RIFIUTI ROMA IN ABRUZZO: MONTICELLI, ''OPPOSIZIONE E' CONTRADDITTORIA''

Pubblicazione: 10 gennaio 2018 alle ore 12:51

L'AQUILA - “Sull’impatto di errate politiche gestionali in fatto di rifiuti la maggioranza del Consiglio regionale abruzzese ha già avuto occasione di dire la sua. Alla luce di quanto accade oggi nella Capitale d’Italia, si carica invece di significato l’atteggiamento adottato dalla minoranza seduta sugli scranni lo scorso 12 dicembre”.

Interviene così sulle “voci ci circolanti sull’emergenza rifiuti romana” il consigliere regionale abruzzese Luciano Monticelli, che ricorda quanto accaduto nel corso del Consiglio regionale nel quale lo stesso consigliere, insieme al sottosegretario Mario Mazzocca e al consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, ha presentato un emendamento dedicato alle capacità future degli impianti regionali.

“Valutando la distribuzione delle disponibilità impiantistiche sul territorio - ricorda in merito Monticelli - si denota una certa sperequazione e un eccesso di offerta collocati nel territorio della provincia di Teramo. Da qui la nostra decisione di presentare un emendamento di modifica integrativa del Piano Regionale di Gestioni Rifiuti, con il quale abbiamo escluso la possibilità di ampliamento della discarica ubicata in località Santa Lucia ad Atri, in provincia di Teramo”.

“Il progetto di legge 431, però, è stato votato esclusivamente dalla maggioranza. La minoranza non ha approvato questa decisione - commenta - una decisione sollecitata dal territorio e pensata alla luce di mirate politiche di prevenzione e recupero che, inoltre, ha anche sventato la presenza di una discarica a ridosso di una riserva naturale di notevole valore quale quella dei Calanchi di Atri”.

“Oggi - aggiunge il consigliere regionale - veniamo a conoscenza del fatto che Roma non riesce a trovare un’alternativa per accogliere le tonnellate di indifferenziato prodotte da cittadini e imprese e, dunque, punta sull’Abruzzo, dove peraltro già conferisce nell’impianto di Aielli, in provincia dell'Aquila. Il pensiero va naturalmente al 12 dicembre scorso e ci si chiede, dunque, come mai la maggioranza non ha colto al volo la possibilità che gli era stata offerta di eliminare la previsione di ampliamento della discarica di Atri”.     

“D’altronde l’argomento non è nuovo alla politica abruzzese e già in passato alcuni consiglieri si erano espressi a riguardo. Ne è  un esempio la posizione del Movimento 5 Stelle, che aveva accusato la Regione Abruzzo di pronunciarsi con 'risposte non chiare ed evasive'. Non solo. All’epoca gli stessi avevano parlato di un quadro poco rassicurante, esprimendosi in termini negativi circa il rischio di ampliamento della discarica atriana. Oggi invece che si è concretamente scongiurata tale criticità, ci ritroviamo soli a difenderla”, conclude. 



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