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PETTINARI: ''PERCHE' PERSONALE SANITARIO STRUTTURA CONVENZIONATA NON SI E' ACCORTO CHE PAZIENTI PSICHIATRICI FUMAVANO SIGARETTE?'', PRONTA INTERPELLANZA

ROGO ''VILLA SERENA'': LEGALI VITTIME, ''NON ERANO IN CONDIZIONI DI MUOVERSI E FUMARE''

Pubblicazione: 23 maggio 2019 alle ore 14:38

PESCARA - "Se qualcuno pensa di addossare le responsabilità ad una delle due vittime del rogo è completamente fuori strada. Entrambi non erano nelle condizioni fisiche e mentali di fare qualcosa del genere, non erano neanche nelle condizioni di muoversi e assolutamente non fumavano". 

Così l'avvocato Walter Biscotti dopo avere depositato, questa mattina in Procura a Pescara, le nomine dei familiari di Domenico Di Carlo, l'uomo di 51 anni, paziente psichiatrico della clinica Villa Serena di Città Sant'Angelo (Pescara), deceduto lunedì notte, insieme al compagno di stanza Amerigo Parlante, nell'incendio sviluppatosi nella struttura. 

"Ho assunto le prime informazioni, constatando che la dottoressa Di Stefano, titolare dell'inchiesta, è un magistrato particolarmente attento e scrupoloso - ha aggiunto Biscotti - Ritengo che vadano accertate le eventuali responsabilità, verificando se ci sono delle omissioni, nei controlli e nella vigilanza, da parte della clinica. Noi nomineremo i nostri consulenti di parte - ha concluso il legale - e siamo qui per accertare la verità, senza fare sconti a nessuno".

"Da quanto si è appreso il rogo si è sviluppato nei locali di una struttura indipendente rispetto al complesso principale della clinica. Le cause sono al vaglio della Magistratura, ma alcune fonti riferiscono che tutto sia partito da una sigaretta. Se così fosse come mai il personale non si è accorto che i pazienti facevano uso di sigarette nelle corsie? L'assessore Verì deve riferire in aula".

Ad andare all'attacco è il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, del Movimento 5 stelle, che ha pronta un interpellanza all'assessore alla Sanità Nicoletta Verì, della Lega,  trasformando in oggetto di scontro politico  il rogo che si è sviluppato lunedì sera e nel corso del quale sono morti i due pazienti psichiatrici.

La Procura di Pescara  ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo, che al momento resta a carico di ignoti

Tra le cause dell'incendio potrebbe esserci una cicca di sigaretta accesa, e i sindacato Cgil, ha ieri confermato che  "Molti pazienti erano soliti fumare in reparto, e difficili controlli da parte del personale". Ma nulla è stato ancora confermato dalle indagini in corso.



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