RICOSTRUZIONE 2009: ALL'AQUILA CASE
INTELLIGENTI A PORTATA DI SMARTPHONE

Pubblicazione: 18 ottobre 2017 alle ore 07:00

di

L'AQUILA - Le case degli aquilani sono sempre più smart: gestione degli accessi, controllo da remoto degli impianti e dei sistemi, dalle luci alla temperatura, riscaldamento o climatizzazione nelle varie stanze, videosorveglianza; gestione delle chiusure di porte, schermi solari, finestre, cancelli: un’automazione domestica coordinata grazie a una semplice applicazione per smarphone o tablet.

Costretti dal terremoto del 2009 a dover ristrutturare il proprio appartamento, tanti cittadini hanno scelto i nuovi sistemi sul mercato per rendere la propria casa tecnologicamente all’avanguardia grazie alla “domotica”,  l'applicazione dell'informatica e dell'elettronica alla gestione dell’abitazione. Pilastri di questo mercato sono comfort, sicurezza e risparmio a lungo termine.

“All’Aquila, dopo il sisma, si lavora molto con le energie rinnovabili, come per esempio fotovoltaico e solare termico - spiega ad AbruzzoWeb Francesco Lentisco, ingegnere dell’impresa aquilana Vittorini Costruzioni - ma l’innovazione futura è su tutta l’impiantistica: prenderà sempre più piede la domotica, quindi la gestione totale di un’abitazione tramite smartphone. Una realtà già ben affermata nel territorio, che si sta espandendo in maniera capillare”.

Questo insieme di nuove tecnologie, recepito velocemente nel capoluogo abruzzese, ha un ritorno in termini di salute e benessere, ma anche economico, poiché permette di risparmiare sui costi di gestione ed è oggetto di numerosi incentivi statali.

“Chi sceglie questa opzione può accedere al 50 per cento di recupero fiscale - aggiunge l’ingegnere - inoltre, sulle case classificate ‘E’ sono previste, dai contributi statali per la ricostruzione, delle somme per l’adeguamento termico, con l’obbligo di prevedere delle fonti rinnovabili. In questi casi il costo iniziale praticamente si azzera per i cittadini, che avranno, sin da subito, un ritorno economico e di benessere”.

Comune denominatore di questa offerta è la completezza: gestione del clima, dell’energia autoprodotta, delle chiusure, della sorveglianza. L'applicazione per cellulari e tablet, infatti, consente di controllare da remoto i tempi di accensione o spegnimento del riscaldamento, durante il periodo invernale, e di climatizzazione, in quello estivo. La domotica rappresenta ormai un benefit comune in molte abitazioni di nuova costruzione e queste case intelligenti si sono diffuse molto velocemente all’Aquila anche grazie all’informazione dei cittadini.

“Un’evoluzione importante che si è verificata soprattutto grazie all’informazione: infatti, oggi, il semplice cittadino conosce, anche solo per ‘sentito dire’, le nuove tecnologie per la casa - prosegue Lentisco - e chiede tutti i vantaggi e gli svantaggi per poter scegliere al meglio”.

Tuttavia ancora non si è arrivati a un sistema di indipendenza totale. “Lo step successivo sarebbe arrivare a costruire immobili che siano totalmente indipendenti a livello energetico - sottolinea l’ingegnere aquilano - per esempio attraverso impianti per i ricircoli forzarti di microventilazione, che permettono un ricambio d’aria naturale all’interno degli ambienti”.

Un’avanguardia che si allarga anche al settore della costruzione. “È cambiato un po’ tutto il sistema, soprattutto nella tecnologia costruttiva: dall’inserimento degli isolatori, che fino a pochi anni fa erano quasi del tutto sconosciuti, fino a sistemi costruttivi in acciaio, completamente in legno, molto utilizzati nell’Aquilano”, rimarca.

Tra i vantaggi di questi nuovi sistemi anche un impatto ambientale quasi, o del tutto, nullo: “A causa del terremoto - chiarisce - molti fabbricati per l’edilizia sono stati ricostruiti tramite una struttura in legno e cappotti in lana, che rendono la struttura completamente riciclabile”.

L'impresa Vittorini ha firmato anche un’ulteriore novità a livello nazionale, un nuovo modo di pensare e lavorare con gli isolatori sismici. “Abbiamo fatto un intervento particolare su un fabbricato, nel quale sono stati inseriti gli isolatori creando un piano al di sotto della struttura stessa, non come di consueto sul solaio dei garage. Si tratta di un’operazione molto delicata - sottolinea - poiché bisogna scavare sotto il piano terra, avanzando a piccole zone, dopo aver puntellato il fabbricato e al completamento della fondazione, grazie a dei martinetti (strumenti utilizzati in edilizia per sollevare grandi masse, ndr), si riesce ad inserire gli isolatori”.

Tutti tipi di lavorazione considerati di nicchia nell’edilizia italiana, sia per la complessità, sia per i costi, ma nel capoluogo abruzzese ormai è una pratica consolidata che funziona. “All’Aquila sono molto più frequenti di quanto si pensi: uno dei primi casi in Italia, se non il primo, di inserimento isolatori sotto il piano calpestabile di un palazzo in muratura è stato fatto proprio nel capoluogo abruzzese dall’ingegnere Riccardo Vetturini”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui