SCARDINAVANO CASSEFORTI IN CASE
DEL PESCARESE, ARRESTATI

Pubblicazione: 25 novembre 2017 alle ore 11:06

Lo strumento utilizzato per scardinare le casseforti

PESCARA - I carabinieri del Nucelo investigativo del Reparto operativo di Pescara hanno arrestato nella notte i responsabili di una serie di furti in appartamento tra le province di Pescara e Chieti.

Si tratta di un 59enne di Cappelle sul Tavo, A.G. e un 32enne di Montesilvano, F.T., ex ciclista professionista, entrambi pregiudicati, che agivano con una particolare ed efficace metodica di scasso per aprire le casseforti.

I due vennero sorpresi dai militari il 27 giugno scorso mentre si apprestavano a recuperare due autovetture, una Volkswagen Golf ed una Kia Sportage, rubate pochi giorni prima a Giulianova (Teramo) e Francavilla al Mare (Chieti), lasciate in sosta nei pressi della stazione ferroviaria di Montesilvano.

Perquisendoli, i carabinieri scoprirono che erano in possesso di una centralina di marca Bosch per autovetture Kia, chiavi di accensione di auto di marca Bmw, 4 pneumatici completi di cerchi in lega per autovetture Hyundai, numerosi strumenti da scasso, due martinetti per il sollevamento di autovetture, due carte postamat ed un attrezzo in acciaio con un perno sporgente filettato con congegno a leva utilizzato per forzare casseforti a muro.

Le indagini conseguenti hanno consentito ai militari di raccogliere elementi di prova sulla responsabilità dei due anche in ordine ad un furto in abitazione consumato il 23 giugno ai danni di una famiglia di Farindola (Pescara), assenta da casa per una vacanza.

In quella circostanza, i ladri avevano forzato una finestra e la cassaforte a muro con la particolare tecnica della leva sostenuta da un attrezzo in acciaio con perno che, inserito nello sportello della cassaforte, dopo aver praticato un foro con un trapano, agisce da sollevatore dei sostegni laterali.

Questi ultimi, sottoposti a crescente pressione, cedono e provocano un distacco del sistema di apertura, sul quale restano ben impressi i segni distintivi del perno filettato.

Questa particolare ed efficace metodica di scasso rappresenta un salto di qualità nella pratica dei furti in abitazione in relazione alla capacità di forzare casseforti, in particolar modo quelle a muro, con una tecnica rapida che si realizza attraverso l’uso di uno strumento di fattura artigianale, sia pur contraddistinta da segni distintivi di assoluta rilevanza investigativa, e che potrebbe aver coinvolto numerose altre abitazioni della provincia di Pescara.

I carabinieri, a questo proposito, annunciano ulteriori analisi ed accertamenti al fine di definire la più ampia portata di questa specifica tecnica criminosa.



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