RSA MONTEREALE: D'ALFONSO FIRMA, 54 DIPENDENTI
TRASFERITI A L'AQUILA DOPO UNA MATTINATA DI RIVOLTA

Pubblicazione: 20 marzo 2017 alle ore 17:30

Luciano D'Alfonso

L'AQUILA - "Esprimiamo soddisfazione per la conclusione, con la firma di oggi del decreto da parte del vice commissario per la ricostruzione Luciano D'Alfonso, della procedura amministrativa per il passaggio dei servizi e dei dipendenti della Residenza sanitaria di Montereale presso la struttura della Ex Onpi all'Aquila".

Lo scrivono in una nota Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Partito democratico, e Stefano Palumbo, capogruppo dem in Consiglio comunale del capoluogo, annunciando la sospirata firma al termine di una mattinata di proteste in cui i lavoratori hanno minacciato di occupare la Regione.

"Si tratta di una questione che abbiamo preso a cuore da subito, non appena si sono riscontrati i danni alla struttura di Montereale in seguito alle scosse sismiche del 18 gennaio scorso e che è andata in porto grazie all'impegno di tutti - spiegano - i Comuni di Montereale e dell'Aquila, la Asl, la cooperativa, i sindacati. L’obiettivo era salvaguardare 54 posti di lavoro e  mantenere un servizio e un presidio così importante sul territorio".

"L'obiettivo ultimo resta naturalmente quello di ultimare la ristrutturazione della struttura di Montereale e fare in modo che la Rsa vi torni presto; è tanto più importante ora,  visti i drammatici eventi delle ultimi settimane, che Montereale e l'Alta Valle dell'Aterno mantengano i presidi e i servizi sul territorio", concludono.

LA PROTESTA

Questa mattina il picchetto di protesta e il successivo incontro con il direttore generale della Asl, Rinaldo Tordera, il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale dell’Aquila Guido Liris, il capogruppo del Partito democratico, Stefano Palumbo, il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi e le rappresentanze sindacali e dei lavoratori, per chiedere ancora una volta risposte certe sul futuro dei circa 60 dipendenti della Rsa di Montereale che dal 18 gennaio scorso sono senza lavoro e soprattutto senza stipendio.

I precedenti incontri tra le parti avevano provato a scongiurare il ricorso agli ammortizzatori sociali, auspicando una soluzione rapida della vicenda, con il Comune dell’Aquila che aveva messo a disposizione proprio la struttura dell’ex-Onpi che con qualche lavoro di adeguamento delle stanze avrebbe potuto in tempi brevi ospitare tutti i pazienti di Montereale.

La realtà dei fatti è invece un assegno di integrazione salariale, al momento solo “virtuale” poiché il pagamento è a quanto sembra bloccato da cavilli burocratici in seno all’Inps, mentre si avvicina la scadenza proprio del periodo di assistenza sociale fissato al 31 marzo prossimo.

“Daremo vita a proteste eclatanti - è l’affermazione di Pietrucci - fino ad abbandonare i lavori dell’aula. Siamo stanchi di questa indolenza degli uffici regionali e del presidente D’Alfonso. Chiedo a sindacati e lavoratori di essere con me in questa giornata di lotta perché come al solito si abusa della nostra pazienza e della nostra educazione”.

“Abbiamo tentato diverse strade - sottolinea ancora Pietrucci - a partire dalla richiesta di modifica del decreto che avrebbe dovuto con semplicità e in un solo passaggio autorizzare il trasferimento della Rsa da Montereale all’Onpi, da pubblico a pubblico, senza impedimenti”.

La vicenda vista dal lato Asl, trova il direttore generale Tordera che si esprime in toni più fiduciosi circa una rapida soluzione.

“Abbiamo dovuto mettere insieme tante componenti, tanti pareri, tante responsabilità - è il suo commento - Riteniamo che la situazione si stia evolvendo verso la regolamentazione amministrativa, manca qualche atto che sarà perfezionato nei prossimi giorni, ma a livello di autorizzazioni per quello che riguarda l’ex Onpi, noi come Asl abbiamo già firmato la delibera con cui si sottoscrive la convenzione”.

Il punto principale che Tordera tiene a sottolineare è la richiesta di inserire in questo decreto di autorizzazione allo spostamento della Rsa da Montereale all’Aquila, della nomina della Asl a soggetto attuatore per velocizzare i tempi di avvio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio di Montereale, per il quale è stata fatta una prima stima dei danni post terremoto di circa un milione e 200 mila euro “perché è altrettanto certo che i lavoratori debbano al più presto tornare a operare nella loro sede”.

Lo stato di agitazione è, in ogni caso, apertamente dichiarato: Francesco Marrelli, segretario provinciale della funzione pubblica della Cgil, non ha dubbi in proposito.

“Non serve aspettare il Consiglio regionale di domani, noi restiamo qui fino a quando non avremo risposte certe. Qua sembra che si stia perdendo di vista il fatto che di qui a poco sono a rischio 60 posti di lavoro”, accusa.

“Chi ci garantisce che questo decreto, una volta firmato, corretto, modificato, non dia adito a impugnative da parte di qualche soggetto privato che ha interesse a bloccare la delibera?”, la polemica domanda finale. Poi, poche ore dopo, la svolta che ha risolto la vicenda. Eleonora Marchini



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