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RINCARI PEDAGGI AUTOSTRADE, 40 SINDACI
A L'AQUILA OVEST CHIEDONO SOSPENSIONE

Pubblicazione: 13 gennaio 2018 alle ore 11:05

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L'AQUILA - Uniti, senza alcun colore politico, i sindaci laziali e abruzzesi si sono incontrati al casello autostradale dell'Aquila ovest, per chiedere l'immediata sospensione del rincaro dei pedaggi scattato dal primo gennaio su A24 e A25 e il ritiro del decreto interministeriale del 29 dicembre che ha disposto l'aumento del 12,89 per cento.

Tante voci, oltre 40 fasce tricolori, cittadini e pendolari delle due regioni interessate dall'aumento hanno chiesto di essere ascoltati e che il loro grido sui rischi che comporterà questo aumento non cada nel vuoto.

Tutti d'accordo sulla necessità di aprire un dialogo doppio, da una parte con Strada dei parchi, dall'altra con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

Un sit-in dalle larghe intese al quale hanno partecipato rappresentanti politici di ogni partito: il primo cittadino dell'Aquila, Pierluigi Biondi, il suo vice Guido Liris, l’assessore comunale del capoluogo abruzzese alla Viabilità, Carla Mannetti, il sindaco di Cervara di Roma, Giovanni Morelli, i sindaci di Aielli, Enzo Di Natale e Carsoli, Velia Nazzaro, promotori della manifestazione e della petizione online che ha superato le 100 mila firme, la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, consiglieri comunali aquilani di maggioranza Luca Rocci, Roberto Junior Silveri e Francesco De Santis, alcuni consiglieri di minoranza come Stefano Palumbo, Paolo Romano e la responsabile delle Politiche sociali Partito democratico dell'Aquila, Emanuela Di Giovambattista.

Una partecipazione straordinaria: oltre a sindaci e rappresentanti di tutti i territori abruzzesi e laziali, si sono infatti uniti alla protesta tanti cittadini, pendolari e associazioni, oltre alle rappresentanze sindacali e ai lavoratori della Intecs dell'Aquila, da poco licenziati.

"Una manifestazione che serve a ribadire un concetto, venuto alla luce nella riunione che abbiamo avuto con Strada dei Parchi, alla quale hanno preso parte anche i sindaci di Avezzano, Gabriele De Angelis, di Sulmona, Annamaria Casini e il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso: abbiamo richiesto questo incontro per avere tutta la documentazione e informazioni da parte della concessionaria - ha spiegato il primo cittadino dell'Aquila, Pierluigi Biondi -  Io credo che il territorio rischi di essere utilizzato in un braccio di ferro che si sta consumando tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Strada dei Parchi, in merito all'allungamento della concessione a quest'ultima. In ogni caso ritengo inaccettabile che le popolazioni delle aree interne vengano usati come scudi umani in una guerra che non li riguarda".

"Bisogna iniziare subito una discussione su un'infrastruttura che rappresenta l'unica alternativa per le aree interne, dal punto di vista della mobilità verso l'esterno e verso l'interno, perché la nostra ambizione non è soltanto quella di essere solamente una terra di pendolari, ma anche di opportunità", ha proseguito il sindaco del capoluogo abruzzese".

"Ma l'importanza dell'arteria autostradale, che collega Lazio e Abruzzo, acquista un'importanza strategica anche da un altro punto di vista, quello dell'emergenza, come dimostrato durante i terremoti del Centro Italia, che hanno devastato numerosi territori a partire dal 2009. "Bisogna riconoscere una straordinarietà a questa autostrada che è vitale in un territorio ad alta sismicità e che ha conosciuto più di un terremoto - ha aggiunto Biondi - Un'arteria così strategica, se necessario, può anche essere riconsegnata allo Stato, la cosa fondamentale è che da subito vengano mitigate le condizioni economiche, a oggi troppo elevate, che questi territori non possono più sopportare".

Una soluzione "shock" che è stata lanciata, nei giorni scorsi, dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che prendendo la parola al sit-in ha ribadito la propria posizione in merito: "Sono molto preoccupato dalla mediazione che chiede Strada dei Parchi e per questo ho avuto da subito una posizione netta: l'autostrada A24 e A25 deve tornare nelle mani dello Stato - ha dichiarato Pietrucci - Penso che con il protagonismo dei sindaci e la consapevolezza dei cittadini nei prossimi mesi riusciremo ad ottenere ciò che stiamo chiedendo con voce corale".

Il tema del rincaro ha unito proprio tutti, come già accaduto a Roma, il 9 gennaio, in occasione dell'incontro tra sindaci, i due presidenti di Regione, Luciano D'Alfonso (Abruzzo) e Nicola Zingaretti (Lazio) e il ministro Delrio, anche nella manifestazione di questa mattina erano presenti i militanti di CasaPound, che hanno sposato la soluzione portata avanti da Pietrucci.

"Siamo felici di esserci uniti al coro dei 'No' ai rincari sulla A24 e A25, non ci interessano le soluzioni tampone, come quella fatta da Delrio, calmierare i rincari non è accettabile se a pagare sono i cittadini - ha illustrato Claudia Pagliariccio, portavoce aquilana di CasaPound Italia - noi chiediamo che uno snodo così importante torni ad essere gestito in maniera pubblica".

Sulla manifestazione di CasaPound a Roma, che ha rischiato di far saltare l'incontro richiesto dai sindaci, la Pagliariccio ha voluto sottolineare: "Siamo stanchi di delegare ad altri quelle che sono le istanze dei cittadini, al Ministero abbiamo voluto rappresentare la cittadinanza in prima persona".

Non è voluto mancare il presidente Di Pangrazio: "Abbiamo guardato le carte in Consiglio regionale, ciò che appare ha dell''inverosimile, non è possibile che su ogni euro, ben 57 centesimi vengano presi dallo Stato, nulla viene riversato per fare manutenzione straordinaria, la convenzione è sbagliata perché tutto è a carico del gestore - ha dichiarato - Noi chiediamo, dunque, che vengano rivisti i termini della convenzione, in modo tale che una parte di ciò che gli utenti pagano venga messa a disposizione dei lavori ordinari e non sul tratto in questione".

La Pezzopane ha voluto ringraziare in particolare i sindaci della Marsica, che hanno partecipato al sit-in di oggi, nonostante ad Avezzano (L'Aquila), erano in programma una serie di manifestazioni per ricordare le vittime del sisma del 13 gennaio 1915, che distrusse la città, motivo che ha impedito la presenza del sindaco Gabriele De Angelis.

Infine la senatrice ha puntato il dito contro il gestore dell'autostrada: "Lunedì prossimo ci sarà un incontro fondamentale tra Delrio e il gestore, che sta facendo una battaglia a tutto campo, perché nel 2030 scadrà la concessione e Strada dei Parchi sta contrattando anche su questo fronte, ma noi non possiamo accettare questo ricatto, che ricadrà inevitabilmente su questo territorio".

La questione dei rincari "rischia di essere un boomerang anche per il concessionario" per il vice sindaco dell'Aquila, Guido Liris, "un aumento dissennato contro la legge del mercato e contro quello stesso equilibrio che dovrebbe raggiungere Strada dei Parchi, tra gli aumenti e una gestione accorta".

Liris ha poi spiegato che l'arteria autostradale A24 e A25, "non vive di pedaggi, come accade al Nord, ma di lavori, per questo adesso è importante aprire un dialogo con il Ministero, affinché approvi un nuovo Piano economico e finanziario, che possa consentire, grazie a un intervento dello Stato sia i lavori, sia un aumento calmierato al 4 per cento".

Tutti i sindaci hanno voluto sottolineare la grande attenzione su questa vicenda e la propensione al dialogo, tranne Giovanni Morelli, sindaco di Cervara di Roma, una voce fuori dal coro che ha additato i colleghi come "passivi" in questa vicenda: "Servono azioni energiche ed eclatanti, propongo che venga decisa in questa sede una data per dimissioni di massa, riconsegnamo tutti la fascia tricolore per il bene dei nostri cittadini".

Lazio e Abruzzo insieme nel portare avanti la stessa battaglia, "si tratta di un segnale forte, le fasce tricolore che indossiamo rappresentano i cittadini ed è per loro che oggi siamo all'Aquila, per manifestare contro gli aumenti autostradali, che sono davvero insostenibili - ha spiegato Maria Rosaria Cicchetti, presidente del Consiglio comunale di Tivoli (Roma) - soprattutto per chi è costretto per lavoro e studio a recarsi quotidianamente, nel nostro caso, a Roma o L'aquila".

Il sindaco di Celano (L'Aquila), Settimio Santilli, ha voluto porre l'accento sulla straordinaria risposta delle rappresentanze politiche, di ogni partito e movimento: "L'economia locale non ha più un colore politico e vedere che alla protesta si aggiungono sempre più sindaci, oltre ai cittadini è fondamentale, perché ci sono problemi seri, soprattutto per chi, come noi, vive nelle aree interne e questa unione ci dà forza".

Oltre 100 mila firme, questo il risultato della petizione, lanciata a inizio anno da Enzo Di Natale, numeri che certificano la grande attenzione dei cittadini al tema. "La forza è stata superare tutte queste sottoscrizioni in 4 giorni, le persone non ne possono più; noi continueremo la mobilitazione fino a quando non verranno accettate tutte le nostre richieste", ha assicurato.



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