• Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento

SANITA': A CHIETI ARITMIE SI SCOPRONO CON UN GIUBBOTTO, OK PRIMO INTERVENTO

Pubblicazione: 06 luglio 2018 alle ore 14:16

CHIETI - Un passo avanti nella cura dell’aritmia cardiaca. A compierlo, tra i primi in Italia, è l’ospedale di Chieti, dov’è stato eseguito per la prima volta un mappaggio non invasivo per la cura di questa patologia attraverso un giubbotto.

"Si tratta di una metodica all’avanguardia - si legge in una nota stampa - preziosa nei casi persistenti e refrattari alla terapia farmacologica, che permette di localizzare il punto preciso all'interno della camera cardiaca".

A utilizzarla è l’unità operativa di Aritmologia, collocata all’interno del Dipartimento Cuore, diretto da Luigi Leonzio.

"Questa nuova tecnica - spiega il responsabile dell’Aritmologia, Enrico Di Girolamo - utilizza un giubbotto adesivo con più di 250 elettrodi con il quale si esegue un esame molto simile a un elettrocardiogramma e, in poco più di mezz’ora, è in grado di fornire una mappatura tridimensionale del cuore. Una volta indossato consente di avere una panoramica dell’attività dei distretti cardiaci, impossibile a ottenersi con i tradizionali metodi diagnostici. Il sistema è un po’ una combinazione tra elettrocardiogramma e Tac e, con un singolo battito, crea le mappe cardiache in 3D di atri e ventricoli, in modo da ottenere il quadro complessivo dell’attività elettrica del cuore".

È fondamentale per il cardiologo avere una mappa molto precisa dell’origine dell’aritmia così da sapere in partenza quale direzione prendere quando c’è necessità di un’ablazione. Questo sistema, che supera l’invasività della diagnostica tradizionale, permette di intervenire con tempestività e precisione in situazioni di emergenza su aritmie che possono mettere a rischio la vita dei pazienti e apre scenari inediti nell’individuazione dei ritmi cardiaci irregolari.

L’équipe dell’unità operativa di Aritmologia dell’ospedale di Chieti, della quale fanno parte oltre Di Girolamo, gli altri cardiologi Massimiliano Faustino e Nanda Furia, ha eseguito "la prima ablazione transcatetetre di un’aritmia complessa su un 70enne affetto da un’aritmia ventricolare persistente e fortemente sintomatica". 

La patologia si manifesta con un’alterazione del ritmo cardiaco, determinando dispnea, sincope, cardiopalmo, intolleranza allo sforzo, fino all’arresto cardiaco nelle forme più gravi.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui