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TONINELLI: ''MANIFESTAZIONE IMPROVVISA'', MA VIENE SMENTITO DA UNA LETTERA. AMMINISTRATORI ANNUNCIANO PROTESTA: ''TRATTATI COME BLACK BLOCK''

RINCARI A24-A25: SCONTRO MINISTERO-SINDACI, APPESE FASCE TRICOLORI AL MIT PER PROTESTA

Pubblicazione: 13 novembre 2018 alle ore 21:23

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L'AQUILA - Nuovo scontro tra i sindaci laziali e abruzzesi, impegnati da gennaio 2018 nella lotta al caro pedaggi sulle autostrade A24 e A25, gestite dalla società Strada dei Parchi, e il ministro per i Trasporti e le Infrastrutture, Danilo Toninelli.

Il Ministro non ha ricevuto la delegazione di primi cittadini, che, questa mattina a Roma, hanno appeso per protesta le fasce tricolori davanti alla sede del dicastero, riconsegnando simbolicamente la fascia.

Nella Capitale, dunque, è esplosa “la rabbia e lo sdegno” degli amministratori locali che, “dopo ore di inutile attesa” hanno denunciato “la totale mancanza di rispetto verso le istituzioni da parte del ministro pentastellato”. 

Tutto è iniziato verso le 10 di oggi, quando i rappresentanti delle due regioni si sono dati appuntamento davanti al Mit in attesa di essere ricevuti da Toninelli, che solo verso le 12,30 ha comunicato che non ci sarebbe stato nessun incontro, venendo meno all'impegno assunto nelle scorse settimane, quando in una lettera aveva chiesto, e ottenuto, che fosse annullata la protesta in programma per il 31 ottobre scorso.

Ma se da un lato i sindaci si sono detti “stanchi di essere presi in giro”, dall’altro il Ministero ha replicato, in una nota, che “non era previsto per oggi alcun incontro tra il Ministro Danilo Toninelli e la rappresentanza dei sindaci delle città abruzzesi e laziali circa la gestione delle autostrade A24 e A25”, parlando tra l’altro di “manifestazione improvvisata”.

Eppure l’iniziativa era stata comunicata proprio al Ministro con una lettera, firmata da 113 amministratori laziali e abruzzesi, inviata e protocollata il 30 ottobre 2018, in cui si legge testualmente: “in caso di un mancato riscontro entro la data del prossimo 9 novembre, si riprenderà la battaglia con nuove manifestazioni di protesta, che vedranno coinvolti in prima linea tutti i sottoscrittori, il 13 novembre 2018, alle ore 10,30, con un sit-in a Roma”.

Il carteggio di fatto smentisce le parole del Ministero che ha parlato ancora di “un’infondata accusa a Toninelli di un ‘ennesimo mancato incontro’ di cui si legge sulla stampa sia, e soprattutto, la motivazione stessa della protesta. Si rammenta infatti che abbiamo lavorato per ottenere dal concessionario Strada Dei Parchi la sterilizzazione, già da ottobre e fino a fine anno, degli aumenti ai pedaggi. E hanno anche fatto sì che con il decreto Genova, che verrà convertito in legge domani, fossero disponibili 192 milioni di euro, subito impegnabili, per la messa in sicurezza dei viadotti più malandati della A24 e della A25”. 

Il sindaco di Carsoli (L'Aquila), Velia Nazzarro, portavoce dei sindaci dei due territori interessati dal rincaro autostradale ha annunciato “una grande manifestazione che coinvolgerà tutti i cittadini laziali e abruzzesi, le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria”. 

Inoltre, gli amministratori hanno saputo solo dopo oltre due ore di attesa di non poter incontrare il ministro e, come già accaduto in passato, sono stati lasciati fuori “neanche fossimo dei Black block”, ha commentato il consigliere comunale dell'Aquila Leonardo Scimia

"Nei prossimi giorni ci incontreremo a Carsoli per organizzare una protesta molto più grande, non istituzionale, ma di popolo!", ha concluso.
Dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale Enrico Michetti per una richiesta ufficiale di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero.

Tuttavia, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e il conseguente dibattito sulla sicurezza delle autostrade italiane, con particolare attenzione a ponti e viadotti delle A24 e A25, Toninelli ha deciso di togliere il segreto di Stato dalle concessioni e rivedere l’intero sistema, una delle richieste dei sindaci disattese, fino a quel momento, dal Governo.

Infine, i primi cittadini hanno voluto reiterare le istanze “rimaste, ad oggi, ancora una volta inascoltate: la creazione di un tavolo istituzionale, con la presenza della concessionaria Strada dei Parchi, che possa giungere ad una ridefinizione dei criteri di concessione e garantire la riduzione definitiva ed adeguata dei pedaggi autostradali, la declassificazione del tratto urbano della A24 che va dalla barriera di Roma Est fino all'intersezione con la Tangenziale Est, nonché la declassificazione da tratto montano a non montano di numerosi tratti della A24-A25: l'accoglimento di dette richieste dovrà comportare necessariamente ed automaticamente un'ulteriore riduzione dei pedaggi autostradali oggi 'falsati' da situazioni non veritiere. Inoltre, al fine di trovare insieme la soluzione definitiva al problema dei pedaggi e della sicurezza nelle autostrade, in un'ottica di collaborazione e rispetto istituzionale, si torna a chiederle di partecipare ad una Conferenza da tenersi presso il Comune di Carsoli, in una data che lei vorrà indicare, alla presenza di tutti i sottoscrittori e della società concessionaria”.



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