SANITA': CHIETI, TEMPI LUNGHI PER LE VISITE DERMATOLOGICHE A TRAPIANTATI

Pubblicazione: 21 luglio 2017 alle ore 11:45

Stefania Fasciani

CHIETI - Visite dermatologiche a lunghissima scadenza alla Asl di Chieti anche per pazienti che hanno subito trapianti e, quindi, hanno bisogno di controlli più frequenti perché sottoposti a terapia immunosoppressiva.

A denunciare la situazione, parlando di “sanità in Abruzzo senza vergogna”, è Stefania Fasciani, presidente dell’Associazione italiana per la donazione di organi (Aido) teatina.

LA NOTA COMPLETA

La sottoscritta Stefania Fasciani, presidente dell’Associazione italiana per la donazione di organi di Chieti, denuncia la sanità abruzzese per un atteggiamento nei confronti dei pazienti senza vergogna.

L’amministrazione regionale in questi anni di governo mira solo alla costruzione di edifici per la sanità, strutture che dopo qualche decennio iniziano a sgretolarsi e a essere inagibili.

Un’amministrazione che sorvola le esigenze dei pazienti di qualsiasi tipo di patologia, dalla meno grave a patologie gravi, gravissime, creando loro ancor più disagio e preoccupazioni.

Tutte le prenotazioni con “regime istituzionale”, riferito dalla voce del nastro del Cup, centro unificato di prenotazione, ossia prenotazioni con l’impegnativa che prescrive il medico, per chi non è esente ticket, oltre al pagamento della prestazione medica bisogna aggiungere un importo di 10 euro, per l’impegnativa e i tempi d’attesa sono tutti a distanza di 12 mesi, ossia esattamente a luglio 2018.

Poi la voce del nastro continua se per prestazione a pagamento prema il tasto 2 e dica il nome del medico richiesto. Vergognoso.

Questa mattina la sottoscritta Stefania Fasciani ha chiamato il Cup al numero per i cellulari 0872.226, in quanto trapiantata di organi fegato-rene dal 2009, per una visita dermatologica, la cui diagnosi prescritta dal medico curante “nevi, trapianto renale-epatico” l’appuntamento è stato assegnato alla data 18 luglio 2018 al Clinicizzato di Colle dell’Ara.

In alternativa se per tempi brevi in altre strutture, distretti sanitari fatiscenti, nella provincia di Chieti, che a mio avviso non danno una sicurezza professionale, e per alcune visite anche mancanza di strumenti diagnostici, e quindi indirizzati alla struttura che li ha a disposizione, perdendo tempo e soldi e creando ancor più preoccupazione al paziente.

Un trapiantato deve fare controlli dermatologici in quanto sottoposto a terapia immunosoppressiva, spiegato all’operatore del Cup, rispondendo che non c’è nessuna indicazione nel programma informatico per pazienti trapiantati di organi, per cui l’appuntamento tra un anno.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui