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SALVINIANI ALZANO LA VOCE, ''CANDIDATO REGIONE SPETTA
A NOI! D'ALFONSO LASCIA A LOLLI? ABBIAMO P**LE PIENE''

Pubblicazione: 10 marzo 2018 alle ore 13:30

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L'AQUILA - La Lega di Salvini alza la voce, dopo il clamoroso risultato ottenuto alle elezioni politiche di domenica scorsa anche in Abruzzo, e se da un lato rivendica nel centrodestra la candidatura alla presidenza della Regione, dall'altro chiede le dimissioni immediate al presidente Luciano D'Alfonso, che eletto al Senato con il Partito democratico vorrebbe mantenere entrambe le cariche finché le norme glielo consentono.

"Non sfrutti tutti i tecnicismi e i regolamenti per arrivare fino alla fine della legislatura, anche perché si arriverebbe al paradosso che ad assumere i poteri sarebbe uno che non solo non è stato eletto, ma neppure candidato, e di questa gente abbiamo le palle piene!", ha detto l'onorevole Luigi D'Eramo, eletto nella circoscrizione L'Aquila-Teramo, facendo riferimento al vice presidente Giovanni Lolli, stamattina durante una conferenza stampa nella sede municipale del capoluogo.

A fare l'analisi del voto, insieme a D'Eramo, il coordinatore regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, altro neo deputato, il coordinatore provinciale dell'Aquila Emanuele Imprudente, i coordinatori locali Fabio Federico (Sulmona), Luca Casciere (Avezzano) e Piero Fioretti (Teramo).

Di "risultato eccezionale" ha parlato Imprudente, assessore comunale dell'Aquila, che ha fatto notare come quella nel collegio L'Aquila-Teramo sia sata "la percentuale più alta di tutto in Centro-sud Italia".

"In questo territorio il pensiero di Salvini è diventato parte integrante di un modo di vedere la politica - ha aggiunto - Per dare qualche dato, Civita d'Antino con il 29 per cento dei consensi ottenuti è il comune più leghista d'Abruzzo. Aragno e Collebrincioni sono invece i paesi con la percentuale più alta nel capoliogo. È il segno che quel progetto che due anni fa proprio in questa sala vide la presenza di Matteo Salvini, era un progetto vero con al centro il rispetto del territorio".

Il risultato elettorale "conferma che la Lega è il partito trainante della coalizione - ha detto ancora Imprudente - se si è vinto con Antonio Martino (deputato eletto all'uninominale L'Aquila-Marsica-Alto Sangro, ndr) è per il risultato della Lega, se si è avuto quel risultato con il sindaco Pierluigi Biondi a giugno, è per il risultato della Lega".

"È il segno che la città sta apprezzando il nostro operato all'interno delle istituzioni. Il modello Lega è vincente e ci fa sperare di ribaltare gli equilibri anche in vista delle elezioni regionali. La vicenda D'Alfonso trovi un epilogo immediato, perché la Regione va governata", ha concluso Imprudente.

Bellachioma, dal canto suo, ha ringraziato "chi ha creduto al movimento sin dall'inizio e i militanti che d'estate e d'inverno, togliendo tempo alle proprie famiglie, mettono a disposizione il proprio tempo".

Su eventuali alleanze per la composizione del governo, il coordinatore regionale ha detto che "sarà Salvini a decidere la linea, dopo una campagna basata sulle proposte e non sulla protesta".

"Noi non abbiamo mai fatto i fenomeni, abbiamo tenuto un movimento per 4 anni in silenzio e il risultato ottenuto non si ricordava negli ultimi vent'anni. Abbiamo percepito - ha aggiunto Bellachioma - che l'Abruzzo aveva bisogno della Lega e che la Lega poteva dare tanto all'Abruzzo".

Poi, l'affondo: "Non parteciperemo come comparse alle elezioni regionali. La Lega punterà al candidato governatore della coalizione".

"Ringrazio - ha aggiunto D'Eramo - le oltre 49mila persone che su questo collegio ci hanno dato fiducia, riconoscendo in noi una possibilità di cambiamento. Ringrazio i ragazzi del movimento giovanile che in trenta giorni si sono dannati l'anima battendo ogni centimetro di questo territorio senza mai far mancare la presenza in una campagna lunga e complessa, anche sotto l'aspetto metereologico".

"Il nostro è amore pazzo per questa terra, L'Aquila da 26 anni non aveva più un parlamentare che non fosse di sinistra, questa elezione non era necessaria per scrivere un nuovo record ma per avere una diretta rappresentanza parlamentare e affrontare tutte le problematiche, dalla ricostruzione ad un modello economico che da anni manca in questa città. Ora non dovremo più andare a Roma con il cappello in mano o aspettare che arrivi un sottosegretario dall'Emilia Romagna e non avremo solo una voce del Pd a Roma".

"Ora - ha concluso - ci mettiamo a lavoro, perché questa provincia sarà determinante per la spallata finale al governo regionale".

In sala, tra gli altri, il primo cittadino di Campli (Teramo) Pietro Quaresimale, il primo sindaco abruzzese ad aver aderito al movimento di Matteo Salvini.



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