SANITA': FP CGIL, ''ASL TERAMO APRA CONFRONTO SU ATTO AZIENDALE''

Pubblicazione: 06 luglio 2017 alle ore 11:46

TERAMO - "L’atto aziendale della Asl di Teramo, approvato con delibera del 30 giugno 2017, non prevede il day surgery (chirurgia di un giorno, ndr) per le Unità operative di Chirurgia ed Ortopedia presso l’ospedale di Giulianova (non prevede cioè una riduzione del servizio per i cittadini, contenuta invece in una prima stesura dell’atto aziendale che ci ha visto e ci vedrebbe su una posizione di forte opposizione). Scelta, quella della non riduzione del servizio, che ha colto le indicazioni del 'Collegio di Direzione' e che ha trovato i soggetti partecipanti agli altri tavoli di consultazione e discussione (consiglio dei sanitari, comitato ristretto dei sindaci, tavoli  sindacali) unanimemente d’accordo".

Lo afferma il segretario provinciale della Fp Cgil Pancrazio Cordone.

"Pur tuttavia le voci che vogliono la decisione della non riduzione dei servizi di chirurgia e ortopedia nel presidio ospedaliero di Giulianova come provvisoria e oggetto di rivisitazione a breve termine, serpeggiano in modo insistente e si alimentano di giorno in giorno, tra i cittadini e i sanitari in particolare di Giulianova".

"Partendo dalla situazione appena descritta, la Cgil torna a ribadire la proposta avanzata da settimane ed affidata, dapprima agli organi di stampa, e poi alla stessa Asl in occasione del confronto sull’atto aziendale, di creare un luogo di confronto tra istituzioni e i cittadini, con regole di funzionamento certe, nel quale i cittadini, i comitati, rappresentanti dell’associazionismo, possano partecipare alle scelte delle istituzioni che li interesserà e dove possano essere 'certificate' le posizioni di politici locali, ed in particolare 'certificare' le posizioni dei politici  regionali, che spesso variano le loro dichiarazioni sul tema  in ragione della posizione geografica in cui le rendono".

"Una pratica di democrazia partecipativa - prosegue Cordone - che la Cgil ritiene necessaria in vista della discussione sull’edilizia ospedaliera della nostra provincia ed è per questo che ha proposto, senza che la stessa tro-vasse accoglimento nell’atto aziendale, l’istituzione di un organismo intermedio tra la conferenza dei sindaci e la conferenza dei servizi: la conferenza dei portatori di interesse (Stakeholder)".

"La necessità della chiarezza del 'dove', 'perché' e 'attraverso chi' maturano le scelte relative alla sanità nella nostra provincia resta una priorità assoluta per i cittadini della provincia di Teramo". 

"La proposta della Cgil va in questa direzione - chiosa Cordone - pertanto chiediamo alla Asl di riprendere la stessa, anche al di la dell’atto aziendale per dare la giusta trasparenza alle scelte che determineranno il diritto alla salute dei cittadini della Provincia di Teramo, e che oggi ci permetterebbe di dissipare le voci che vogliono la riduzione di questo o quel servizio".



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