SCAMBIO COPPIE A PALMOLI: SI PRESENTA SOLO E
APPROFITTA DELLA MOGLIE, ''CASO'' IN TRIBUNALE

Pubblicazione: 06 luglio 2018 alle ore 12:32

PALMOLI - Uno scambio di coppie concluso a botte finisce in tribunale. L'imputato avrebbe picchiato il rivale, perché lo avrebbe preso in giro, presentandosi all'appuntamento da solo e approfittando di sua moglie. 

Sequestro di persona, minacce e lesioni sono le accuse di cui deve rispondere un 41enne di Palmoli, residente a San Salvo, entrambi comuni in provincia di Chieti.

L'uomo, come racconta Il Centro, avrebbe ammanettato un coetaneo di Pescara, chiudendolo nella sua auto. Insieme alla moglie avrebbe poi colpito il rivale con calci e pugni provocandogli un trauma cranio-facciale, un ematoma all'altezza dell'orecchio e contusioni multiple. Il fatto è avvenuto a il 7 aprile 2016.

La denuncia dell'uomo picchiato ha portato al rinvio a giudizio del 41enne.

Durante il processo, però, sono emersi particolari imprevisti: l'aggressore ha rigettato le accuse e attraverso il suo racconto e quello dei testimoni ha spiegato la sua rabbia. 

Quando è entrato nella casa della coppia di Palmoli ha assicurato che sua moglie sarebbe arrivata a breve adducendo una serie di scuse.

La donna però non è arrivata. Poco dopo, approfittando di un allontanamento di pochi minuti del padrone di casa, il pescarese avrebbe approfittato della moglie del 41enne. Al rientro di quest'ultimo, fra la coppia di Palmoli e l'uomo di Pescara è scoppiata una furiosa lite.

Ad avere la peggio, a giudicare dal referto dei medici, è stato proprio il pescarese. Dopo le cure l'uomo ha denunciato il rivale.

Nel capo d'imputazione si legge che il 41enne di Palmoli "dopo aver bloccato i polsi del rivale con manette d'acciaio gli impediva di lasciare la casa dove si era consumata la prestazione sessuale con la donna dell'imputato. Poi lo avrebbe costretto a restare all'interno della sua auto, nel tratto stradale compreso fra Palmoli e San Salvo. Al culmine di una discussione l'imputato avrebbe colpito il rivale con calci e pugni al volto, alla testa, allo stomaco e al corpo provocandogli gravi lesioni e contusioni".

L'uomo è finito a giudizio ed è comparso martedì davanti al Tribunale di Vasto (Chieti) in composizione collegiale. Il presidente Guido Giangiacomo e i giudici a latere Izzi e Iannetta hanno ascoltato i primi testimoni.

Vista la necessità di acquisire altre testimonianze l'udienza è stata aggiornata al dicembre prossimo.

L'imputato è difeso all'avvocato Raffaele Giacomucci.



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