RIGOPIANO: SUPERSTITE PROTESTO' IN PREFETTURA, SEGNALATO ALLA PROCURA

Pubblicazione: 02 novembre 2017 alle ore 18:48

PESCARA - "Un atto vile".

Così Giampaolo Matrone, il pasticciere di Monterotondo (Roma) superstite della tragedia dell'Hotel Rigopiano, dove ha perso la vita sua moglie Valentina Cicioni, definisce la nota con la quale il prefetto di Pescara, Francesco Provolo, segnala alla Procura un episodio che lo vide protagonista. 

Matrone, a nove mesi dalla tragedia, lo scorso 18 gennaio, si recò in Prefettura chiedendo chiarimenti alla funzionaria che prese la telefonata di Quintino Marcella, il primo a lanciare l'allarme, poi divenuta nota per la frase "la mamma degli imbecilli è sempre incinta".

"Una lettera - afferma Matrone riferendosi alla nota del Prefetto - che sembra più che un invito ai magistrati ad aprire un procedimento per l'accaduto nei confronti di uno dei sopravvissuti, il che sarebbe davvero clamoroso. Anche perché, a prescindere dalle responsabilità che saranno accertate, ci si aspetterebbe che l'istituzione che rappresenta lo Stato nel territorio spieghi il proprio operato ai cittadini, mentre qui si arriva al punto che chi le domanda, queste spiegazioni, rischia di essere segnalato alla magistratura". 

"Ci rido sopra, per non piangere - spiega Matrone - Secondo il prefetto avrei destabilizzato l'ambiente e i funzionari, che sono stressati per quanto successo. E io? Sono rimasto sepolto per oltre sessanta ore sotto le macerie, ho perso mia moglie, sono rimasto invalido: non posso più usare la mano destra e cammino a fatica. E sono nove mesi che mi batto per le vittime, per avere giustizia, tra mille ostacoli, come questo. Io no, non sono stressato". 

Matrone parla di "atto vile e inspiegabile" e aggiunge: "Se hanno assunto quest'iniziativa, che francamente potevano risparmiarsi, significa che hanno paura delle indagini. In effetti, i regolamenti individuano nel prefetto il cardine della struttura di comando e di coordinamento dei soccorsi nel caso di calamità naturale. A lui spetterebbe anche l'attuazione del Piano d'intervento della Protezione Civile, documento a quanto pare fantasma in Prefettura". 

"Quindi, più che adoperarsi per sterili iniziative contro la mia persona, gli consiglierei di dimostrare la sua non imputabilità oggettiva sotto questo ed altri aspetti", conclude. 



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