RIGOPIANO: LE REAZIONI DI SDEGNO DI PAGANO, PEZZOPANE E DI SABATINO

Pubblicazione: 29 novembre 2017 alle ore 18:24

PESCARA - Piovono le polemiche sugli sviluppi òegati alle intercettazioni prima della tragedia dell'Hotel di Rigopiano.

Il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, interviene affermando che si registra una "progressiva diffusione dei contenuti delle intercettazioni telefoniche che aggiunge ulteriori e dolorosi elementi a una ricostruzione lacunosa, dai contorni incerti e inquietanti, dove dominano la superficialità e il pressapochismo, oltre alla totale inadeguatezza degli uomini chiamati ai vertici delle istituzioni e degli organismi che dovevano gestire l'emergenza e far marciare al meglio i soccorsi. Così non è stato. Ce lo confermano le intercettazioni telefoniche che hanno riportato all'attenzione nazionale il disastro dello scorso gennaio e che non fanno sconti davvero a nessuno".

Pagano ricorda che proprio allora, esauriti tutti gli sforzi per salvare le vite delle persone intrappolate nell'albergo sepolto dalla valanga, aveva esortato a una "riflessione sugli aspetti e sulle manchevolezze della gestione della macchina dei soccorsi su un’emergenza che era stata preannunciata e alla quale si doveva far fronte con lucidità e funzionalità. Cose che sono invece mancate. Ma quel che più amareggia è lo sconcertante rimpallo di responsabilità tra persone e istituzioni  al quale abbiamo assistito, nel clamore mediatico e anche nel non disinteressato tentativo di distogliere l’attenzione dalle questioni principali. La gestione dell’emergenza è stata pessima, vergognoso il quadro fornito all’esterno dal sistema-Abruzzo, e tragico è il suo bilancio (…). Un terzo della regione senza energia elettrica, niente acqua e niente riscaldamento per giorni e giorni nelle zone più periferiche, strade sepolte dalla neve perché i mezzi o non c’erano, o non sono stati fatti uscire in tempo o perché inservibili, o sono stati dirottati altrove. (…) L’Abruzzo ha pagato un prezzo spropositato (…). Ma non si può solo dare colpa alla Natura e dimenticare gli errori degli uomini. Chi doveva gestire tutto questo? E perché è stato fatto così male?".

 "Parole che sono state confermate dagli atti della Procura di Pescara, che ne validano il senso. Un quadro che viene disegnato in via incidentale dalle intercettazioni telefoniche all’epoca disposte per un’altra inchiesta, e che oggi svelano aspetti preoccupanti, e in alcuni casi agghiaccianti, sul quel che si faceva e non si faceva nelle convulse ore del dramma di Rigopiano, sul dilettantismo, sulle indecisioni e sulle scelte", prosegue. 

"Abbiamo assistito a una vergognosa ricorsa a sgravarsi di responsabilità lungo tutta la catena istituzionale e dirigenziale – insiste Pagano – anche per scelte di arretratezza politica e di tragico provincialismo, come il dirottamento di turbine e spazzaneve altrove piuttosto che a Farindola".

"Questa vicenda – aggiunge il coordinatore regionale di Forza Italia – è stata costellata di orrori e di errori. Su tutto la Procura dovrà fare piena luce su ogni aspetto, individuando precise responsabilità. Il giudizio sull’accaduto non può essere in balia del facile giustizialismo su una tastiera di computer".

RIGOPIANO: PEZZOPANE (PD), "FRASI RACCAPRICCIANTI, PREVENIRE QUEL CAOS NEI SOCCORSI"

"Sulla tragedia dell'hotel Rigopiano - il commento della senatrice aquilana del Partito demcratico Stefania Pezzopane, responsabile nazionale terremoto e ricostruzione nell'esecutivo dem. - la magistratura farà luce con le inchieste in corso, che appureranno la catena degli eventi e delle responsabilità. Le intercettazioni diffuse in questi giorni fanno raccapricciare, ma oltre a suscitare giusta emotività ci devono far riflettere. In quelle ore in cui l'Abruzzo era in emergenza per il mix mortale di maltempo e terremoto, si è anche verificato il caos nei soccorsi. Per questo ho presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere al governo di approfondire le responsabilità politico-amministrative e per siglare un protocollo di coordinamento per intensificare l'attività di prevenzione e di pronto intervento in caso di gravi emergenze".

"Al di là delle responsabilità penali che appunto verranno accertate - dice ancora la Pezzopane, che nell'interrogazione ricostruisce gli eventi e le notizie - il dramma di Rigopiano appare come una concatenazione di negligenza, carenza di mezzi, sottovalutazione, incapacità organizzativa. Anche le intercettazioni che non avranno rilievo penale devono avere un rilievo politico. Chi è responsabile pagherà di fronte alla giustizia, ma dobbiamo anche metterci in condizioni di evitare un altro Rigopiano".

"CRITICO SULLE INADAGUATEZZE DEL SISTEMA NON SULLE PERSONE", COMMENTA DI SABATINO IN RIFERIMENTO ALL'EMERGENZA DI UN ANNO FA

"Una situazione eccezionale, la 'tempesta perfetta', senza luce, senza telefoni, senza acqua: tre palazzi dello Stato (Provincia, Comune e Prefettura) chiusi; neve e terremoto insieme. Decontestualizzate, le intercettazioni raccontano sempre verità parziali", commenta Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia di Teramo, che aggiunge: "Se questo è vero sempre lo è ancor più in riferimento a quanto è accaduto quasi un anno fa quando tutti abbiamo lavorato e operato in condizioni assolutamente emergenziali, senza avere i mezzi, gli uomini e le risorse necessarie, almeno nelle prime 48 ore, per far fronte a quanto stava accadendo".

"Ed è chiaro - commenta quindi Di Sabatino - che questo è un tema e che deve entrare con maggiore attenzione nell’agenda politica; perché solo con la sana e paziente programmazione e con un approccio organizzativo più efficace possono essere superate quelle criticità che pure sono emerse. Ma le buone intenzioni e l’impegno profuso da tanti,  nelle intercettazioni, non si vedono e le frasi tagliate con l’accetta inducono più di un equivoco: in quei giorni ero impegnato come istituzione a far comprendere la necessità di far arrivare uomini, risorse e turbine nel nostro territorio, si dormiva pochissimo, eravamo tutti nervosi e sotto stress; le conversazioni, per forza di cose, frettolose e dure". 

"Oggi, a distanza di quasi un anno, voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato nella filiera dell’emergenza e del soccorso: dal Prefetto all’ultimo dei cantonieri perchè sono tanti quelli ai quali dire grazie per il lavoro svolto in condizioni davvero difficili, sia sul piano umano sia su quello istituzionale. E mi spiace sinceramente che parole dette in quei frangenti, peraltro in conversazioni telefoniche che si ritenevano private,  possano essere usate per colpire persone che non lo meritano perché non era mia intenzione allora e non è quello che penso oggi. E soprattutto, non credo che questo serva a migliorare la nostra azione, laddove c’è da cambiare qualcosa", conclude. 



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