SANITA' ABRUZZO: L'ANNUNCIO DI PAOLUCCI,
''A LUGLIO 2019 TERMINERA' PIANO DI RIENTRO''

Pubblicazione: 16 maggio 2018 alle ore 07:38

Il corridoio di un ospedale
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L’AQUILA - "Nel luglio 2019 all'Abruzzo sarà certificato il raggiungimento di tutti gli obiettivi del Piano di rientro, in termini di qualità delle cure e di tenuta finanziaria, e la Regione tornerà autonoma nella gestione del suo sistema sanitario".

L’annuncio è arrivato a sorpresa dall’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, Partito democratico, a margine della conferenza stampa di ieri all’ospedale San Salvatore in cui è stata presentata la nuova applicazione ad alta tecnologia per la cura del tremore da Parkinson e da cause sconosciute.

Paolucci particolarmente all’offensiva, non ha poi lesinato critiche dell’oramai ex-esponente di maggioranza Mario Olivieri di Abruzzo civico, che lo critica un giorno si e l’altro pure sulle politiche sanitarie. Critiche anche al Movimento 5 stelle e Lega, che "non hanno mai citato la parola 'sanità' nel contratto di governo in via di tormentata scrittura".

"È ragionevole ritenere - spiega meglio ad Abruzzoweb Paolucci - che se tutto prosegue secondo il trend che si sta consolidando, alla verifica del completamento del piano di riqualificazione, previsto a luglio 2019, avremo le carte in regola per chiedere ed ottenere l’uscita definitiva dal Piano. La valutazione del luglio 2019 sarà chiamata ad esprimersi sugli adempimenti relativi a conti e livelli essenziali di assistenza, a consuntivo dell’anno precedente, quello in corso, che è anche l’ultimo del piano di riqualificazione 2016-2018”.

Si tratterebbe insomma di un altro passaggio decisivo, dopo l’uscita dal commissariamento della sanità terminata nel settembre 2016, e iniziata nel marzo 2007, con la sanità abruzzese segnata dal debito siderale di 4 miliardi di euro, e considerata in Italia tra quelle “canaglia” nel settore.

Alla fine del commissariamento ha fatto però seguito una sorta di “libertà vigilata”, in quanto l’Abruzzo si è impegnato ad adottare e realizzare un articolato piano di riqualificazione, monitorato costantemente dal Ministero della salute, volto a riorganizzare tutti il sistema sanitario e mettere definitivamente in sicurezza i conti. Prima vera promozione a ottobre 2017, con la valutazione positiva dei livelli essenziali di assistenza, ovvero l’insieme di prestazioni, servizi e attività che i cittadini hanno diritto a ottenere dal servizio sanitario, quantificato dai tecnici del ministero in 182 punti, superiore al punteggio minimo di promozione di 160 punti.

Va però anche detto che la Corte dei Conti nel marzo 2017 ha sostenuto che l’Abruzzo sta accumulando "enormi ritardi" nel Piano di riqualificazione, e “nessuno degli otto obiettivi fissati risulta completato".

I giudici contabili hanno analizzato l'attuazione degli otto obiettivi, ciascuno con le sue misure specifiche, in tutto 217, inserite Piano di riqualificazione, ovvero: "gestire i pazienti cronici il più possibile a domicilio", "riqualificare la rete ospedaliera puntando su sicurezza ed efficienza", "investire in selezione, formazione e valutazione delle risorse umane", "accelerare investimenti in infrastrutture e tecnologie", "privilegiare il contatto diretto con il paziente", "certificazione dei bilanci e della qualità (outcome) del Sistema sanitario regionale" , "garantire tempestività e correttezza nei rapporti con i fornitori", e infine il più generico "ulteriori interventi operativi di gestione".

Lettura però fortemente contestata da Paolucci, osservando che "la Corte fa rilievi tecnici che nulla hanno a che vedere sui giudizi politici circa la programmazione sanitaria, per i quali quel che conta è la qualità delle cure, in ampio di miglioramento", assieme alla tenuta dei conti.

Concetti ribaditi ieri nella sostanza da Paolucci.

"Era stato detto da qualcuno che ci sono 100 milioni di debiti - ha affermato - ma si è rivelata una bufala. Sono anzi certo che se si mantiene il trend si uscirà definitivamente dalla fase di monitoraggio governativo e la Regione tornerà pienamente competente in materia sanitaria. Ed è anche falso dire che ci sono stati tagli: noi abbiamo fatto solo riorganizzazioni finalizzate ad aumentare la qualità delle cure, siamo stati l'opposto dei ragionieri, e quello che ci sta più a cuore è la qualità delle cure, e i giudizi del governo che ci monitora costantemente, confermano che sono a buoni livelli, anche se molto deve essere ancora fatto”.

Poi Paolucci si scaglia contro Olivieri e le sue continue richieste di rivoluzionare la politica sanitaria abruzzese, anche in mora al Piano di rientro.

"Olivieri non ho ancora capito cosa vuole esattamente modificare, dovete chiederlo a lui, ma ritengo che le sue siano solo posizioni strumentali".

E infine le bordate al Movimento 5 stelle e Lega: "Oggi al governo ci sono altri, e in tre mesi abbiamo assistito a discussioni inutili, e nè Lega nè M5s non hanno mai citato la sanità e il sociale, Al netto del debito pubblico che abbiamo, par di capire che le poche risorse disponibili loro vogliono utilizzarle per il reddito minimo e la flat tax, e dunque, se ne deduce, non investiranno un euro sulla sanità e il sociale. Rilevo però che invece in consiglio regionale presentano documenti e disegni di legge in materia, ma solo per fare demagogia e populismo".

 

 

 



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