SANITA': SCONTRO PD-M5S SU RIORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA TERAMANA

Pubblicazione: 30 marzo 2017 alle ore 17:27

L'ospedale di Teramo

TERAMO - È scontro tra Partito democratico e Movimento cinque stelle sulla sanità teramana, dopo che la Commissione regionale Sanità ha bocciato la risoluzione dei grillini sulla riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale.

"Quello che abbiamo presentato all’attenzione del Governo regionale era un atto basilare ed imprescindibile per la sanità teramana basato su tre pilastri fondamentali: l’istituzione di un Dea di II livello nel bacino Teramo-L’Aquila, al pari di quanto già previsto nelle province Pescara-Chieti, e la realizzazione di un Dea di primo livello sulla costa a Giulianova, cosiddetto ospedale costiero, oltre ad un percorso serio di riqualificazione del nosocomio di Atri", spiega il consigliere grillino Riccardo Mercante.

"Una riorganizzazione che avrebbe permesso alla sanità teramana di raggiungere livelli di eccellenza offrendo finalmente un’assistenza efficace ed efficiente al cittadino e superare l’inadeguatezza delle attuali strutture rispetto agli standard di sicurezza normativamente previsti", aggiunge. 

"Purtroppo nonostante fosse quasi scontata una condivisione unanime da parte dell’intera Commissione sanità, così non è stato e la risoluzione, pur con il sostegno dei consiglieri Gianni Chiodi, Giorgio D’Ignazio e Paolo Gatti, è stata sonoramente bocciata dall’intera maggioranza e dai consiglieri della provincia di Teramo del Pd, Sandro Mariani e Luciano Monticelli". 

"Quanto accaduto quest’oggi - conclude Mercante in una nota - chiarisce in modo cristallino, ora che anche l’ultimo debito sulla sanità, come dichiarato dall’assessore Silvio Paolucci è stato sanato, che il depauperamento e lo stallo della sanità teramana non deriva né da una legge, né è conseguenza del commissariamento ma è solo il frutto di una precisa ed ormai chiara volontà politica di questa maggioranza a trazione Pd".

Non si è fatta attendere la replica dei democratici: "È durata meno del previsto la furibonda indignazione del Movimento cinque stelle Abruzzo per la chiusura del punto nascita dell'ospedale di Atri, manifestata a più riprese dall'estate del 2015 con lettere, manifestazioni di piazza, risoluzioni, interpellanze e persino attacchi personali ad esponenti della maggioranza - si legge in una nota di Monticelli, Mariani e dell'assessore Dino Pepe.

"Stamani, infatti, è giunta alla Commissione Sicurezza sociale del Consiglio regionale, una risoluzione a firma Mercante, già protagonista di roboanti dichiarazioni stampa sul San Liberatore alla fine del 2015, che chiedeva 'con tutta l'urgenza del caso' di modificare la rete ospedaliera teramana prevedendo un ospedale di II Livello nel capoluogo e un ospedale di I Livello a Giulianova, tagliando fuori così non solo il presidio di Atri, ma anche quello di Sant'Omero, struttura a norma e strategica per la riduzione della mobilità passiva verso le Marche".

"La proposta pentastellata è stata accolta con comprensibile costernazione dai consiglieri presenti, e soprattutto da quelli della provincia di Teramo - prosegue la nota dei consiglieri Pd - tanto che Mercante, ha tentato di correre ai ripari ritirando la risoluzione e facendo preparare in tutta fretta un secondo testo, presentato nel corso della mattinata, anche sulla base di proposte di emendamento presentate dal collega Paolo Gatti, di Forza Italia".

"In questa nuova versione, Mercante aggiungeva in narrativa l'auspicio che si aprisse 'una seria riflessione sul ruolo del nosocomio di Atri, di cui si ribadisce l'estrema rilevanza', ma non cambiava nella sostanza la sua richiesta, che continuava ad esigere, sempre 'con tutta l'urgenza del caso', la ristrutturazione della rete ospedaliera prevedendo un ospedale di I Livello a Giulianova e uno di II Livello nell'interno, questa volta neanche più a Teramo città, ma più genericamente 'nel bacino Teramo-L'Aquila'. Anche in questa seconda versione, la risoluzione Mercante-Gatti è stata bocciata dalla V Commissione".

"L'incoerenza e l'approssimazione dimostrata in questa occasione dal rappresentante del Movimento cinque stelle ha dell'inverosimile. La configurazione della rete ospedaliera è una delle questioni più delicate con cui si può capitare di imbattere un consigliere regionale - prosegue la nota dei dem - L'attuale configurazione della rete ospedaliera con un Dsa di I° livello nel capoluogo e la salvaguardia dei tre ospedali di base ad Atri, Giulianova e Sant'Omero è il risultato di lavoro puntiglioso sui dati tecnici e di lunghe e faticose mediazioni, che il Movimento cinque stelle ha provato a cancellare in mattinata con un tratto di penna".

"D'altronde non è un caso che ovunque un partito di protesta come quello pentastellato si sia malauguratamente ritrovato a ricoprire responsabilità del governo ne siano derivate esitazioni, scandali, imbarazzanti marce indietro e sconfortanti figure, concludono i tre eletti democratici".

"Valutino i cittadini se degli esponenti politici che si producono in estemporanee iniziative del genere, non rendendosi conto nemmeno di quel che presentano e rimangiandosi quanto detto, fatto e urlato in altre occasioni, siano degni della loro fiducia", conclude la nota dei rappresentanti del Pd.



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