RICOSTRUZIONE 2009: DANIELE, ''400 MILIONI DI MANCATI
LAVORI PER INERZIA SULLE SCHEDE PARAMATRICHE''

Pubblicazione: 20 settembre 2017 alle ore 19:09

Raffaele Daniele

L’AQUILA - “A fronte di 724 schede parametriche parte prima finora approvate, ne sono state presentate per la parte seconda soltanto 409, creando un danno potenziale, in termini di mancata ricostruzione e di mancato tiraggio, di quasi 400 milioni di euro”.

Ad annunciarlo in una nota è il consigliere comunale dell’Aquila dell’Unione di centro Raffaele Daniele, presidente della seconda commissione consiliare (Territorio), organismo che ha riunito oggi con i maggiorenti della ricostruzione post-terremoto 2009 per capire, appunto, le criticità attuali.

Una ricognizione alla luce del cambio di governo cittadino, passato dal centrosinistra al centrodestra alle ultime elezioni comunali, ma anche visti i mutati tempi della ricostruzione: non è un caso, come già evidenziato dal sindaco (con delega alla Ricostruzione), Pierluigi Biondi, che, finiti i grandi aggregati già appaltati e in alcuni casi conclusi, oggi a parità di pratiche istruite l’importo sia molto minore.

Al netto di questo, Daniele evidenzia il problema delle schede parametriche parte seconda e in particolare “l’inerzia dei tecnici che non depositavano la parte seconda agli uffici competenti”.

Un tema su cui più volte il precedente assessore Pietro Di Stefano si è scontrato con le categorie professionali e in particolare con gli ingegneri.

Altro dato venuto fuori dalla seduta di commissione, da parte del titolare dell’ufficio speciale Usra Raniero Fabrizi, è che davvero per il 2020 la ricostruzione della città capoluogo sarà conclusa, ma c’è u forte ritardo sulle 60 frazioni.

LA NOTA COMPLETA

La commissione Territorio, che in questa consiliatura ho l’onore di presiedere, si è riunita ospitando il titolare dell’ufficio speciale dell’Aquila, Raniero Fabrizi, il sindaco, Pierluigi Biondi e l’assessore all’Urbanistica Luigi D’Eramo, al fine di avere un report sulla ricostruzione e di individuare eventuali criticità che hanno portato, nell’ultimo anno, a un significativo calo dei contributi erogati.

Tra vecchia e nuova procedura sono state presentate, finora, circa 25.430 pratiche, di cui 1.599 con la cosiddetta scheda parametrica, e a oggi ne sono state istruite circa 24.000, per un importo concesso, dal 2009, di circa 3.840.000.000 euro.

Gli importi approvati, passati da circa 100 milioni al mese del 2015 ai 30 attuali, è stato imputato al fatto che, per le pratiche rimaste, l’importo medio sia tra 1 e 2 milioni di euro, a fronte dei circa 10 milioni dei grandi aggregati del centro storico, oggi tutti esaminati e cantierati, e dunque, a parità di pratiche approvate, le cifre sono significativamente minori.

È da subito emersa una criticità dovuta al fatto che, a fronte di 724 schede parametriche “parte prima” finora approvate, ne siano state presentate per la “parte seconda” soltanto 409, creando un danno potenziale, in termini di mancata ricostruzione e di mancato “tiraggio” di quasi 400 milioni di euro.

Tale ritardo è stato imputato, il più delle volte, all’inerzia dei tecnici che non depositavano la parte seconda agli uffici competenti.

Mi riserverò di verificare tale situazione, invitando, nelle prossime riunioni, i rappresentanti delle associazioni di categoria, al fine di trovare, in un’ottica di collaborazione, il modo per rendere più efficace ed efficiente il processo di ricostruzione della nostra città.

Il titolare dell’ufficio speciale, ingegner Raniero Fabrizi, ha fornito una stima secondo la quale entro il 2020 il centro storico dell’Aquila sarà interamente ricostruito (almeno per la parte privata).

La ricostruzione nelle frazioni, invece, soffre un forte ritardo rispetto al cronoprogramma e sono state istruite finora il 58% delle schede parametriche parte prima nei centri storici, mentre nelle periferie delle frazioni la situazione è notevolmente più critica con ancora nessuna scheda parametrica parte seconda approvata.

L’assessore D’Eramo ha sottolineato una ulteriore criticità dovuta al fatto che gli uffici hanno un arretrato di circa 4.000 pratiche nell’esame delle pratiche di condoni, che rientrano anche nella ricostruzione, e di cui dovrà farsi carico.

Il sindaco ha infine illustrato quelle che sono le linee guida e le priorità dell’amministrazione su questo tema, ossia la stabilizzazione del personale, l’istituzione di un sistema di premialità-penalità su chi presenta nei tempi o in ritardo le varie pratiche, la trasformazione delle vecchie procedure in un modello parametrico analogo a quello attualmente in vigore, la velocizzazione nel pagamento dei cosiddetti Sal finali, la pubblicazione degli elenchi a cadenza mensile (per far partire prima i cantieri) e l’accelerazione dei commissariamenti nei casi di condomini litigiosi o di mancata presentazione di domanda.



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