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RIFIUTI: RAGGI METTE A CAPO DELL'AMA DI ROMA, L'ABRUZZESE RANIERI

Pubblicazione: 07 giugno 2019 alle ore 19:06

CHIETI - Il presidente della Ecolan di Lanciano Massimo Ranieri è il nuovo amministratore delegato di Ama, la società pubblica che gestisce i servizi ambientali del Comune di Roma.

La ratifica sarà effettuata nell’assemblea dei soci, ancora da convocare.

Insieme a Ranieri, nominato dal sindaco della città capitolina Virginia Raggi, entrano a far parte del consiglio di amministrazione Luisa Melara, presidente, e Paolo Longoni, consigliere. 

La prima è una avvocatessa romana (esperta in diritto societario (mentre il secondo è un commercialista napoletano (che nel 2017 era commissario di Sei Toscana srl che gestisce i rifiuti nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena)

Ranieri, geologo di Lanciano, era in pole position per la carica già dallo scorso mese di aprile quando fu convocato dalla stessa Raggi, avendo ricevuto del tecnico un curriculum, di rispetto e alte referenze.

Dal 2013 Ranieri è presidente della Eco.Lan S.p.A., di Lannciano (carica che conserverà con Ama), la società per azioni a totale capitale pubblico costituita da 59 Comuni soci (equivalenti a 67 Comuni) e che si occupa della gestione integrale dei rifiuti (comprendendo quindi raccolta, trasporto, recupero/riciclo e smaltimento dei rifiuti urbani di una popolazione di circa 200.000 abitanti).

Il servizio Eco.Lan abbraccia i residenti nel vasto territorio frentano, Sangro-Aventino, Ortonese-Marrucino e Alto Vastese. 

A contribuire al prestigio di Ranieri la campagna di Legambiente “Comuni Ricicloni”, che ha premiato più volte l'Ecolan per gli alti livelli di raccolta differenziata. Tra icomini serviti dalla società nel 2018 hanno spiccato Tollo, Orsogna e Fossacesia con l’87,7%, l’85% e l’83% Risultati positivi che vengono confermati anche da altri comuni: Borrello, dove con il 96,70% di differenziata in un anno non si produce praticamente più alcun rifiuto indifferenziato; Atessa, 86,25%; Colledimezzo, 85%; Crecchio, 86%; Filetto, 85%; Gamberale, 83,7%, ma anche Guardiagrele, 76,4%; Ortona, 73%; Mozzagrogna, 73%; San Vito, 79%. Le cose vanno bene anche a Lanciano dove, nel 2015, si è partiti da una differenziata al 28% per poi salire al 60,38% nel 2016, al 78% nel 2017 e al 76,4% nei primi 4 mesi del 2018. 

 



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