RINCARI A24-A25: SINDACI A ROMA ''DA MINISTERO APERTURA, MA GUARDIA ALTA''

Pubblicazione: 05 luglio 2018 alle ore 17:58

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"La delegazione dei sindaci ha fatto una richiesta, pressante, di avere un intervento immediato, straordinario e temporaneo sugli ultimi aumenti, che dia 'respiro' ai territori, e soprattutto la garanzia di tempi certi, il sottosegretario Dell'Orco ha manifestato la disponibilità a valutare insieme al Ministero una soluzione verso questa direzione".

Così in una nota il sindaco di Carsoli (L'Aquila), Velia Nazarro, sulla riunione con il sottosegretario Infrastrutture e Trasporti Michele Dell'Orco, in rappresentanza del ministro Danilo Toninelli, con una delegazione di sindaci abruzzesi e laziali che si stanno battendo da mesi contro il rincaro dei pedaggi, di circa il 12 per cento dal primo gennaio scorso, nelle autostrade A24 e A25 che interessano i territori delle due regioni.

"Il sottosegretario ha manifestato l'impegno politico ad aiutare la parte tecnica all'approvazione in tempi rapidi del Documento economico e finanziario (Def) che risolverà strutturalmente anche la questione delle tariffe e dell'aumento delle stesse - continua il primo cittadino - Le parti si rivedranno entro il mese di Luglio "onde consentire al Ministero di valutare l'intervento da attivare in tempi rapidi ed aggiornare sullo stato dell'approvazione del Def".

Alla riunione ha partecipato anche il direttore generale del Ministero Cinelli.

"Gli Amministratori pur cautamente ottimisti, mantengono alta la guardia, continuano la loro battaglia che sarà ancora più incisiva qualora la 'risposta immediata' non dovesse arrivare entro le prossime tre settimane - ha spiegato ancora Nazario - La delegazione ha confermato anche le altre istanze, contenute nelle numerose lettere: immediata sospensione dell'aumento delle tariffe in vigore dal primo gennaio scorso; creazione di un tavolo istituzionale, con la presenza della delegazione degli amministratori "per ridefinire i criteri di determinazione delle tariffe"; declassificazione del tratto urbano che dalla barriera di Roma Est arriva fino alla tangenziale romana (evidenziando la disparità di trattamento nel pagamento del pedaggio tra ingresso-uscita da Roma) nonché di quei tratti classificati impropriamente montani in "non montani".

Non era presente “per impegni istituzionali” il neo ministro pentastellato Danilo Toninelli, che ha lasciato l’onere di un tema così importante e di attualità a Michele Dell'Orco, sottosegretario ai Trasporti, anch’egli esponente del Movimento Cinque Stelle, oltre ai parlamentari abruzzesi della maggioranza.

È stato lui, dunque, ad accogliere la delegazione, in rappresentanza di circa 80 primi cittadini del territorio, costituita da Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli (L’Aquila), Alfonsino Scamolla, consigliere provinciale dell'Aquila, Rinaldo Seca, sindaco di Castelli (Teramo), Beniamino Pandolfi, sindaco di Colle di Tora (Rieti), Luigino Testi e Luciano Romanzi, rispettivamente presidente della nona e della decima Comunità montana del Lazio.  

La finalità dell’incontro era quella di chiedere “la ridefinizione dei criteri di concessione al fine di garantire una tariffa adeguata per un'area interna svantaggiata, una gestione pubblica dei tratti, che quindi dovrebbero tornare all’Anas, il declassamento della tratta A24 da ‘montana’ a ‘non montana’ nel suo tratto laziale, il congelamento al 12 per cento degli aumenti, oltre a una riduzione tariffaria almeno per i pendolari, attraverso abbonamenti calmierati, annunciati ma mai realizzati”.  

Il sottosegretario ha manifestato “l’impegno politico ad aiutare la parte tecnica all’approvazione in tempi rapidi del Documento Economico e Finanziario (Def) che risolverà strutturalmente anche la questione delle tariffe e dell’aumento delle stesse - spiegano i sindaci in una nota - Alla richiesta pressante della delegazione di avere un intervento immediato, straordinario e temporaneo sugli ultimi aumenti, che dia “respiro” ai territori rappresentati, e soprattutto la garanzia di tempi certi, dal Ministero hanno dato la disponibilità a valutare una soluzione verso tale direzione. Per questo è stato deciso di rivederci entro il mese di luglio, in modo da consentire al Ministero di valutare l’intervento da attivare in tempi rapidi ed aggiornare sullo stato dell’approvazione del Def”.

La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018. Dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale Enrico Michetti per una nuova richiesta di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero.

“Abbiamo fatto un’istanza di riesame contro il diniego di accesso alla concessione originale a Strada dei Parchi - ha spiegato il sindaco di Carsoli - che l’avvocato Michetti ha inviato al Mit”. 

“Stiamo parlando - ha scritto sui social Dell’Orco - di una stangata del 12,89 per cento dal primo gennaio di quest’anno. Purtroppo il problema viene da lontano e ad esso si lega un pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale sulla concessione in atto con Società Strada dei Parchi Spa (che fa parte del gruppo industriale dell’abruzzese Carlo Toto), concessionario delle tratte autostradali in questione”.

“Noi - ha continuato il sottosegretario - ci stiamo impegnando a dare risposte che finora sono state rinviate perché siamo consapevoli che si tratta di assi di collegamento importanti tra la città di Roma e le aree interne dell’Italia centrale e che attraversano tra l’altro territori in difficoltà, che hanno subito i terremoti del 2009 e del 2016. Siamo inoltre consci che sostenere i piccoli Comuni e affrontare il problema dello spopolamento delle aree interne significa anche cominciare da qui, dal garantire il diritto alla mobilità di tanti cittadini e pendolari che affrontano costi insostenibili e che non hanno alternative ferroviarie a disposizione”.

“Credo sia necessaria innanzitutto - ha concluso Dell'Orco - una soluzione strutturale per calmierare le tariffe autostradali a favore dei cittadini e per questo bisogna portare a termine l’aggiornamento del Piano economico finanziario, annesso alla convenzione, che cercheremo il più possibile di accelerare. In considerazione della particolarità della situazione, il Mit si è impegnato inoltre a valutare soluzioni straordinarie e temporanee che possano alleviare il disagio in attesa di approvazione del nuovo Piano. In tal proposito è stato deciso di calendarizzare per fine luglio un nuovo incontro con i Sindaci per aggiornamenti”.



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