VIAGGIO NELL'AVVENIRISTICO IMPIANTO AVR DI GUIDONIA E NELLA TECNOLOGIA
DEL SOILWASHING; PRIMIANI ''DIFFERENZIARE PER RIDURRE UTILIZZO DISCARICHE''

RIFIUTI STRADALI CHE VANNO IN DISCARICA,
A GUIDONIA UN'ALTERNATIVA PER L'ABRUZZO

Pubblicazione: 06 giugno 2017 alle ore 07:00

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L’AQUILA - Che fine fanno le tonnellate e tonnellate di rifiuti da spazzamento delle strade, composte da inerti, vegetali, cartacce, plastica e mozziconi di sigaretta?

In Abruzzo, vanno a intasare le discariche ancora a disposizione come rifiuto indifferenziato, perché non esistono impianti in grado di trattare, differenziare e avviare al riuso.

Eppure i rifiuti da spazzamento delle strade sono pari, è stato calcolato, a dieci chili l’anno per ciascun cittadino, in Abruzzo dunque parliamo di 13 milioni di chili l’anno, che da soli rappresentano il 5 per cento della potenziale quota di raccolta differenziata.

Oggi nella nostra regione la raccolta differenziata è pari al 52,6% ma, in base all’obiettivo fissato dal Piano gestione rifiuti in via di definitiva approvazione, dovrà arrivare al 70% entro il 2022.

Non bisogna però fare molta strada per individuare un’alternativa al conferimento in discarica dei rifiuti da spazzamento delle strade.

Basta arrivare a Guidonia Montecelio, nel Lazio, distante un centinaio di chilometri dall'Aquila, ma ancor meno da Avezzano (L'Aquila) dove è pienamente operativa dal maggio del 2016 l’impianto all’avanguardia di Avr spa, con sede legale a Roma, che grazie alla tecnologia del soilwashing riesce a trattare e differenziare 60 mila tonnellate all’anno di rifiuti, in parte significativa provenienti proprio dallo spazzamento stradale.

Inoltre, in base ai dati raccolti, è stato constatato che il rifiuto da spazzamento stradale abruzzese è un rifiuto di alta qualità perché ha una componente di materiale inerte superiore alla media e una componente organica inferiore”.

Ad illustrare ad Abruzzoweb come funziona questa tecnologia è l’ingegnere ambientale Fabio Primiani, che si occupa proprio della gestione dell’impianto di Guidonia per conto di Avr (www.avrgroup.it), società che, con 1.700 dipendenti, opera in varie regioni italiane e all’estero nei settori dell’igiene urbana, delle gestioni, manutenzioni e costruzioni di strade e opere in verde, degli impianti di selezione, trattamento e stoccaggio rifiuti e delle bonifiche di siti contaminati.

“Partiamo dall’inizio – esordisce l’ingegnere - . Avr possiede una piattaforma che recupera rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate di carta, plastica e dallo spazzamento stradale. Il recupero del rifiuto da spazzamento stradale avviene attraverso la tecnologia del soilwashing, che permette la lavorazione del rifiuto in modo innovativo, suddividendolo in diverse tipologie e reimmettendolo nel ciclo produttivo. I materiali inerti, ovvero provenienti dal manto stradale che si disgrega, il pietrame di varie dimensioni, il materiale organico e vegetale, soprattutto fogliame, la carta, la plastica, i mozziconi di sigaretta e in misura più ridotta, i metalli e il vetro, rappresentano quella massa di materiale, raccolta, divisa e trasformata da Avr, che in mancanza di un’ impianto finirebbe nelle discariche come rifiuto indifferenziato".

"All’impianto di Guidonia - prosegue l'ingegnere - arrivano rifiuti provenienti anche da diversi comuni dell’Abruzzo che, grazie alla sensibilità delle stesse pubbliche amministrazioni e dei gestori che operano nei servizi di igiene urbana, hanno deciso di cercare di massimizzare la raccolta differenziata. Nella maggior parte dei casi, i rifiuti dello spazzamento stradale raccolti dalle spazzatrici vengono conferiti in cassoni nei centri di raccolta o in aree attrezzate, per poi essere caricati su motrici per essere conferiti all’interno dell’impianto di Avr, dove cerchiamo di ottimizzare il servizio e ridurre nei limiti del possibile i costi, al fine di rendere sostenibile ogni processo".

La scelta delle amministrazioni che si avvalgono dell’impianto di Avr è dettata sia da una particolare sensibilità ecologica, minore è il conferimento in discarica maggiore è il beneficio ambientale, sia dal principio di riduzione dei costi per i cittadini.

Mediamente infatti, considerando il costo del trasporto, attraverso il conferimento all’impianto di Guidonia è possibile risparmiare anche il 50 euro a tonnellata di rifiuto.

Ci si chiede dunque perché tutto questo non avvenga in Abruzzo, regione verde dei Parchi.

L’ingegner Primiani non ci nasconde che “l’impianto di Guidonia è l’unica piattaforma di questo tipo presente nell’Italia centrale e di fatto lo stabilimento di recupero dei rifiuti da spazzamento stradale più vicino all’Abruzzo” e che con alcune amministrazioni locali è stato già avviato un dialogo dove sono stati spiegati i vantaggi del conferimento dei rifiuti da spazzamento nell’impianto di Avr. 

Ulteriore nota positiva a favore dell’impianto di Guidonia è il decreto ministeriale del 26 maggio 2016, che ha sancito che il rifiuto da spazzamento stradale effettivamente trattato e separato va ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata proveniente da cassonetti e porta a porta, contribuendo dunque a centrare gli obiettivi fissati dai vari piani nazionali e regionali relativi alla riduzione dei rifiuti indifferenziati, e del conferimento in discarica.

"Nell’impianto di Guidonia - spiega dunque Primiani - utilizziamo l’avanzatissima tecnologia del soilwashing: il materiale entra in un grande cilindro rotante nel quale viene lavato in controcorrente da un potente getto d’acqua. Attraverso questa operazione, è possibile separare sabbia, ghiaino e ghiaietto, che possono essere riutilizzati in edilizia, come materiale inerte, per riempimenti ma anche per le miscele di cemento. Mentre la frazione organica, comprendente in gran parte fogliame, aghi di pino ed altro, viene 'spremuta' separando il liquido in uscita dal materiale organico".

Per quanto concerne il conferimento della plastica, della carta e dei materiali misti provenienti dalla raccolta differenziata, la lavorazione viene fatta su altre linee, avvalendosi di tecnologie avanzate come i vagli balistici, griglie in movimento che riescono a differenziare i materiali in base al peso e alle dimensioni ed attraverso appositi lettori ottici che riconoscono le tipologie dei materiali.

Ultima linea è rappresentata dagli operatori che svolgono il controllo qualità.

"Nell’impianto di Avr - prosegue Primiani -  riusciamo a differenziare il 70 per cento dei rifiuti provenienti dallo spazzamento stradale, di cui una parte viene inviata in discarica (materiale inerte) e un'altra parte ad altri impianti di recupero (materiale organico), mentre per tutti gli altri materiali recuperati, Avr ha stipulato delle convenzioni con i consorzi di filiera che ritirano il materiale selezionato, in primis carta e plastica, e lo conferiscono ad impianti specializzati nella selezione per polimeri, dislocati a Pomezia, a Cassino ed a Viterbo. Terminata la fase di suddivisione per polimeri, il materiale viene avviato ai recuperatori per produrre nuovi oggetti”.

 

 



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