''VICENDA GRAVE, PARLERO' NEI PROSSIMI GIORNI''; CIARRONI DURISSIMO
SALVINIANI, ''E' SUICIDIO ASSISTITO MENTRE IL CENTRODESTRA E' FAVORITO''

SCIOLTO IL COMUNE DI TERAMO
DOPO DIMISSIONI DI 18 CONSIGLIERI

Pubblicazione: 04 dicembre 2017 alle ore 13:14

TERAMO - Il Consiglio comunale di Teramo è sciolto. Diciotto consiglieri comunali, 11 dell'opposizione e 7 di Futuro In e della civica Al Centro per Teramo hanno presentato le proprie dimissioni dinanzi al vice segretario generale del Comune, Fulvio Cupaiolo, determinando così il venir meno del numero minimo di componenti per l'attività amministrativa.

Dunque, anche se con posizioni diverse e polemiche all'interno, questo eterogeneo gruppo ha retto senza ripensamenti dell'ultima ora e, come annunciato all'indomani del rinvio al 7 dicembre del Consiglio straordinario, si è presentato puntuale all'appuntamento fissato per mezzogiorno al protocollo comunale.

Alla firma mancavano i soli consiglieri Paola Cardelli, indipendente, e Milton Di Sabatino, presidente del Consiglio comunale ed esponente di Futuro In (gruppo di maggioranza relativa che fa capo al vice presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti), impegnato fuori città questa mattina.

Teramo è ancora in piena emergenza dopo i terremoti degli scorsi mesi.

LE REAZIONI

MARIANI (PD) ''MA QUALE MODELLO, TERAMO E' UN PAPOCCHIO''

“Cade l’amministrazione Brucchi, oggi il giorno zero per Teramo. Con il sindaco, Maurizio Brucchi, è caduto l’ultimo finto baluardo del ‘Modello Teramo’, che in città tutti hanno potuto registrare come ‘papocchio Teramo’”.

Lo scrive in una nota il commissario dell’unione comunale del Partito democratico di Teramo, Sandro Mariani, capogruppo in Consiglio regionale e uno dei tanti papabili nel toto-nomi che già impazza.

“Siamo soddisfatti di aver evidenziato e decretato la fine di una situazione penosa e umiliante per Teramo - continua - Il nostro ruolo di opposizione chiara e fuori da ogni pasticcio ce lo ha imposto, ma certo quella di oggi non è una giornata felice”.

Per Mariani, “il fallimento di un’amministrazione è una ferita inferta alla città che l’ha scelta e i teramani non vogliono e non devono trovarsi più nelle condizioni di accettare, senza possibilità di reagire, errori e accordi capricciosi e personali, che passano sopra le loro teste”.

“Oggi non si festeggia. Si considera questo lunedì come il giorno zero, per ripartire - continua ancora - Senza più umiliazioni per Teramo, né per nessuno dei Teramani, di qualsiasi estrazione e scelta politica. Oggi è il giorno zero e la cittadinanza non deve temere ‘l’ignoto’, perché il commissario che prenderà la guida dell’ordinario, certamente garantirà la gestione delle vicende più significative, che in questo momento riguardano Teramo, e nel frattempo una politica più serena avrà modo di preparare il lavoro da fare con la nuova consiliatura”.

Intanto per domani, martedì 5 dicembre, alle ore 12 presso la sede del Pd in corso De Michetti Mariani parlerà alla stampa assieme al segretario regionale, Marco Rapino, e ai consiglieri di opposizione.

BERARDINI (M5S): “SI VOLTA PAGINA, TERAMO DOVRÀ RINASCERE”

“Questa mattina 18 consiglieri comunali hanno rassegnato contestualmente le dimissioni al protocollo comunale, provocando così le dimissioni del sindaco Brucchi lo scioglimento del Consiglio comunale. Si chiude così la peggior consiliatura della nostra Città. Troppi sono stati i fallimenti, gli errori, i ricatti politici e le becere spartizioni di poltrone”.

Lo scrive in una nota Fabio Berardini, del Movimento 5 stelle teramano.

“Le casse del Comune sono in una situazione disastrosa (basti pensare che non vengono pagate le bollette della luce dal mese di luglio) e il Commissario dovrà porre rimedio a tutti i debiti lasciati da Brucchi - sbotta - Oggi finisce il ‘Modello Teramo’ e la nostra città viene liberata dal centrodestra, incapace ormai di governare”.

Secondo il grillino, “i cittadini devono capire che, alle prossime elezioni, che si svolgeranno nella primavera 2018, dovranno scegliere una classe politica nuova, onesta e volenterosa, capace di cambiare radicalmente questo modo di fare politica. Baratto amministrativo, tariffa puntuale, assegno civico, decoro urbano - elenca - sono solo alcune delle proposte avanzate dal Movimento 5 stelle e bocciate senza motivo da un’amministrazione che pensava solamente ai propri interessi”.

“Attraverso tali proposte potremmo migliorare la qualità della vita di ogni teramano e portare la nostra città agli antichi splendori - conclude - Da oggi, con l'aiuto di tutti i cittadini volenterosi, il Movimento 5 Stelle inizierà un percorso di rinascita. La nostra città se lo merita. Da oggi si volta pagina”.

PAGANO: 'ATTO IRRESPONSABILE DEI CONSIGLIERI DI CENTRODESTRA''

“Vedere sei consiglieri comunali di Teramo, eletti nel centrodestra, firmare le dimissioni al fianco dei consiglieri di centrosinistra per provocare la caduta del sindaco, Maurizio Brucchi, mi addolora e mi amareggia. Lo ritengo un atto di irresponsabilità e mi lascia anche molto perplesso riguardo alla scelta politica che c’è dietro, al di là delle frasi di circostanza”.

Il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, ritiene “grave e inopportuno nella forma e nella sostanza” l’atto formale che sancisce la conclusione anzitempo del mandato elettorale del Sindaco Brucchi, e soprattutto «rende incomprensibile alla cittadinanza l’amministrazione della cosa pubblica e l’allontana dalla politica”.

“Una brutta pagina, da qualunque angolazioni la si guardi, che svilisce il lavoro compiuto in oltre 8 anni e mezzo e rende la posizione di Teramo più vulnerabile all'esterno, per di più in un momento delicatissimo per la vita della città”, aggiunge.

Il coordinatore regionale di Forza Italia, come ricorda una nota, “poco meno di un mese fa si era fatto parte diligente nel cercare di ricucire lo strappo nella maggioranza di centrodestra dovuto alla presa di posizione di sei consiglieri comunali del gruppo ‘Futuro In’, facendosi promotore di un tavolo di convergenza tra il sindaco, il coordinatore provinciale di Forza Italia per Teramo, Vincent Fanini, e il vice presidente del consiglio regionale di Forza Italia, Paolo Gatti, cui i consiglieri di ‘Futuro In’ fanno riferimento”.

“Ma i sei consiglieri hanno ritenuto di andare avanti per la loro strada, mettendo in minoranza Brucchi e facendo cadere l’amministrazione del Municipio”, ricorda ancora Pagano.

Il coordinatore forzista esprime “profonda preoccupazione di fronte allo scenario che si va delineando. Una città alle prese con i gravi problemi provocati dal terremoto e con i complicati itinerari della ricostruzione - insiste - viene da un atto di irresponsabile sfiducia politica rimessa nelle mani di un commissario prefettizio che dovrà calarsi in una realtà non sua e fronteggiare questioni complesse e urgenti, senza l’esperienza sul campo di un amministratore”.

“Non vorrei che i personalismi, in questo caso, abbiano preso il sopravvento sul bene pubblico - attacca - Brucchi è stato un sindaco che si è speso sempre per la città e con la città: interromperne in questo modo il lavoro mi lascia basito, soprattutto perché la stampella al centrosinistra è stata strumentalmente offerta dai sei consiglieri di centrodestra di Futuro In”.

“Questa è una sconfitta per tutti. Mi auguro che - conclude il coordinatore regionale di Forza Italia - una volta placati gli animi, il centrodestra sappia ritrovare lucidità e concordia d’azione”.

D'ALESSANDRO, "PAROLA FINE SULLO SPACCIATO 'MODELLO TERAMO'"

"Oggi si scrive la fine definitiva di uno spacciato 'modello Teramo' che ha già fallito in Regione e che adesso termina definitivamente la sua supposta esistenza proprio da dove era nato, ovvero il Comune di Teramo. La fine anticipata dell'amministrazione Brucchi, anche ad opera dei suoi stessi fautori, non salva nessuno di coloro i quali sono stati attori di un lungo periodo del centrodestra a Teramo. Si apre una fase nuova che vedrà il Pd protagonista della nuova stagione".

A sostenerlo è il consigliere regionale e presidente dell'assemblea regionale del Partito democratico Camillo D'Alessandro.

BELLACHIOMA, "È SUICIDIO ASSISTITO"

"A ridosso delle elezioni politiche si è consumato a Teramo il suicidio assistito dell’amministrazione comunale, nello stesso momento in cui i sondaggi e i risultati premiano l’unità del centrodestra, aTeramo parte della maggioranza decide di far saltare il banco. Invitiamo tutto il centrodestra ad una riflessione congiunta e corale ma puntuale, che consenta una presenza unitaria e vincente nei prossimi impegni elettorali: politiche, amministrative e regionali. Il tutto senza fughe in avanti e senza ipocrisie".

Lo dice in una nota il coordinatore regionale di Noi con Salvini Giuseppe Bellachioma.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

BRUCCHI: ''VICENDA GRAVE, PARLERO' NEI PROSSIMI GIORNI''; CIARRONI DURISSIMO

di Roberto Santilli
TERAMO - “Questa è una vicenda complessa, ma soprattutto grave. Ne parlerò nei prossimi giorni in una conferenza stampa, per ora non dico altro, basta il mio post su Facebook”. È al lavoro in ospedale a Teramo... (continua)

ALTRE NOTIZIE


ACCADEMIA DELLE SCIENZE D’ABRUZZO, EVENTO A MONTESILVANO
SU AMBIENTE, SALUTE E MONDO PRODUTTIVO

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui