DA' SPETTACOLO AD ALBA ADRIATICA E SI RACCONTA AD ABRUZZOWEB

ROBERTA GEMMA, LA STELLA DELL'HARD
''FUORI DAL SET? UNA RAGAZZA NORMALE''

Pubblicazione: 15 aprile 2012 alle ore 13:52

Roberta Gemma
di

ALBA ADRIATICA - “Sono una ragazza normale!”. Lo dice una, due, tre volte Roberta Gemma, promessa mantenuta del cinema per adulti italiano e non solo, visto che anche i colossi del porno Usa l’hanno voluta davanti alle loro telecamere preferendola a tante bellezze a stelle e strisce.

Veramente, a vederla sul divanetto dell’Invidia Sexy Disco di Alba Adriatica (Teramo), bianco come il suo vestitino troppo striminzito, mentre scatta foto e firma autografi, tutto sembra tranne che una ragazza normale.

Roberta è prima di tutto bella, occhi verdi fiammeggianti ed espressione furbetta. E poi è obiettivamente tanta roba, difficile non perdersi tra tante curve che neanche il circuito di Suzuka.

Eppure una volta che ci si comincia a parlare bisogna darle ragione. Roberta ha scelto un lavoro, quello della pornostar, che interpreta con professionalità e in modo “pulito”, ci tiene a ribadirlo, oltretutto alla luce del sole con familiari e amici.

Ma a parte questo il ritratto che viene fuori è quello di una giovane donna che pensa a mettere su prima o poi una sua famiglia, che deve fare la spesa, che va a trovare la nonna e così via. Appunto, una ragazza normale.

Come fa una che magari ci si può immaginare una domenica come questa, in tuta, struccata, che fa colazione tardi, a trasformarsi in una belva da palcoscenico, capace, sfruttando anche l’arte della danza moderna che ha fatto per anni, di ammaliare le decine di maschi che affollano il locale di Lino Sacchetti?

Calma contro adrenalina, non è forse questo il segreto delle ragazze normali? Roberta Gemma lo racconta ad AbruzzoWeb.

Un’altra serata, un altro show, foto, autografi e il palo della lap dance... Ti capita mai di annoiarti?

No, mai, anzi! Ogni volta che salgo sul palco è come se fosse la prima volta, anche se è dal 2006 che faccio spettacoli in tutta Italia, isole comprese. Emozione, adrenalina, avere davanti tantissima gente che mi guarda, sono tutti buoni motivi per continuare.

La tua famiglia sa del tuo lavoro?

Lo sanno e sono loro i miei primi fan. L’hanno preso comunque per quello che è, appunto un lavoro. Da parte mia è pulitissimo e quindi non si fanno scrupoli, anzi, sanno quando vado a fare spettacoli e anche quando vado a girare un film hard.

E a crearne una tua, di famiglia, ci pensi?

Sì ci penso, però con calma, non è adesso il momento. Se avrò una famiglia mi dedicherò solo a quello, però non è ancora tempo, visto che oggi ogni giorno è un giorno di lavoro. Ti dico solo che gli ultimi tre film li abbiamo fatti poco tempo fa, due con Mario Salieri, l’altro in 3d.

Cosa cambia a girare in tre dimensioni?

La telecamera ha due occhi e quando si sposta bisogna sempre prendere le misure tra gli attori e la camera, ti dicono stop per cambiare la direzione. È una ripresa un po’ più lavorata, impegnativa, però il risultato viene molto bene.

Poche settimane fa è uscito un film, È nata una star?, in cui due genitori scoprono per caso che loro figlio è un pornoattore. Se succedesse a te una cosa del genere come ti comporteresti?

Come ho detto è comunque un lavoro e, sempre parlando per me, è un lavoro pulito, anzi di più, visto che dai del piacere alla gente! Come sono stata abituata io, che in famiglia non c’è nulla da nascondere, così farò con i miei figli. Se mio figlio prendesse una decisione del genere potrei consigliarlo molto meglio.

Fuori dal lavoro come sei?

Una ragazza normale, normalissima, con una sorella, una mamma, una nonna e tre nipoti. Di cose ne ho da fare!

C’è mai stato un momento imbarazzante nei tuoi spettacoli?

In pedana mai. Ho fatto dieci anni danza moderna, quindi davanti alla gente ci sono sempre stata. Certo in
maniera diversa: da piccola indossavo il tutù, mentre adesso che sono grande non ce l’ho!

E nei film?

Soltanto la prima volta che mi sono ritrovata a fare sesso davanti alla telecamera, però subito dopo l’imbarazzo è passato perché mi sono resa conto che chi ti riprende dietro la telecamera sta facendo il suo lavoro e non sta pensando a quello che fai tu. Quando c’è il ciak si comincia... E si va!

Hai amiche in questo mondo?

Le conosco tutte, le saluto sempre tutte, però contatti extralavorativi non ne ho. Anche a causa delle distanze è difficile che capiti una cena fuori. Con poche capita, ma è sempre molto difficile. È anche una questione di tempo: loro lavorano, io anche, e durante la settimana ci sono i problemi di casa, la spesa da fare eccetera.

Ci sarà mai secondo te nelle sale cinematografiche italiane un film dedicato al sesso? Una sorta di Manuale d’amore, ma più spinto?

Mai dire mai, da un lato mi sembra un po’ difficile se pensi che stanno chiudendo perfino i cinema adult. Però può darsi anche di sì. A me è già capitato di girare alcuni film tra horror e sexy, come Hyde’s secret nightmare, di Domiziano Cristopharo: film che andranno nei cinema, quindi magari ci arriveremo.

Al cinema non hard ci pensi?

Ho avuto piccole partecipazioni un po’ di anni fa, qualcosina ho fatto. Se ricapita, perché no!

Di recente hai attraversato l’oceano facendo l’esordio nel porno statunitense. Che differenza c’è tra le loro e le nostre produzioni?

Hanno belle location, un bel mare, è tutto un altro livello. I nostri sono professionali ma loro lo sono molto di più. Il budget dei film? Su questo non so dire perché ognuna di noi ha un budget per conto suo.

Tu vivi a Roma, il terremoto aquilano di tre anni fa lo hai sentito?

Eh sì lo abbiamo sentito anche noi. Oltretutto all’Aquila ho una cugina che ha avuto qualche problema, però poi ha risolto.

Domani (oggi, ndr) è domenica, che programmi hai?

Sto a casa, rientro da Alba Adriatica e dormo! Penso proprio che dopo il viaggio mi riposerò tranquillamente a casa, come in realtà faccio tutte le domeniche.

E lo show di questa sera come sarà?

Uno spettacolo molto hard ma nello stesso tempo molto elegante, tra spogliarello e danza. Il divertimento sarà sia per me che sto sul palco, sia per chi viene sul palco con me, fortunato chi ci capita!



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