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INTERVISTA A PROVVEDITORE SU RITARDI APPALTI PUBBLICI DEL CRATERE 2009
''SERVE ACQUISIZIONE UNICA PARERI', 'PRESTO AL VIA CONVENTO COLLEMAGGIO'

RICOSTRUZIONE: RAPISARDA, ''SNELLIRE ITER'', ''NO RITARDI, RISPETTO A NORME VIGENTI''

Pubblicazione: 20 dicembre 2018 alle ore 07:00

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L'AQUILA - "Gli iter vanno snelliti e  semplificati, ma se parliamo di ritardi della ricostruzione pubblica nel cratere sismico aquilano, bisogna considerare che il termine ritardo è relativo, rispetto alle tempistiche di attuazione delle procedure del codice non lo siamo"

L'annotazione a metà tra tecnicismo amministrativo e filosofia è del provveditore Opere pubbliche Lazio Abruzzo e Sardegna, Federico Vittorio Rapisarda, intervistato da Abruzzoweb a margine della giornata di inaugurazione della sede regionale dell'Inps in via dei Giardini. Un edificio pubblico restituito alla città, con tanto di intervento videoconferenza del presidente Inps Tito Boeri, contro però i tanti, troppi cantieri al palo da anni, tra iter lumaca, inchieste giudiziarie, ricorsi e contenziosi. Con il risultato che i fondi preventivati per la ricostruzione pubblica ammontano ad 1 miliardo e 354 milioni, di cui finanziati 1 miliardo e 287 milioni. I soldi effettivamente erogati, ovvero che sono diventati cantieri e interventi concreti, sono però poco più di 462 milioni. 

Rapisarda vuole dire che con le norme attuali non si poteva fare di più. Un problema non solo italiano,  visto che in Italia 150 miliardi di opere pubbliche sono ferme per lo stesso motivo.  Il provveditore indica però alcune soluzioni da adottare, che seguono in fondo la la via maestra rappresentata ad esempio dal protocollo d'intesa firmato a febbraio 2017 con l'allora sindaco Massimo Cialente, che ha permesso di chiudere finalmente il procedimento relativo a palazzo Margherita, storico municipio dell’Aquila, fermo per una serie di intricate vicende burocratiche a otto anni dal sisma, e che ora, finalmente è in fase di ricostruzione. 

"Certo è - prosegue il suo pensiero Rapisarda - che se paragoniamo la ricostruzione pubblica, che deve soggiacere ad un quadro normativo complesso,  a quella privata, che soggiace ad un iter semplificato,  e chiaro che la seconda batte sui tempi notevolmente la prima".

Da qui la necessità di rivedere qualcosa.

"Dobbiamo ovviamente distinguere tra situazioni di emergenza, e quelle che hanno superato questa fase. Nel primo caso la fase del procedimento  di approvazione del progetto andrebbe snellito,  con l'acquisizione unica e contestuale di tutti i pareri. Mi riferisco alle conferenze dei servizi e anche alle conferenze permanenti". 

"Sulle gare di appalto il codice è abbastanza chiaro: in in ordine alla documentazione che ogni impresa partecipante deve produrre, e ai tempi scanditi dal codice stesso per la fase successiva dell'aggiudicazione provvisoria. C'è poi il tema della giustizia amministrativa che incide notevolmente, con i ricorsi che bloccano l'avvio dei lavori".

Tra i monumenti simbolo della grave impasse si possono citare il Convitto nazionale, unico dei Quattro Cantoni rimasto a marcire, mentre gli altri tre sono stati ultimati, la storica sede della Camera di Commercio di corso Vittorio Emanuele, la scuola Edmondo De Amicis, per cui sono pronti 16 milioni di euro.  E ancora palazzo Carli, sede dell’Università, palazzo di Santa Maria dei Raccomandati, lungo Corso Umberto e di proprietà del Comune, l’ex facoltà di Medicina in via Verdi, la sede della Provincia dell'Aquila, le sedi dell’ex Inam, della Asl, dell’ex Liceo Scientifico di via Maiella, il progetto per piazza d’Armi per 22 milioni di euro con un teatro-auditorium di 900 posti. Per non parlare di quasi tutte le scuole ferme al palo, e delle chiese, di cui sono state riparate e riaperte 150 su 426 prima del sisma, e nel centro storico 16 su 80. E si potrebbe andare avanti a lungo. Tra i cantieri ecellenti in corso, anche qui dopo tormentati iter, il Castello cinquecentesco, il citato palazzo Margherita, il Teatro comunale, il teatro San Filippo, e a breve si spera anche qui dopo un sfibrane contenzioso, la sede regionale dello splendido palazzo Centi. 

Rapisarda comunque dà anche qualche buona notizia, elencando i cantieri che si stanno sbloccando.

"Saranno avviati a breve i lavori sul complesso conventuale di Collemaggio, è un fase di progettazione l'intervento sul convento di San Bernardino,  con l'Università dell'aquila stiamo appaltando la facoltà di economia. Sul grande edificio del Convitto, e del liceo classico ai quattro Cantoni, intervento cruciale per la città, siamo in fase della verifica dell'attività progettuali in corso è anche il progetto per, ma ci vorrà qualche altro annetto". Anche i tempi della ricostruzione sono relativi. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

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