RICOSTRUZIONE 2009: VIA LIBERA A TUTTI I 56 PIANI
DEL ''CRATERE'', 3,4 MILIARDI IL FABBISOGNO RICHIESTO

Pubblicazione: 05 agosto 2017 alle ore 11:41

Paolo Esposito

L'AQUILA - Otto anni e qualche mese dopo il terremoto del 6 aprile 2009, è conclusa la fase di programmazione delle risorse e di pianificazione della ricostruzione dei centri storici dei 56 comuni del "cratere" con l'adozione di tutti i loro piani di ricostruzione.

Il fabbisogno finanziario complessivo per la ricostruzione dei centri storici dei comuni del cratere, quantificato attraverso i piani di ricostruzione, ammonta a 3,09 miliardi di euro per gli interventi di ricostruzione privata e a circa 333 milioni per gli interventi di ricostruzione pubblica, per un valore complessivo di interventi previsti pari a 3,42 miliardi.

"Un percorso lungo ma necessario nel quale amministrazioni e funzionari Usrc hanno dimostrato determinazione, attenzione e professionalità. A loro va il mio sentito grazie", ha commentato il responsabile dell'ufficio speciale, Paolo Esposito.

Il percorso si è concluso con la firma del nulla osta al piano di Montorio al Vomano, tra l'altro colpito anche dal recente sisma del Centro Italia, da 52 milioni di euro, destinati per la quasi totalità alla ricostruzione privata.

A sottoscrivere l'intesa nella sede di Fossa (L'Aquila) con Esposito è stato il sindaco montoriese, Giovanni Di Centa.

Hanno partecipato alla riunione anche il coordinatore dei sindaci del cratere, Francesco di Paolo, il vice sindaco di Montorio Andrea Guizzetti, il responsabile dell'area urbanistica Ennio Cingoli, i tecnici che hanno redatto il piano di ricostruzione, rappresentati dall'architetto Leo Medori e dall'ingegnere Pasquale Di Egidio, oltre ai funzionari dell'Usrc che hanno curato l'istruttoria del piano, Claudia Genitti e Fabrizio Frezzini.

La firma del nulla osta segue la sigla dell'accordo di programma tra il Comune e la Provincia di Teramo e conclude l'iter di acquisizione, da parte del Comune di Montorio al Vomano, dei pareri degli enti competenti.

"Subito dopo l'adozione del Piano, avvenuta all'inizio del mese di agosto 2016, il Comune si è trovato a gestire le ulteriori difficoltà dovute alle conseguenze del nuovo sisma - ha ricordato il sindaco Di Centa - Tuttavia, pur in piena emergenza e con normativa in fase di definizione, abbiamo colto come amministrazione l'opportunità di rendere il piano idoneo, sotto il profilo urbanistico, a normare gli interventi edilizi tenendo conto anche dello stato dei luoghi determinatosi a seguito dei nuovi eventi sismici".

"Con l'espressione del nulla osta - ha aggiunto - da parte dell'Usrc e l'approvazione del piano in Consiglio comunale potranno essere finalmente istruite quelle domande di contributo la cui procedura è sicuramente riconducibile alla normativa del sisma 2009".



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