutto Rivera avrà anche un ruolo chiave nella gestione dei fondi europei,  e segnatamente del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatic, della programmazione dei fondi europei Fesr e Fse, come autorità di gestione unica, e nello sviluppo di progetti per il reperimento di finanziamenti europei, a supporto degli altri dipartimenti della Regione ed anche degli altri enti locali.

Il suo lavoro non sarà facile: come rilevato dal Sole 24 ore nel settembre 2016, l’Abruzzo è terz'ultimo in Italia nella programmazione dei fondi comunitari 2014-2020,  con una performance migliore solo di Calabria e Molise. E notizia di pochi giorni fa,  l’Abruzzo è tra le Regioni messe peggio nell’utilizzo dei fondi del Piano di sviluppo rurale, sempre della programmazione 2014-2020  con appena a 1,5 per cento del budget, lontano dalle realtà più virtuose come  la Provincia autonoma di Bolzano, con una quota del 14,9 di fondi già spesi, e  il Veneto, con il 9,6 per cento.

Il nuovo capo dipartimento sostituirà Giovanni Savini, entrato in rotta di collisione con  il presidente Luciano D’Alfonso, e che si è trasferito al ministero per i Beni culturali, alle dipendenze del ministro Dario Franceschini.

Il bando aveva creato perplessità, riferite da questa testata, in quanto non prevedeva come prerequisito, la conoscenza parlata e scritta della lingua inglese, e perché nel bando non era prevista una specifica competenza della complessa normativa europea.

Rivera comunque ha per fortuna nel curriculum una conocenza definita buona dell'inglese e del francese parlati e scritti.

Il minimo per chi dovra' interfacciarsi assiduamente con le alte sfere di Bruxelles e Strasburgo. 

Nel bando era poi richiesta una documentata esperienza di almeno 5 anni nelle “funzioni dirigenziali della pubblica amministrazione, enti e organismi pubblici, aziende pubbliche o private, nei settori della ricerca universitaria e delle magistrature, dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato”.

La soglia minima dei cinque anni e prevista dalla legge regionale  77 del 1999, al cui il bando si attiene. C' è pero' chi ritiene comunque che la soglia minima dei 5 anni, seppure fissata dalla legge, di documentata esperienza, sia un po’ bassina per direttori regionali che devono occuparsi di bandi europei, visto che ad esempio nei bandi per i coordinatori dei gruppi di esperti, o anche per gli audit, a cui spetta il controllo di primo livello e la certificazione della correttezza delle procedure di spesa, l’esperienza minima è di solito superiore ai 10 anni. 

Rivera, laureato in scienze politiche, dal 2004 ad oggi ha svolto lavori di consulenza presso Abruzzo Lavoro, occupandosi di crisi aziendali, è stato poi come detto dirigente dell'ufficio di diretta collaborazione del presidente Del Turco, e poi di quello di D'Alfonso.

Non è dato invece a sapere, stando almeno al curriculum pubblicato sul sito della Regione, la sua specifica competenza in materie relative a bandi e normative europee.

Il bando richiedeva ai candidati di inviare assieme al curriculum anche “una relazione progettuale che illustri una proposta di analisi organizzativa e gestionale della struttura per la cui direzione si concorre, attraverso azioni che contribuiscono realizzare gli obiettivi desumibili dal programma di governo così come declinati negli atti consiglio regionale e della Giunta".

Una richiesta non da poco, visto che andava realizzata in soli 20 giorni, e visto che il bando è stato pubblicato il 5 gennaio ed è scaduto in 25 gennaio.

Sul sito della Regione non e' stato ancora pubblicato l'elenco dei candidati che hanno partecipato al bando, e la delibera di nomina. In corsa per il posto da capodipartimento erano stati dati Paola Di Salvatore, dirigente del Servizio della Cooperazione Territoriale - Ipa Adriatic, che fa parte proprio del Dipartimento della Presidenza e Rapporti con l'Europa, Guido Dezio, storico braccio destro di D'Alfonso, ed oggi direttore del Dipartimento amministrativo e dirigente del settore Tributi del Comune di Pescara e componente nel Cda di Tua Spa, la società unica dei trasporti. E Fabrizio Bernardini, capo di gabinetto della Presidenza, e poi nominato dirigente ad interim del servizio Risorse umane del dipartimento Risorse e organizzazione.(Filippo Tronca)

FEBBO, ''RIVERA SAPRA' PARLARE IL PORTOGHESE?''

“Questa volta sono definitive le dimissioni di Giovanni Savini, l’ennesimo dirigente ad abbandonare la barca di D’Alfonso che appare un capitano sempre più solo”. 

Lo dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, che spiega come “già in passato si era parlato più volte della voglia di Savini di lasciare il posto di Capo dipartimento della Presidenza e ai rapporti con l’Europa, un ruolo chiave soprattutto per quanto riguarda la gestione dei fondi comunitari che tra l’altro vede la nostra regione agli ultimi posti in Italia in termini di capacità di spesa. Ma dopo le voci di corridoio sui mal di pancia e sui contrasti sempre più evidenti tra Savini e D’Alfonso ecco arrivare l’addio definitivo che fa seguito a una serie sempre più lunga di dimissioni di dirigenti e figure di primo piano. 

Come dimenticare i vari Ernesto Grippo, Vittorio Di Biase e Carmine Cipollone, Francesco Zavattaro, Piero Righi, Gabriele Gravina, Barbara Becchi e Fabrizio Paolini. A questi nomi illustri vanno aggiunti quelli altrettanto prestigiosi che D’Alfonso sognava, e annunciava, per rinforzare la struttura regionale ma che non si sono mai affacciati in Abruzzo: l’ex ministro Barca, Turturiello, Ciaffi e Farinella solo per citare i più gettonati. Ora al posto di Savini è stato scelto massimo Rivera, già componente dello staff di Ottaviano Del Turco e attualmente coordinatore della segreteria di D’Alfonso. Nel bando per la ricerca del nuovo Capo dipartimento della Presidenza e ai rapporti con l’Europa, al quale hanno risposto in 17, non era richiesta la conoscenza della lingua inglese. Visti gli illustri precedenti mi chiedo: ma Rivera saprà parlare in portoghese?”. 



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